Il mercato Bitcoin in una fase incerta mentre aumentano i timori di stagflazione negli Stati Uniti — Dettagli

Nel suo ultimo post su CryptoQuant, XWIN Research Japan esplora come gli sviluppi negli Stati Uniti potrebbero influenzare la traiettoria di Bitcoin e di altri asset rischiosi nel breve termine. Secondo l'istituto di ricerca, hanno iniziato a emergere preoccupazioni circa un potenziale periodo di stagflazione, che potrebbe potenzialmente favorire o ostacolare la crescita di Bitcoin.

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Il tasso di disoccupazione sale al 4% mentre aumenta l'inflazione

Per contestualizzare, la stagflazione è una rara condizione economica che combina contemporaneamente due eventi preoccupanti: elevata inflazione e alta disoccupazione. Nel suo post QuickTake su CryptoQuant, XWIN Research Japan rivela che il numero di persone occupate negli Stati Uniti è diminuito di 92.000 unità a febbraio, indicando un aumento del 4% dei tassi di disoccupazione.

A ciò ha fatto seguito un crescente stato di tensione negli Stati Uniti, dovuto al conflitto geopolitico causato da un attacco congiunto USA-Israele all'Iran. Questo conflitto ha provocato un aumento dei prezzi del petrolio, rendendo le fonti energetiche ancora più costose. Secondo XWIN Research Japan, questo aumento dei costi energetici potrebbe anche innescare significativamente l'inflazione, completando così l'equazione della stagflazione.

In particolare, un esempio storico condiviso di stagflazione si è verificato negli Stati Uniti durante il periodo degli shock petroliferi degli anni '70; si verificò un'impennata dell'inflazione a due cifre, con tassi di disoccupazione che seguirono un percorso altrettanto distruttivo. Secondo XWIN Research, l'inflazione fu infine contenuta dal presidente della Federal Reserve Paul Volcker, che aumentò i tassi di interesse a quasi il 20%, con una grave recessione come conseguenza.

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Come Bitcoin si è inserito nei periodi di stagflazione passati

XWIN Research Japan sottolinea inoltre che la relazione tra Bitcoin e la stagflazione statunitense è complicata, piuttosto che una relazione lineare e diretta.

Gli analisti spiegano che le prime fasi della stagflazione sono caratterizzate da venti contrari per gli asset rischiosi. Quando l'inflazione aumenta bruscamente (come si è visto nel 2022), sia il prezzo del NASDAQ che quello di Bitcoin subirebbero un forte calo, indicando che Bitcoin ha raggiunto il titolo di asset ad alto beta.

Tuttavia, la dinamica potrebbe subire una rapida inversione di tendenza nei casi in cui la stagflazione inneschi instabilità finanziaria, come nel caso della crisi bancaria statunitense del 2023. In questo scenario, il capitale si è spostato verso asset ad alto rischio come Bitcoin, causando un rally rialzista di oltre l'80%. Inoltre, la particolare struttura dell'offerta di Bitcoin deve essere considerata quando si formulano previsioni.

A differenza delle valute fiat, l'emissione di Bitcoin segue un algoritmo fisso in cui i periodici dimezzamenti riducono il tasso di nuova offerta in circolazione. Ciò significa che il tasso di inflazione di Bitcoin continua a scendere, aumentando potenzialmente la sua attrattiva in un mercato in cui le valute tradizionali subiscono gli effetti dell'inflazione.

Se questo scenario si verificasse ora, il mercato Bitcoin potrebbe registrare afflussi significativi nel medio termine. Al momento in cui scriviamo, Bitcoin viene scambiato a 68.225 dollari, registrando una perdita di oltre il 4% rispetto al giorno precedente.

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