Le autorità di regolamentazione finanziaria statunitensi hanno emesso un chiarimento su come le leggi federali sui titoli si applichino alle criptovalute, e Dogecoin e Shiba Inu sono tra i diretti beneficiari. La guida congiunta, pubblicata dalla SEC e dalla CFTC, ha formalmente stabilito cinque categorie per gli asset digitali e ha esplicitamente nominato entrambe le meme coin come materie prime digitali, collocandole nella stessa classe regolamentare di Bitcoin, Ethereum e XRP.
Dogecoin e Shiba Inu ufficialmente classificati come beni digitali
Una decisione interessante da parte delle autorità di regolamentazione statunitensi sta aprendo la strada a una possibile inversione di tendenza nel prezzo di criptovalute meme come Dogecoin e Shiba Inu. Per la prima volta in assoluto, questo chiarimento identifica esplicitamente i principali nomi di criptovalute meme (Dogecoin e Shiba Inu) come beni digitali, sottraendoli al dibattito sulla sicurezza che ha gravato sul settore delle criptovalute per anni.
Il documento interpretativo congiunto della SEC e della CFTC ha finalmente posto fine a oltre un decennio di dispute giurisdizionali tra i due enti regolatori statunitensi sulla classificazione degli asset digitali. Secondo il documento, le criptovalute sono ora suddivise in cinque categorie: materie prime digitali, oggetti da collezione digitali, strumenti digitali, stablecoin e titoli digitali.
I primi quattro non hanno per impostazione predefinita alcuna designazione di titolo finanziario, mentre i titoli digitali, che sono essenzialmente versioni tokenizzate di strumenti finanziari tradizionali come azioni e obbligazioni, sono ancora soggetti alle leggi federali sui titoli.
D'altro canto, le materie prime digitali sono asset il cui valore deriva da un ecosistema blockchain funzionante e da dinamiche di domanda e offerta, con la decentralizzazione come criterio fondamentale. Sia Dogecoin che Shiba Inu sono stati inseriti in questa categoria insieme a Bitcoin , Ethereum, XRP e Cardano, tra gli altri.
Il presidente della SEC, Paul Atkins, ha dichiarato che le linee guida sono state concepite per fornire chiarezza normativa "in termini chiari" e ha confermato che le attività di rete blockchain come il mining, lo staking on-chain e gli airdrop di protocollo non si qualificano automaticamente come offerte di titoli.
Cosa significa la classificazione nello specifico per DOGE e SHIB
La reazione del mercato finora è stata piuttosto contenuta. I dati sui prezzi mostrano che i prezzi delle criptovalute non sono aumentati immediatamente nemmeno dopo la pubblicazione delle linee guida. Tuttavia, l'importanza di essere classificate come materie prime non può essere sottovalutata per Dogecoin e Shiba Inu, considerando che entrambe sono nate come meme. Un chiarimento del febbraio 2025 da parte della Divisione Finanza Societaria della SEC aveva indicato che le meme coin non erano titoli, ma tale indicazione non si era spinta fino a una classificazione formale.
Sia Dogecoin che Shiba Inu hanno trascorso gli ultimi mesi muovendosi lateralmente o faticando a superare i livelli di resistenza in termini di prezzo. Tuttavia, questa situazione potrebbe cambiare molto presto. Lo status di "commodity" equipara Dogecoin e Shiba Inu alle stesse normative che regolano gli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum negli Stati Uniti. Gli ETF spot su Dogecoin sono già operativi e Shiba Inu potrebbe essere il prossimo. È interessante notare che Grayscale Investments ha già indicato che SHIB soddisfa i requisiti per essere quotato come ETF spot secondo il quadro normativo Generic Listing Standards della SEC.