Payward, la società madre dell'exchange di criptovalute Kraken, ha intentato una causa contro il proprio custode di criptovalute, Etana Custody, e il suo CEO, Brandon Russell, sostenendo che Etana si sia appropriata indebitamente di oltre 25 milioni di dollari di fondi dei clienti e abbia gestito quello che Payward definisce uno schema "di tipo Ponzi".
Etana ha utilizzato impropriamente le riserve del Kraken
La controversia trae origine da una partnership avviata tramite Payward. Secondo la cronologia fornita, il 31 luglio 2018 Kraken, attraverso Payward, ha stretto una partnership con Etana Custody per supportare i servizi di conversione di valuta fiat in entrata e in uscita.
La documentazione presentata da Payward indica quindi un grave problema nell'aprile del 2025, quando Kraken tentò di prelevare 25 milioni di dollari e Etana, a quanto pare, non fu in grado di soddisfare la richiesta.
La causa sostiene che Etana avrebbe mescolato le riserve dei clienti di Kraken con i propri fondi operativi, utilizzando il denaro per le spese di gestione e una strategia di copertura del rischio di cambio in cui, secondo Payward, i profitti venivano trattenuti mentre i fondi dei clienti erano a rischio.
La società madre di Kraken sostiene inoltre che Etana abbia emesso estratti conto e saldi di controllo falsi, mostrando fondi completamente garantiti e disponibili, nonostante i registri interni indicassero presumibilmente delle carenze.
Quando si sarebbero verificate tali carenze, Payward afferma che Etana le avrebbe coperte utilizzando i depositi dei nuovi clienti per saldare i debiti pregressi: un accordo che, se vero, sarebbe continuato solo finché fossero continuati ad affluire nuovi fondi.
Matt Turetzky, responsabile del contenzioso di Kraken, ha affrontato le accuse in un post su X (precedentemente Twitter). In quel messaggio, ha definito la situazione "assurda", descrivendo le affermazioni secondo cui Etana avrebbe speso i fondi della piattaforma per spese operative e investimenti rischiosi, per poi presumibilmente inviare dichiarazioni fuorvianti per anni.
Turetzky ha inoltre affermato che il team legale di Etana aveva raccomandato a Kraken una "comunicazione tempestiva, completa e trasparente", ma che, secondo la sua versione, invece di ricevere un risarcimento, Kraken si è vista fornire solo delle scuse.
Ha sottolineato la portata di Kraken, affermando che serve "milioni di utenti" ed elabora "centinaia di miliardi di dollari di volume di transazioni trimestrali", e ha detto che Kraken "vi troverà", "vi farà causa" e "non si fermerà finché non sarà fatta giustizia".
Payward completa l'acquisizione di Bitnomial
Mentre la causa legale è in corso, Payward ha anche annunciato un importante passo aziendale compiuto durante gli sviluppi di lunedì: ha finalizzato l'acquisizione di Bitnomial, una piattaforma di derivati nativa delle criptovalute autorizzata dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) statunitense.
Payward afferma che questo accordo le fornisce quella che definisce l'intera infrastruttura statunitense per i derivati, composta da un Futures Commission Merchant (FCM), un Designated Contract Market (DCM) e una Derivatives Clearing Organization (DCO).
Nel suo comunicato, Payward ha descritto questo quadro normativo come la piattaforma che le consente di offrire ai clienti statunitensi idonei, tramite Kraken e NinjaTrader, contratti spot a margine, contratti perpetui e opzioni regolamentati dalla CFTC.
Arjun Sethi, co-CEO della piattaforma di scambio di criptovalute, ha affermato che la conclusione della transazione fornisce una base regolamentata per i derivati statunitensi "creata appositamente per gli asset digitali, non adattata ad essi".
Ha aggiunto che la struttura "è ciò che rende possibile la prossima serie di prodotti", con Payward che inizierà con il margine spot su Kraken e prevede di lanciare in seguito contratti perpetui e opzioni, il tutto sotto la regolamentazione della CFTC negli Stati Uniti.
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