Il valore complessivo delle criptovalute ispirate ai meme ha superato i 150 miliardi di dollari nel dicembre 2024, trainato da un'ondata di token a tema politico in seguito alle elezioni statunitensi.
Questo picco da record, documentato nel rapporto State of Meme Coins del 2025 appena pubblicato da CoinGecko, è stato seguito da un forte calo del 69% nel giro di un anno, a dimostrazione dell'estrema volatilità e della natura orientata al sentiment di questa classe di asset.
Le montagne russe del Memecoin del 2025
Il settore delle monete meme ha registrato una crescita storica e un calo drastico in un breve periodo: il rapporto di CoinGecko mostra che il valore del mercato è aumentato a 150,6 miliardi di dollari lo scorso dicembre, superando significativamente il precedente massimo di 88 miliardi di dollari raggiunto nel 2021.
Questa crescita è stata in gran parte alimentata dal trend "PolitiFi", con token come Official Trump (TRUMP) che hanno guadagnato terreno in concomitanza con le elezioni presidenziali statunitensi. Tuttavia, il lancio di altri token politici, come LIBRA legato al presidente argentino Javier Milei, ha coinciso con l'inizio di una grave recessione.
A novembre 2025, la capitalizzazione di mercato totale era crollata a 47,2 miliardi di dollari. Questo calo si è verificato nonostante un periodo di intensa creazione, in cui, al culmine della frenesia nel gennaio 2025, nuovi launchpad di token come Pump.fun e BONK.fun facilitavano oltre 73.000 nuovi lanci di token ogni giorno.
Il rapporto ha evidenziato che gli Stati Uniti hanno costantemente mostrato il più alto livello di interesse pubblico per le meme coin durante tutto l'anno, con la loro quota di attenzione globale in crescita dal 20% a quasi il 30%. Tuttavia, l'attenzione globale complessiva è diminuita di oltre l'80% rispetto ai livelli di gennaio, rispecchiando il calo del mercato.
Il panorama era caratterizzato anche da rischi significativi. Oltre ai lanci fortemente incentrati sugli insider, la facilità di creazione di token ha portato ad altri problemi diffusi, tra cui un aumento dei "rug pull", ovvero l'abbandono dei progetti da parte degli sviluppatori, e del "bundling", ovvero l'utilizzo di più wallet da parte degli insider per simulare una domanda organica di monete.
Da barzelletta di Internet a fenomeno mainstream
Il viaggio delle meme coin è iniziato nel 2013 con Dogecoin (DOGE), creato come una parodia ironica del mercato delle criptovalute. Per anni ha dominato il mercato, ma la corsa al rialzo del 2021, alimentata dal sostegno delle celebrità, ha aperto le porte a un'ondata di successori come Shiba Inu (SHIB).
L'attuale ciclo, iniziato all'inizio del 2024, è stato molto più diversificato, estendendosi dal suo epicentro Solana a reti come Bitcoin, Base e BNB Chain. Tuttavia, DOGE controlla circa il 47% del valore di mercato totale del settore, recuperando terreno dopo essere sceso brevemente sotto il 30% durante il picco del trading di meme basato su Solana all'inizio dell'anno.
Oggi, i token a tema canino rimangono la categoria più numerosa, ma anche le nuove narrazioni su politica e intelligenza artificiale hanno conquistato quote di mercato significative. Ma al di là delle speculazioni, CoinGecko ha osservato che alcuni progetti stanno costruendo ecosistemi più ampi. Token come BONK e FLOKI ora supportano strumenti di finanza decentralizzata (DeFi) e piattaforme di gioco, mentre DEGEN si è evoluto nella valuta nativa per un'intera rete di social media di livello 3.
Guardando al futuro, il rapporto suggerisce che l'integrazione degli exchange centralizzati (CEX) con la DeFi potrebbe segnare il prossimo capitolo, con importanti piattaforme come Coinbase e Binance che ora offrono accesso in-app al trading di token on-chain. Secondo lo studio, questo ha sfumato i confini e potrebbe potenzialmente attrarre più utenti nell'ecosistema delle meme coin.
Il post Report: la mania delle monete meme raggiunge il culmine dopo il record di 150 miliardi di dollari è apparso per la prima volta su CryptoPotato .