Con uno sviluppo rivoluzionario, un recente studio condotto da ricercatori della School of Medicine dell’Università della California a San Diego ha rivelato il notevole impatto dell’intelligenza artificiale ( AI ) nell’identificazione dei pazienti a rischio di infezione da sepsi.
Lo studio, pubblicato nell’edizione online del 23 gennaio 2024 di npj Digital Medicine, ha introdotto un modello di intelligenza artificiale chiamato COMPOSER, che ha portato a una significativa riduzione del 17% dei tassi di mortalità dei pazienti.
Sorveglianza continua con COMPOSER
Il modello COMPOSER AI, progettato e sviluppato dal team di ricerca, opera silenziosamente ed efficacemente dietro le quinte nei dipartimenti di emergenza dell'UC San Diego Health.
All'arrivo, l'algoritmo inizia a monitorare oltre 150 variabili del paziente, inclusi risultati di laboratorio, segni vitali, farmaci attuali, dati demografici e anamnesi, che potrebbero indicare il rischio di sepsi.
Se l’IA identifica più fattori di rischio, segnalando un elevato potenziale di infezione da sepsi, allerta immediatamente il personale infermieristico attraverso il sistema di cartella clinica elettronica dell’ospedale.
Il team infermieristico collabora con i medici per determinare i piani di trattamento più adatti per questi pazienti, salvando potenzialmente vite umane avviando interventi precoci.
Scoprire modelli nascosti
Uno dei principali punti di forza del modello COMPOSER AI è la sua capacità di rilevare modelli di rischio complessi e sottili che potrebbero sfuggire all’occhio umano. Analizzando questi fattori di rischio, l’intelligenza artificiale può fornire previsioni estremamente accurate sulla sepsi. Al contrario, se i modelli di rischio possono essere attribuiti ad altre condizioni con maggiore confidenza, non viene generato alcun avviso, garantendo così l’attenzione ai casi di sepsi reali.
Lo studio condotto dall'UC San Diego ha esaminato l'impatto di COMPOSER su oltre 6.000 ricoveri di pazienti prima e dopo la sua implementazione nei reparti di emergenza dell'UC San Diego Medical Center di Hillcrest e del Jacobs Medical Center di La Jolla.
Questa ricerca segna il primo caso in cui un modello di deep learning basato sull’intelligenza artificiale che utilizza reti neurali artificiali ha migliorato i risultati dei pazienti identificando correttamente i problemi di salute.
Il dottor Gabriel Wardi, capo della divisione di terapia intensiva del dipartimento di medicina d'urgenza della scuola di medicina della UC San Diego, sottolinea l'importanza di COMPOSER nell'accelerare la terapia salvavita per i pazienti.
Il modello di intelligenza artificiale è attivo da dicembre 2022 e sta ora espandendo la sua portata alle unità di degenza in vari ospedali della UC San Diego Health, incluso il prossimo UC San Diego Health East Campus.
L'impegno della UC San Diego Health a favore dell'intelligenza artificiale nel settore sanitario
L'UC San Diego Health è in prima linea nell'integrazione dell'intelligenza artificiale nel settore sanitario. Recentemente, l’istituzione ha nominato il suo primo Chief Health AI Officer e ha istituito il Joan and Irwin Jacobs Center for Health Innovation.
Questo centro sviluppa soluzioni sanitarie avanzate e sofisticate che sfruttano la tecnologia dell’intelligenza artificiale.
Oltre al modello COMPOSER AI, UC San Diego Health sta anche esplorando modi innovativi per incorporare l’intelligenza artificiale nelle operazioni sanitarie. Ad esempio, l’istituzione ha avviato un programma pilota in collaborazione con Epic, un sistema di cartelle cliniche elettroniche basato su cloud, e l’integrazione dell’intelligenza artificiale generativa di Microsoft.
Questo programma semplifica la stesura di risposte ai messaggi compassionevoli tramite ChatGPT, consentendo a medici e operatori sanitari di dedicare più tempo alla cura del paziente.