I "tre grandi" regolatori bancari degli Stati Uniti, ovvero l'Office of the Comptroller of the Currency (OCC), la Federal Reserve e la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), hanno pubblicato congiuntamente delle linee guida su come le banche dovrebbero affrontare la custodia delle criptovalute.
Questa guida, pur non introducendo nuove regole, rafforza la necessità per le banche di utilizzare i quadri di gestione del rischio e i protocolli di conformità esistenti quando gestiscono asset digitali per conto dei propri clienti.
Standard per la custodia di criptovalute
Secondo quanto riportato dalla giornalista della Fox Eleanor Terret, la dichiarazione degli enti di regolamentazione è rivolta alle organizzazioni bancarie che attualmente forniscono o stanno prendendo in considerazione l'idea di offrire servizi di custodia per le criptovalute.
Le linee guida definiscono la "custodia" come l'atto di detenere un asset a beneficio di un cliente, sottolineando che le banche possono anche offrire servizi di custodia aggiuntivi, concentrandosi al contempo sulla custodia degli asset crittografici.
Le autorità di regolamentazione riconoscono le complessità legate alla custodia di asset digitali e sottolineano l'importanza delle leggi e dei regolamenti esistenti che disciplinano le capacità fiduciarie e non fiduciarie.
Le banche che offrono questi servizi devono rispettare gli standard legali pertinenti, inclusi quelli delineati nel Titolo 12 del Codice dei Regolamenti Federali (CFR). Ciò include la gestione delle criptovalute in modo analogo a quello delle attività tradizionali.
Timur Suleimenov, capo della Banca Nazionale del Kazakistan, ha osservato che il potenziale di elevati rendimenti derivanti dalle criptovalute è allettante, ma è fondamentale riconoscere la volatilità associata a questi asset. Le autorità di regolamentazione esortano le banche a condurre valutazioni approfondite del rischio prima di entrare nel settore della custodia delle criptovalute.
Inoltre, le linee guida sottolineano la necessità per le banche di disporre di personale competente in grado di destreggiarsi tra le complessità della custodia delle criptovalute. Ciò include lo sviluppo di piani di emergenza per affrontare le sfide impreviste che potrebbero sorgere nell'erogazione di questi servizi.
Programmi di audit consigliati
Oltre ai rischi operativi, le considerazioni legali e di conformità sono fondamentali. Le organizzazioni bancarie devono rispettare le normative vigenti, tra cui il Bank Secrecy Act (BSA), le leggi antiriciclaggio (AML) e i requisiti dell'Office of Foreign Assets Control (OFAC).
Le linee guida sottolineano inoltre l'importanza di accordi chiari con i clienti che definiscano le responsabilità sia della banca che dei suoi clienti. Tali accordi dovrebbero affrontare questioni specifiche relative alla custodia degli asset digitali, tra cui la governance, le modalità di detenzione degli asset e il ruolo di eventuali sub-custodi coinvolti nel processo.
Quando le banche valutano l'offerta di servizi di custodia di criptovalute, devono anche valutare i vantaggi e i rischi dell'utilizzo di sub-custodi terzi . La due diligence è essenziale nella selezione di questi partner, poiché le banche rimangono responsabili delle attività svolte da qualsiasi sub-custodi con cui collaborano.
Per garantire un controllo efficace, le banche sono incoraggiate a implementare programmi di audit completi che valutino le loro operazioni di custodia delle criptovalute. Questi audit dovrebbero coprire vari aspetti, tra cui la gestione delle chiavi crittografiche, i trasferimenti di asset dei clienti e l'efficacia complessiva dei controlli interni della banca.
Immagine in evidenza da DALL-E, grafico da TradingView.com