Le ultime notizie sulla scelta del Presidente Trump per il successore di Jerome Powell hanno intensificato il sentiment di avversione al rischio sui mercati globali. Questo sviluppo ha pesato pesantemente su azioni e asset rischiosi, con le criptovalute che hanno reagito rapidamente al restringimento delle condizioni di liquidità e all'aumento della volatilità.
In questo contesto, Bitcoin ha subito un crollo tecnico decisivo, spostando l'attenzione verso zone di domanda chiave
Analisi del prezzo di Bitcoin: il grafico giornaliero
Sul timeframe giornaliero, BTC ha confermato una rottura ribassista al di sotto della struttura a bandiera, segnalando una continuazione del movimento ribassista più ampio piuttosto che un pullback temporaneo. Questa rottura ha invalidato la precedente fase di consolidamento e ha aperto la porta a un'accelerazione della dinamica ribassista.
L'asset si trova ora direttamente di fronte alla principale zona di domanda psicologica a 80.000 dollari, come evidenziato nel grafico. Quest'area rappresenta una base di acquirenti critica che in precedenza fungeva da trampolino di lancio per impulsivi movimenti al rialzo. La reazione del mercato in questo caso è cruciale.
Mantenere questa zona potrebbe innescare un rimbalzo di sollievo o una stabilizzazione a breve termine, mentre una perdita netta esporrebbe sacche di minore liquidità e sposterebbe decisamente verso il ribasso la propensione al medio termine. L'incertezza macroeconomica causata dalle preoccupazioni sulla leadership della Fed aumenta ulteriormente la probabilità di un'espansione della volatilità attorno a questo livello, rendendo questa zona di domanda un punto decisionale chiave.
Grafico BTC/USDT a 4 ore
Analizzando il grafico a 4 ore, la struttura diventa più tattica. Dopo il brusco crollo, Bitcoin sta ora mostrando i primi segnali di esaurimento, suggerendo la possibilità di un pullback a breve termine.
Dal punto di vista della struttura del mercato, l'ultima zona di offerta in quota, in corrispondenza della zona cruciale degli 88.000 dollari, si distingue come la calamita più probabile per qualsiasi movimento correttivo. Quest'area in precedenza fungeva da distribuzione prima della svendita impulsiva e si prevede che attirerà i venditori in caso di un nuovo test.
Un pullback in questa zona di offerta sarebbe tecnicamente salutare, consentendo al mercato di riequilibrarsi prima di decidere se proseguire o invertire la tendenza. Il mancato recupero rafforzerebbe il controllo ribassista, mentre l'accettazione al di sopra di essa sarebbe il primo segnale di ripresa strutturale.
Analisi on-chain
Sul lato on-chain, le fasce di età del Realized Price – UTXO rivelano un importante cambiamento nel comportamento. I detentori a lungo termine rimangono relativamente stabili, mentre le coorti a breve termine mostrano segnali di stress man mano che il prezzo si avvicina ai loro livelli realizzati.
In particolare, la compressione tra i prezzi realizzati a medio termine e la rottura dell'asset al di sotto del prezzo realizzato della coorte a 12-18 mesi suggerisce che Bitcoin si sta avvicinando a un'area in cui l'accumulo storico tende a emergere, in particolare se i timori macroeconomici raggiungono il picco. Sebbene ciò non garantisca un minimo immediato, supporta l'idea che il ribasso da qui in poi potrebbe diventare sempre più reattivo piuttosto che guidato dal trend.
In combinazione con l'accresciuta incertezza macroeconomica, questo posizionamento on-chain rafforza l'importanza dell'attuale zona di domanda come potenziale area di svolta per la prossima mossa importante.
L'articolo Previsione del prezzo di Bitcoin: quanto potrebbe scendere BTC se si rompesse il supporto degli 80.000 $? è apparso per la prima volta su CryptoPotato .


