La Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) statunitensi hanno pubblicato martedì una guida congiunta che chiarisce come le leggi federali sui titoli si applichino a molte criptovalute, una mossa volta a porre fine ad anni di incertezza normativa.
Le agenzie hanno affermato che l'interpretazione chiarisce che la maggior parte dei token digitali non sono titoli, illustrando al contempo come determinate transazioni ed evoluzioni dei token possano farli rientrare, o escluderli, dalla regolamentazione dei titoli.
Chiarezza dopo un decennio di incertezza nel mondo delle criptovalute.
Nel comunicato ufficiale, la SEC ha presentato le linee guida come una pietra miliare nel suo impegno a fornire regole più chiare per gli operatori di mercato e a integrare il lavoro in corso del Congresso per codificare un quadro normativo completo sulla struttura del mercato.
"Dopo oltre un decennio di incertezza, questa interpretazione fornirà agli operatori di mercato una chiara comprensione di come la Commissione tratta le criptovalute ai sensi delle leggi federali sui titoli", ha dichiarato il presidente della SEC, Paul S. Atkins.
Il presidente Atkins ha aggiunto che l'interpretazione riconosce un aspetto che la precedente amministrazione non aveva pienamente compreso: la maggior parte delle criptovalute non sono titoli finanziari.
Le linee guida riconoscono inoltre che lo status di contratto di investimento può terminare, un aspetto che, secondo Atkins, aiuterà imprenditori e investitori mentre il Congresso porta avanti la legislazione bipartisan sulla struttura del mercato (CLARITY Act).
La CFTC ha aderito all'interpretazione della SEC e ha segnalato che applicherà il Commodity Exchange Act in modo coerente con l'approccio della SEC. Insieme, le agenzie hanno fornito una tassonomia più dettagliata per aiutare a classificare gli asset digitali e le attività ad essi correlate.
Nuovo quadro di riferimento per l'organizzazione
Gli elementi chiave dell'interpretazione includono una tassonomia strutturata dei token che separa beni digitali, oggetti da collezione digitali, strumenti digitali, stablecoin e titoli digitali.
Questa categorizzazione ha lo scopo di ridurre l'ambiguità in merito al regime normativo applicabile ai diversi tipi di token e, per estensione, alle piattaforme e ai servizi che li gestiscono.
Le linee guida affrontano anche la natura dinamica della classificazione dei token. Chiariscono come un "asset crittografico non finanziario" – definito come un asset crittografico che non è di per sé un titolo finanziario – possa essere soggetto alle normative sui titoli e come, nel tempo, possa cessare di essere considerato un contratto di investimento.
L'interpretazione spiega inoltre come le leggi federali sui titoli si applichino agli airdrop, al mining di protocolli, allo staking di protocolli e alla pratica di "wrapping" di un asset crittografico non finanziario. La dichiarazione conclude:
Gli operatori di mercato, dagli innovatori agli emittenti fino ai singoli investitori, dovrebbero esaminare questa interpretazione per comprendere meglio la competenza regolamentare tra la SEC e la CFTC. L'interpretazione sarà pubblicata su SEC.gov e nel Federal Register.
Immagine principale tratta da OpenArt, grafico da TradingView.com