Il Bitcoin ha riconquistato la soglia dei 70.000 dollari e sta ora testando la resistenza vicino ai 74.000 dollari, segnalando una rinnovata forza dopo diverse settimane di volatilità dei prezzi. Il recente rialzo suggerisce che gli acquirenti stanno riprendendo il controllo man mano che il sentiment di mercato inizia a migliorare, e i trader osservano attentamente se il BTC riuscirà a mantenere lo slancio al di sopra di questa zona di resistenza critica.
Al di là del grafico dei prezzi, i dati del mercato dei derivati stanno iniziando a riflettere un notevole cambiamento strutturale. Secondo l'analista di punta Axel Adler, l'Integrated Market Index (IMMI) di Bitcoin, un modello progettato per misurare la pressione aggregata proveniente dal mercato dei derivati, è recentemente tornato in una fase rialzista.
L'indicatore opera su una scala da 0 a 100 e combina metriche normalizzate dell'andamento dei prezzi e dei flussi del mercato dei futures. Valori superiori a 55 indicano in genere una fase rialzista, mentre valori inferiori a 45 suggeriscono condizioni ribassiste.

Dal 15 febbraio in poi, il modello è rimasto saldamente in una fase ribassista. Durante tale periodo, sia le dinamiche dei prezzi che i flussi del mercato dei futures si sono deteriorati simultaneamente, poiché il volume netto negativo degli acquirenti e la compressione dell'open interest hanno spinto il Flow Index al di sotto della soglia ribassista. Con il prezzo del Bitcoin in calo verso i 63.000 dollari, l'Integrated Index ha raggiunto i suoi minimi storici.
Tuttavia, la struttura è cambiata il 10 marzo, quando il flusso degli acquirenti si è invertito e l'open interest ha ricominciato ad espandersi. Da quel momento, il modello è rimasto decisamente rialzista, con l'indice che attualmente si attesta a 96, il livello più alto delle ultime settimane.
Indice dei prezzi e valore equo confermano il cambio di regime di Bitcoin
Adler spiega inoltre che l'indice dei prezzi di Bitcoin (0-100) e il modello del valore equo a 30 giorni forniscono ulteriori informazioni su come si sta comportando il mercato rispetto al suo equilibrio statistico. L'indice dei prezzi rappresenta il punteggio z normalizzato del prezzo, misurando quanto Bitcoin si discosta dalla sua media recente, mentre il valore equo funge da parametro di riferimento aggiustato che riflette il regime di mercato prevalente.
Durante la precedente fase ribassista, il Bitcoin è stato costantemente scambiato al di sotto del suo valore equo, segnalando una persistente debolezza del mercato. Al culmine della pressione di vendita, il 24 febbraio, lo sconto si è ampliato significativamente. In quel momento, il Bitcoin veniva scambiato a oltre 3.300 dollari al di sotto del suo valore equo, mentre l'indice dei prezzi è sceso a 1,85, indicando che il prezzo si era discostato nettamente dalla norma statistica per quel contesto di mercato.
Oggi la situazione si è invertita. Secondo i dati di Adler, l'indice dei prezzi si attesta attualmente a 95,35, con Bitcoin scambiato a circa 73.886 dollari, mentre il modello stima il valore equo a circa 70.433 dollari. Ciò colloca il mercato a un premio di circa 3.453 dollari rispetto al valore equo.
Adler osserva che i premi superiori a 3.000 dollari con un indice dei prezzi superiore a 90 rappresentano aree di maggiore attenzione. Tuttavia, ciò non implica automaticamente un'inversione imminente. Finché l'indice integrato rimane forte – attualmente intorno a 0,94 – il premio è considerato strutturalmente giustificato, a sostegno dell'idea che l'attuale breakout rifletta un autentico cambio di regime piuttosto che un'anomalia temporanea dei prezzi.
Il Bitcoin mette alla prova una resistenza importante dopo la ripresa dal crollo di febbraio.
Il grafico settimanale mostra Bitcoin che tenta di estendere la sua ripresa dopo il forte calo verificatosi all'inizio del 2026. Dopo un prolungato trend rialzista che ha spinto BTC oltre la soglia dei 110.000 dollari alla fine del 2025, il mercato è entrato in una fase correttiva caratterizzata da una forte pressione di vendita e da una serie di massimi decrescenti.

Tale correzione si è accelerata a febbraio, quando Bitcoin è sceso verso la zona dei 60.000-65.000 dollari, innescando un'impennata dei volumi di scambio che probabilmente rifletteva liquidazioni forzate e una più ampia capitolazione del mercato. Tuttavia, gli acquirenti sono intervenuti rapidamente dopo il calo, consentendo a BTC di stabilizzarsi e iniziare una graduale ripresa.
Nelle ultime settimane, Bitcoin ha riconquistato la soglia dei 70.000 dollari e ora si attesta intorno ai 73.400 dollari, avvicinandosi a un'importante zona di resistenza tra i 74.000 e i 75.000 dollari. Quest'area, che in precedenza fungeva da livello di supporto chiave prima del crollo di febbraio, ora sta lavorando come resistenza al rialzo.
Dal punto di vista tecnico, Bitcoin si mantiene al di sopra della sua media mobile a 200 settimane, che continua a mostrare una pendenza positiva e funge da indicatore di supporto cruciale a lungo termine. Nel frattempo, la media mobile a 100 settimane si trova al di sopra del prezzo attuale, suggerendo che BTC deve riconquistare livelli più alti per confermare pienamente una continuazione rialzista.
Se Bitcoin riuscisse a superare la zona di resistenza di 74.000 dollari, i prossimi obiettivi al rialzo potrebbero profilarsi intorno agli 82.000-90.000 dollari. Tuttavia, l'incapacità di mantenere lo slancio potrebbe portare a una nuova fase di consolidamento, con il mercato che assorbirebbe la recente volatilità.
Immagine in evidenza da ChatGPT, grafico da TradingView.com