Le altcoin sono state una delle storie più dolorose del mondo delle criptovalute negli ultimi anni. Il mercato ribassista del 2022 ha fatto crollare le valutazioni dell'intero settore e la successiva ripresa non ha mai mantenuto le promesse. La stagione delle altcoin che i trader si aspettavano per il 2024 e il 2025 si è concretizzata in improvvisi e selettivi picchi, anziché nell'ondata generalizzata che il ciclo avrebbe dovuto produrre. Per i possessori della maggior parte delle altcoin, l'attesa è stata lunga e costosa.
L'ultimo capitolo ha peggiorato la situazione prima che migliorasse. Secondo l'analista Darkfost, il picco del ciclo di ottobre 2025 ha innescato un'altra significativa flessione per il settore delle altcoin. Total 3 – la capitalizzazione di mercato combinata delle altcoin escludendo Bitcoin, Ethereum e stablecoin – ha perso quasi 460 miliardi di dollari da quel picco, un calo di circa il 38%. Non si tratta di una normale correzione. È una vera e propria catastrofe che, per molti token, ha amplificato perdite che non erano mai state recuperate dal 2022.
Da febbraio, tuttavia, la situazione ha iniziato a cambiare. Total 3 ha recuperato circa 90 miliardi di dollari, una ripresa significativa ottenuta in un contesto di continue tensioni geopolitiche e di un ambiente macroeconomico che continua a limitare i flussi di liquidità da cui dipendono le altcoin per circolare.
La ripresa è reale. La domanda a cui i dati stanno ora cercando di dare una risposta è se si tratti dell'inizio di qualcosa di più ampio o di un altro falso inizio.
I numeri sono in miglioramento, ma il panorama non è mai stato così affollato.
Il quadro tecnico aggiunge un ulteriore livello di contesto alla ripresa da 90 miliardi di dollari. Darkfost evidenzia la percentuale di altcoin su Binance scambiate al di sotto della loro media mobile settimanale a 50 periodi, un livello che funge da importante linea di demarcazione tra gli asset in difficoltà tecnica e quelli che iniziano a mostrare una reale forza. All'inizio di febbraio, l'89% delle altcoin su Binance si trovava al di sotto di tale soglia. Oggi, questa percentuale è scesa al 67%.

La direzione è incoraggiante. Un miglioramento di 22 punti percentuali nella quota di altcoin che si stanno riprendendo al di sopra di un livello tecnico chiave riflette qualcosa di reale che sta accadendo sotto la superficie: non un'esplosione generalizzata del mercato, ma un graduale ritorno di interesse selettivo dopo un periodo di capitolazione diffusa.
La cautela, tuttavia, è di natura strutturale e significativa. Le condizioni di liquidità rimangono limitate, il che significa che il capitale disponibile per favorire la ripresa delle altcoin non è abbondante. Inoltre, il numero di asset in competizione per quel capitale limitato ha raggiunto una scala difficile da assorbire completamente. Attualmente esistono circa 49 milioni di criptovalute: più di 22 milioni solo su Solana, 19 milioni su Base e quasi 5 milioni su BNB Smart Chain.
Questa cifra ridefinisce completamente il concetto di ripresa. Quando 90 miliardi di dollari devono essere distribuiti su 49 milioni di asset, il singolo token non riceve quasi nulla. Il miglioramento dei dati relativi alla media mobile è reale, ma è concentrato in un unico punto. In un mercato così frammentato, la differenza tra i token che si riprenderanno e quelli che non lo faranno dipenderà dalla capacità di selezione, e il margine di errore non è mai stato così ridotto.
Le altcoin tentano di riprendersi all'interno di una struttura fragile
La capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute, escludendo i primi 10 asset, sta tentando di stabilizzarsi intorno ai 180 miliardi di dollari dopo un prolungato periodo di debolezza seguito al picco del 2025. La struttura generale rimane eterogenea. Sebbene il forte calo dalla fascia tra i 300 e i 320 miliardi di dollari si sia attenuato, i prezzi non hanno ancora consolidato un trend rialzista convincente.

Da un punto di vista strutturale, il mercato continua a operare al di sotto della media mobile a 200 settimane, che prosegue la sua pendenza discendente e funge da livello di resistenza macroeconomica. Questo è un dettaglio cruciale. Storicamente, le espansioni sostenute delle altcoin tendono a verificarsi solo dopo aver recuperato e mantenuto il livello al di sopra di esso, cosa che non è ancora avvenuta.
Il recente rimbalzo dalla fascia inferiore ai 150 miliardi di dollari mostra i primi segnali di ripresa della domanda, ma la ripresa rimane modesta rispetto al precedente calo. L'attuale intervallo, compreso tra circa 170 e 220 miliardi di dollari, riflette una fase di consolidamento piuttosto che un'inversione di tendenza confermata.
L'andamento dei volumi rafforza le prospettive prudenti. Sebbene si sia registrato un picco significativo durante la fase di vendita, l'attività recente è diminuita, indicando una partecipazione ridotta e una scarsa fiducia nella ripresa.
Per una prospettiva più positiva, il mercato dovrebbe superare la soglia dei 220-240 miliardi di dollari e mantenere lo slancio. Fino ad allora, l'attuale ripresa appare fragile, con la struttura ancora vulnerabile a nuove pressioni al ribasso.
Immagine in evidenza da ChatGPT, grafico da TradingView.com