L'exchange decentralizzato Uniswap ha ottenuto una significativa vittoria procedurale nelle prime fasi delle cause intentate da entità affiliate al progetto rivale Bancor. La sentenza, emessa da un giudice federale di New York, potrebbe condizionare le future controversie sui brevetti software.
La causa, intentata nel maggio 2025 dalla Bprotocol Foundation e da LocalCoin Ltd., sosteneva che l'exchange decentralizzato di Uniswap utilizzasse meccanismi brevettati, in particolare il modello Constant Product Automated Market Maker (CPAMM), senza autorizzazione. Bancor sostiene che il suo modello fosse coperto dal brevetto e ha chiesto il risarcimento dei danni per violazione.
In seguito a questo annuncio, alcune fonti hanno citato un parere scritto reso pubblico martedì 10 febbraio, in cui si affermava che John Koeltl, giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York, aveva approvato la mozione dell'imputato di archiviare il caso precedentemente sollevato dalla Bprotocol Foundation e dalla LocalCoin Ltd. contro Universal Navigation Inc. e la Uniswap Foundation.
Secondo il parere del giudice, i brevetti in questione "rivendicano idee astratte" e pertanto non sono tutelati dalla legge statunitense. Il tribunale ha ritenuto che non sussistessero gli elementi necessari, come un "concetto inventivo", che li renderebbero brevettabili.
Uniswap vince il primo round in tribunale contro la causa sul brevetto Bancor
Nel caso di Uniswap, i resoconti hanno evidenziato che la corte ha ritenuto che i brevetti riguardassero semplicemente l' idea astratta del calcolo del tasso di cambio delle criptovalute. La loro conclusione implicava che questi brevetti non soddisfacessero il quadro in due fasi della Corte Suprema degli Stati Uniti per l'ammissibilità dei brevetti.
Sebbene questa sentenza rappresenti una vittoria legale per Uniswap, è opportuno sottolineare che la decisione rimane soggetta a ulteriore appello. Nel frattempo, secondo quanto riportato, il caso è stato archiviato senza pregiudizio, concedendo ai ricorrenti 21 giorni di tempo per presentare un reclamo rivisto. Allo scadere di tale termine, l'archiviazione sarà considerata definitiva.
D'altra parte, Hayden Adams, CEO di Uniswap, ha condiviso un breve post su X subito dopo la sentenza del tribunale, affermando: "Un avvocato mi ha appena detto che abbiamo vinto". Dato che non è ancora stata emessa una sentenza definitiva, i giornalisti hanno contattato la Bprotocol Foundation e Uniswap per commenti sulla questione. Tuttavia, hanno rifiutato di rispondere alla richiesta.
Ciononostante, alcune fonti hanno citato una precedente dichiarazione in cui Bancor sosteneva che Uniswap avesse violato i brevetti relativi a un sistema di market maker automatizzato a prodotto costante utilizzato negli exchange decentralizzati. La discussione si concentrava sull'eventuale utilizzo improprio da parte del protocollo di Uniswap di una tecnologia brevettata per automatizzare la determinazione del prezzo dei token e gestire i pool di liquidità.
Tuttavia, Koeltl ha mantenuto la sua argomentazione secondo cui "i brevetti riguardavano l'idea astratta di calcolare i tassi di cambio per effettuare transazioni". Ha inoltre spiegato che "il cambio valuta è una pratica economica di base. L'elaborazione delle informazioni sui prezzi è considerata astratta in base alle norme consolidate del Circuito Federale".
Il giudice Koeltl mette in guardia dall'applicare un'idea astratta alla tecnologia blockchain
Koeltl ha respinto l'argomentazione secondo cui l'implementazione di una formula di determinazione dei prezzi sulla tecnologia blockchain renderebbe i brevetti idonei alla protezione. A suo avviso, i brevetti utilizzano la tecnologia blockchain e gli smart contract consolidati per affrontare in modo prevedibile le problematiche economiche.
Per approfondire la sua argomentazione, il giudice federale di New York ha osservato che la semplice applicazione di un'idea astratta in un determinato contesto tecnico non è idonea per un brevetto.
Inoltre, il tribunale ha stabilito che l'idea astratta non presentava un concetto inventivo sufficiente a renderla brevettabile. Oltre alle preoccupazioni relative all'ammissibilità al brevetto, il tribunale ha stabilito che il ricorso aggiornato non sosteneva adeguatamente la violazione diretta.
Nel frattempo, il memorandum evidenziava che i querelanti non erano riusciti a dimostrare come il codice pubblico di Uniswap includesse la costante del coefficiente di riserva specificata nei brevetti.
I resoconti hanno evidenziato che il giudice non ha ritenuto fondate nemmeno le affermazioni di violazione indotta o intenzionale, concludendo che la denuncia non è riuscita a dimostrare in modo convincente che gli imputati fossero a conoscenza dei brevetti prima della causa.
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