La Corea del Sud sta ponendo fine al “divieto ombra” di nove anni che consente a 3.500 società quotate di investire in asset digitali

Anche se la Corea del Sud sta ponendo fine al divieto di nove anni imposto alle sue società quotate, che impediva loro di investire in asset digitali, si prevede che le stablecoin come USDC e USDT saranno escluse dalle nuove normative.

Le aziende hanno avanzato diverse argomentazioni a sostegno del fatto che dovrebbe essere loro consentito di negoziare stablecoin, tra cui il fatto che ciò le aiuterebbe a regolare i pagamenti più velocemente e a evitare la volatilità.

Tuttavia, gli ultimi resoconti provenienti da fonti locali sudcoreane affermano che le autorità di regolamentazione intendono rinunciare alle criptovalute ancorate al dollaro statunitense nel nuovo regime.

Il governo della Corea del Sud consente il commercio istituzionale di asset digitali

Nel 2017, alle aziende sudcoreane è stato vietato il trading di asset digitali e ora, quasi un decennio dopo, il governo ha deciso di consentire il trading istituzionale di asset digitali.

La Financial Services Commission (FSC) si sta preparando a pubblicare le linee guida per il trading di valute virtuali da parte delle società quotate. Tuttavia, resoconti locali e discussioni ufficiali di una riunione governativa del 5 marzo 2026 indicano che le stablecoin, gli strumenti che molte aziende desiderano per il commercio internazionale, saranno escluse dalla norma.

Ai sensi dell'attuale Foreign Exchange Transaction Act, le stablecoin non sono riconosciute come metodo formale per i pagamenti esterni.

In Corea del Sud, tutti i pagamenti in valuta estera devono tradizionalmente passare attraverso una banca di cambio. Se la FSC consentisse ora alle aziende di investire in stablecoin, si creerebbe una contraddizione giuridica, in quanto le aziende detengono asset di investimento che allo stesso tempo non possono utilizzare per pagamenti commerciali come il commercio.

Inoltre, le autorità di regolamentazione sono preoccupate per gli investimenti indiscriminati che potrebbero inondare il mercato nei primi giorni della legalizzazione.

Escludendo asset come USDT (Tether) e USDC, il governo spera di impedire che i “dollari digitali” facili da usare vengano utilizzati per il riciclaggio di denaro illegale o per la fuga incontrollata di capitali

Perché le aziende vogliono negoziare stablecoin?

Molte società quotate in borsa con elevati volumi di scambi hanno sostenuto che l'utilizzo di stablecoin consentirebbe loro di utilizzare tassi di cambio in tempo reale per evitare la volatilità della valuta, regolare i pagamenti esteri in modo più rapido ed economico rispetto ai tradizionali bonifici bancari e gestire bilanci digitali senza doverli convertire costantemente in valuta fiat.

Attualmente le aziende possono ancora utilizzare portafogli personali come MetaMask o piattaforme OTC (over-the-counter) estere per gestire le stablecoin, ma devono farlo senza conti aziendali ufficiali.

Il Digital Asset Framework Act è suddiviso in Fase 1, incentrata sulla tutela dei singoli utenti, e Fase 2, pensata per costruire l'infrastruttura vera e propria per il mercato professionale.

Le recenti discussioni svoltesi durante la riunione del Virtual Asset Committee del marzo 2026 suggeriscono che il governo intende consentire alle 3.500 società quotate e agli investitori professionisti di acquistare le principali criptovalute come Bitcoin ed Ethereum e poi elaborare nuove regole per l'emissione di stablecoin che potrebbero dare il via a un ecosistema di stablecoin basato sul won.

C'è già una crescente spinta a richiedere agli emittenti di stablecoin di avere almeno 5 miliardi di KRW di capitale e alle banche di detenere una quota di maggioranza (oltre il 50%) in queste iniziative.

Il partito al governo ha approvato un piano per limitare al 20% la partecipazione dei principali azionisti negli exchange di criptovalute, ma ci sono eccezioni che consentono fino al 34%. Questo potrebbe costringere giganti come Upbit e Bithumb a sottoporsi a una massiccia ristrutturazione aziendale entro un periodo di grazia di tre anni.

Cryptopolitan aveva precedentemente riferito che Bithumb aveva dovuto affrontare un errore di trasferimento accidentale di 43 miliardi di dollari; ora la FSC ha nuove argomentazioni per spingere verso un limite del 5% del capitale azionario sugli acquisti di criptovalute aziendali, al fine di garantire che se un'azienda perde denaro a causa di una transazione accidentale o di un crollo del mercato, ciò non affondi l'intera azienda.

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