Nuove perizie forensi e documenti giudiziari trapelati mostrano anni di pagamenti in dollari da parte del lobbista della criptovaluta Libra (LIBRA), Mauricio Novelli, a Javier Milei e alla sua cerchia ristretta, ben prima del crollo della memecoin.
Pagamenti in dollari per uno scandalo di criptovalute
Tredici mesi dopo che l'Argentina e l'intero mondo delle criptovalute sono stati scossi dalle accuse di insider trading contro il presidente argentino Javier Milei, nuove prove emerse rivelano riferimenti a migliaia di dollari che Novelli avrebbe versato al libertario a partire dal 2021, quando era ancora deputato, per lezioni e per la promozione della società di consulenza finanziaria di Novelli, come riportato ieri dal quotidiano argentino La Nación.

Messaggi e registrazioni audio recuperati dai procuratori rivelano che Novelli ha finanziato i pagamenti con criptovalute, principalmente vendendo USDT e altri asset in cambio di denaro contante e consegnando poi dollari fisici etichettati come l'importo "abituale" per Milei e gli influencer a lui associati: pagamenti mensili di circa 2.000 dollari durante il periodo in cui Milei era vicepresidente, poi aumentati a 4.000 dollari e destinati a sua sorella e capo dello staff, Karina Milei, una volta diventato presidente nel 2023.
Una lunga lista di nuove scoperte relative al caso LIBRA
Le nuove prove provengono dall'analisi forense del telefono di Novelli e si aggiungono alla lunga lista di rivelazioni sul caso emerse dalla scorsa settimana. Il 14 marzo, il quotidiano locale El Destape ha riportato il ritrovamento di un documento che mostra chiamate e messaggi coordinati tra Milei, Karina Milei, lo stratega Santiago Caputo e i promotori di Libra nei minuti precedenti e successivi alla pubblicazione da parte di Milei dello smart contract di Libra su X nel febbraio 2025. Un "promemoria da 5 milioni" sequestrato dall'app Note di Novelli descrive un potenziale pacchetto da 5 milioni di dollari (in token o contanti) per la promozione sui social media e il sostegno politico di Milei a Libra, presentandolo come una "risorsa" centrale del progetto, sebbene non sia emerso alcun contratto firmato.
È emerso anche un promemoria contenente una dichiarazione pubblica volta a placare lo scandalo. Scritto in spagnolo e datato 16 febbraio 2025, il documento era probabilmente una versione dei fatti pensata per Milei da condividere sui suoi social media o da utilizzare in seguito nell'intervista che avrebbe dovuto rilasciare il giorno successivo a Jonatan Viale, secondo quanto riportato dal quotidiano argentino Clarín.
Ulteriori documenti rivelano molteplici accordi tra Novelli e l'imprenditore statunitense Hayden Mark Davis, che descrivono in dettaglio una strategia per sfruttare l'immagine e la portata online di Milei al fine di legittimare Libra.
Quando le turbolenze nel mondo delle criptovalute si trasformano in una questione politica di grande rilevanza
Nel febbraio 2025, Milei promosse il token $LIBRA sulla piattaforma X come progetto per finanziare imprenditori argentini, provocando un'impennata del 1.300% e un successivo crollo violento che lasciò gli acquirenti dell'ultimo minuto con ingenti perdite, fino a 100 milioni di dollari. L'episodio scatenò denunce penali, un'inchiesta del Congresso e accuse secondo cui il presidente avrebbe usato la sua carica per promuovere un asset crittografico ad alto rischio.

I deputati dell'opposizione alla Camera bassa argentina hanno indetto una nuova conferenza stampa e si stanno muovendo per riattivare la commissione speciale Libra in Parlamento dopo le ultime fughe di notizie, accusando ora Milei di essere un "partecipante necessario" in una truffa premeditata nel settore delle criptovalute. Il deputato Maximiliano Ferraro (CC), presidente della Commissione Investigativa, ha dichiarato:
Vogliamo essere molto chiari. Nulla li salverà. Queste prove confermano la responsabilità politica del presidente e il suo coinvolgimento deliberato. Riteniamo che dovranno rispondere davanti ai tribunali e a questo Congresso.
La presidenza continua a sostenere che Milei abbia condiviso Libra "in buona fede" e non fosse pienamente informato sui dettagli del progetto, mentre i funzionari liquidano le fughe di notizie ai media come elementi di parte di un fascicolo viziato. La vicenda Libra si verifica proprio mentre l'Argentina cerca di presentarsi come un polo per le criptovalute, con i politici impegnati in un dibattito su quanto spingersi nella formalizzazione delle normative sugli asset digitali e sulla partecipazione delle banche.
Per i trader, la lezione è chiara: i token con valenza politica come Libra comportano rischi estremi, mentre le piattaforme di scambio di criptovalute e stablecoin più consolidate probabilmente rimarranno gli strumenti preferiti per proteggersi dalla volatilità macroeconomica locale.

Immagine di copertina da Perplexity, grafico BTCUSD da Tradingview