Jonathan Gould è stato confermato alla guida dell'Office of the Comptroller of the Currency (OCC), una delle agenzie più potenti del sistema bancario federale.
Il voto finale del Senato si è svolto giovedì ed è stato approvato di misura, 50 a 45. Si unisce così ai funzionari dell'amministrazione Trump che sostengono l'allentamento delle normative sulle banche nazionali e la promozione dell'adozione delle criptovalute.
Gould porta con sé una solida esperienza in ambito legale e di regolamentazione finanziaria. In particolare, ha ricoperto il ruolo di responsabile legale per la società di infrastrutture blockchain Bitfury e ha ricoperto ruoli di rilievo all'interno dell'OCC, tra cui vice revisore senior e consigliere capo. La sua profonda conoscenza delle istituzioni e la recente esperienza nel settore privato lo collocano in una posizione chiave nella sua preparazione alla guida dell'agenzia.
Il presidente Donald Trump ha annunciato la sua nomina a febbraio e ora è autorizzato a sostituire Gorsuch, in attesa della firma definitiva di Trump prima che Gould possa assumere l'incarico.
L'OCC è uno degli enti di regolamentazione finanziaria più influenti all'interno del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. È responsabile della regolamentazione, della costituzione e della supervisione delle banche nazionali , delle casse di risparmio federali e delle filiali federali di banche estere. In un mondo in cui gli asset digitali sono sempre più intrecciati con il sistema bancario tradizionale, la figura dell'OCC diventa una questione significativamente più importante per quanto riguarda il futuro della regolamentazione finanziaria americana.
Si intensificano le preoccupazioni sulle criptovalute, ma il Senato conferma il candidato
La conferma di Gould non è stata esente da controversie. Nel corso della giornata, la senatrice repubblicana Cynthia Lummis del Wyoming ha votato contro Gould in un appello nominale procedurale. Le sue critiche si sono concentrate sulla posizione di Gould sulla regolamentazione delle stablecoin e sulla questione della prelazione federale rispetto alle leggi bancarie statali.
"Il senatore deve discutere ulteriormente con il candidato del GENIUS Act e della prelazione federale sulle leggi bancarie statali", ha detto un portavoce di Lummis al giornalista del Punchbowl News Brendan Pedersen.
Dopo essersi opposto, Lummis ha infine votato per confermare Gould nel pomeriggio. Secondo alcune fonti, il cambio di rotta è avvenuto in seguito a conversazioni dietro le quinte in cui le due parti hanno cercato di rispondere alle sue preoccupazioni.
L'evoluzione di Lummis esemplifica la crescente importanza politica della politica crypto a Washington. Con la sua esperienza in blockchain aziendale, è un primo segnale che Gould potrebbe dover procedere con cautela nel destreggiarsi tra aspettative contrastanti da parte dei legislatori, alcuni dei quali auspicano una regolamentazione più severa, mentre altri hanno in mente un approccio meno oneroso e favorevole all'innovazione.
L'OCC promuove nuove regole sulle criptovalute
Gould assume il ruolo di capo dell'OCC, in un contesto in cui gli asset digitali continuano a evolversi rapidamente. Il Congresso sta accelerando i tempi per rafforzare la supervisione federale sulle stablecoin e altre forme di valuta digitale.
La Camera dei rappresentanti è pronta a discutere e potenzialmente votare il GENIUS Act la prossima settimana, una legge che crea spazio per un solido quadro giuridico in materia di stablecoin.
Il disegno di legge richiederebbe che le stablecoin siano garantite 1:1 da dollari statunitensi o attività liquide equivalenti, renderebbe obbligatorie verifiche annuali per i grandi emittenti e stabilirebbe degli standard per i fornitori esteri di stablecoin.
Con Gould al timone, spetterebbe all'OCC redigere e far rispettare le nuove norme emanate. All'inizio di quest'anno, l'agenzia ha chiarito nelle sue linee guida che le banche statunitensi possono detenere e negoziare criptovalute per loro conto.
In un altro passo significativo, l'OCC ha indicato che avrebbe eliminato il "rischio reputazionale" come concetto distinto dai suoi manuali di vigilanza. La mossa è stata concepita per consentire alle banche una maggiore libertà d'azione nella valutazione di partnership con società di criptovalute, startup fintech e altri settori emergenti, imponendo al contempo una rigorosa gestione del rischio.
Nelle mani di Gould incombe la doppia responsabilità di continuare a innovare garantendo al contempo la stabilità finanziaria. La sua duplice esperienza lo pone in una posizione unica per influenzare il modo in cui l'OCC affronta il mondo digitale in continua evoluzione.
Ma ciò lo rende anche il bersaglio di un Congresso sempre più diviso, in cui le questioni legate alle criptovalute, l'autorità statale contro quella federale e l'inclusione finanziaria stanno diventando politicamente sempre più accese.
I prossimi mesi potrebbero dimostrare se Gould riuscirà a guidare l'OCC attraverso questi cambiamenti e se riuscirà a conquistare la fiducia sia degli interessi delle criptovalute sia dei legislatori di entrambi i partiti.
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