Una aspra disputa familiare è approdata all'Alta Corte del Regno Unito dopo che un uomo ha affermato che un ingente quantitativo di Bitcoin è scomparso dalla sua abitazione in circostanze insolite.
Ping Fai Yuen ha accusato la moglie, da cui è separato, Fun Yung Li, di aver registrato di nascosto la frase di recupero del suo portafoglio hardware e di averla utilizzata per accedere a fondi che ora ammontano a circa 176 milioni di dollari. L'accusa si basa su una frase di recupero di 24 parole, che funge da chiave principale per un portafoglio di criptovalute privato.
Bitcoin suddivisi in 71 portafogli in un presunto schema di trasferimento da 176 milioni di dollari
Secondo quanto emerge dai documenti depositati in tribunale, i Bitcoin sarebbero stati trasferiti in 71 diversi indirizzi di portafoglio poco dopo il presunto accesso non autorizzato. Il querelante, Yuen, ritiene che il trasferimento sia stato deliberato e progettato per disperdere i fondi in modo da rendere più difficile il tracciamento e il recupero.
Ha inoltre dichiarato in tribunale che all'interno dell'abitazione erano stati installati dei dispositivi di registrazione, inizialmente a seguito delle preoccupazioni espresse da un bambino. Le registrazioni audio ottenute da tali dispositivi includerebbero conversazioni in cui Li discuteva di come trasferire denaro senza destare sospetti da parte di banche o autorità.
In seguito, la polizia ha perquisito alcune proprietà collegate a Li e ha sequestrato diversi oggetti, tra cui portafogli elettronici e orologi di valore. La donna è stata arrestata e rilasciata su cauzione in attesa delle indagini. Gli inquirenti hanno poi dichiarato che non verranno presi ulteriori provvedimenti a meno che non emergano nuove prove.

Il giudice vede ottime possibilità di successo
L'Alta Corte ha segnalato che il caso potrebbe procedere rapidamente. Un giudice, esaminando la documentazione, ha affermato che il ricorrente sembra avere solide basi per la sua causa e ha suggerito un processo accelerato a causa dell'entità dei beni e dei rischi connessi alla loro tutela.
È stata presentata un'istanza per il congelamento dei beni ritenuti riconducibili all'imputata e a sua sorella. L'obiettivo è impedire qualsiasi movimento di beni in attesa della decisione del tribunale. Il tribunale ha esaminato le trascrizioni e i documenti raccolti durante le perquisizioni per valutare la fondatezza della richiesta.
Un altro aspetto che ha preoccupato il giudice è stata la facilità con cui i beni digitali possono essere trasferiti tra diverse giurisdizioni, il che potrebbe rappresentare un problema se la controversia non venisse risolta rapidamente.
Limiti legali e domande sulla conversione
Questo caso sta attirando l'attenzione anche per le questioni legali che ha sollevato. Gli esperti affermano che potrebbe mettere alla prova l'applicazione delle leggi convenzionali in materia di proprietà alle criptovalute , soprattutto quando si tratta di recuperare beni che esistono solo virtualmente.
Una delle questioni in discussione è se i rimedi legali convenzionali previsti per i beni rubati possano essere applicati ai Bitcoin. Le prime indicazioni suggeriscono che alcune di queste procedure potrebbero non essere adatte alle criptovalute.
Alcuni aspetti della richiesta sono già stati circoscritti, in quanto il tribunale sta esaminando quali argomentazioni possono essere presentate. Si prevede che tale processo influenzerà il modo in cui casi simili verranno gestiti in futuro.
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