Bitcoin supera il taglio mentre la più grande banca privata del Brasile pubblica le previsioni per il 2026

Secondo Itaú Asset Management, la più grande banca privata del Brasile, gli investitori dovrebbero valutare di investire l'1-3% dei loro portafogli in Bitcoin a partire dal 2026. La raccomandazione è contenuta in una ricerca pubblicata questa settimana e descrive Bitcoin come una piccola partecipazione complementare piuttosto che come una scommessa principale.

Itaú sostiene piccole posizioni in Bitcoin

La nota della banca sottolinea la bassa correlazione di Bitcoin con molti asset tradizionali e i rischi valutari che hanno colpito duramente gli investitori locali quest'anno. Itaú si è anche mossa per costruire l'infrastruttura a supporto di questa visione: nel settembre 2025 ha creato una divisione dedicata alle criptovalute e ha nominato l'ex dirigente di Hashdex, João Marco Braga da Cunha, alla guida del team. Questa nuova unità si affianca ai prodotti esistenti della banca e ha lo scopo di aiutare i clienti ad accedere a strumenti crittografici regolamentati.

Accesso tramite prodotti locali

I risparmiatori brasiliani possono già accedere a Bitcoin tramite prodotti legati a Itaú. La banca fa parte del team che ha lanciato l'ETF IT Now Bloomberg Galaxy Bitcoin, noto con il ticker BITI11, le cui negoziazioni sono iniziate il 10 novembre 2022. L'ETF offre agli investitori un percorso spot-like verso Bitcoin all'interno del mercato locale e si affianca a fondi comuni di investimento e prodotti pensionistici che offrono esposizione alle criptovalute.

Piccola ma esistente impronta crittografica

Itaú afferma che la sua suite di criptovalute regolamentata gestisce circa 850 milioni di reais in diversi fondi ed ETF , una cifra modesta rispetto al suo business più ampio, ma comunque un chiaro segnale di prontezza del prodotto. La divisione asset della banca è ampia: gestisce oltre 1.000 miliardi di reais per i clienti, il che spiega perché le sue linee guida sulle allocazioni attirano così tanta attenzione.

Contesto e tempistica del mercato

La mossa di Itaú arriva dopo un anno in cui le oscillazioni valutarie hanno amplificato le perdite per alcuni detentori brasiliani di asset esteri. Questa realtà sembra essere parte della matematica alla base della raccomandazione di una posizione dell'1-3%: un piccolo cuscinetto per chi teme gli shock valutari locali, non una scommessa volta a sostituire azioni o obbligazioni. La banca presenta la posizione come un'allocazione disciplinata a lungo termine, non come un'operazione a breve termine.

Cosa significa questo per gli investitori

Per gli investitori ordinari, le linee guida sono semplici da comprendere: mantenere un'esposizione contenuta e controllata. Una posizione dell'1% difficilmente cambierà un portafoglio diversificato da sola, mentre il 3% rientra ancora in quello che molti istituti hanno definito uno slot "satellite". Sulla base dei report, Itaú prevede di offrire più opzioni – da wrapper a bassa volatilità a strategie più rischiose – attraverso la nuova unità, con l'aumento della domanda.

Immagine in evidenza da La Nación, grafico da TradingView

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