Il decadimento di Bitcoin segnala il perno ribassista più grave dal crollo di LUNA – A 2022 Echo

Bitcoin fatica a mantenere il livello di 65.000 dollari, mentre il sentiment del mercato scivola verso l'apatia dopo settimane di debole andamento dei prezzi e di calo della partecipazione. La volatilità si è notevolmente ridotta e i trader sembrano esitanti a investire nuovo capitale, mentre l'incertezza macroeconomica e i vincoli di liquidità continuano a gravare sugli asset rischiosi. La mancanza di uno slancio decisivo ha portato Bitcoin a consolidarsi in prossimità di una zona tecnicamente sensibile, dove sia i rialzisti che gli ribassisti sembrano riluttanti ad assumere posizioni aggressive.

Un recente rapporto di CryptoQuant fornisce un contesto aggiuntivo attraverso i dati di posizionamento on-chain. Secondo l'analisi, durante la correzione di inizio febbraio, l'indicatore è sceso a circa -0,0016, riflettendo una debolezza misurabile nell'attività di rete sottostante. Questo andamento si è verificato dopo che Bitcoin aveva già chiuso al di sotto del prezzo medio ponderato per volume ancorato (AVWAP) legato all'ultimo dimezzamento su base settimanale, un livello spesso monitorato come riferimento strutturale per il posizionamento di mercato.

Negoziare al di sotto di questo parametro ancorato suggerisce una minore convinzione tra gli operatori di mercato e un potenziale indebolimento del supporto della base di costo. Sebbene tali condizioni non implichino necessariamente un ribasso imminente, corrispondono in genere a fasi di transizione caratterizzate da incertezza, partecipazione contenuta e cauto impiego di capitale, mentre il mercato cerca chiarezza direzionale.

I segnali di confluenza ribassista riecheggiano le dinamiche del ciclo precedente

Il rapporto evidenzia che l'ultima confluenza ribassista comparabile dopo un massimo storico si è verificata a maggio 2022, un periodo che ha preceduto una prolungata fase correttiva. Secondo l'analisi, questo confronto si basa su una combinazione di indicatori strutturali piuttosto che su un'azione di prezzo isolata, in particolare la differenza del tasso di crescita di BTC tra capitalizzazione di mercato e capitalizzazione realizzata, un indicatore sviluppato dal CEO di CryptoQuant Ki Young Ju, insieme ai livelli VWAP ancorati legati al terzo e al quarto halving di Bitcoin.

Differenza del tasso di crescita di Bitcoin | Fonte: CryptoQuant

La metrica "Differenza del Tasso di Crescita" valuta se l'espansione della capitalizzazione di mercato sta superando la capitalizzazione realizzata sottostante, che riflette la base di costo aggregata delle monete on-chain. Quando questo divario si riduce o diventa negativo, spesso segnala un indebolimento dello slancio speculativo e una riduzione degli afflussi di capitale rispetto al posizionamento attuale dei detentori.

Allo stesso tempo, il fatto che Bitcoin si collochi al di sotto dei livelli chiave AVWAP, ancorati all'halving, suggerisce un ridotto supporto strutturale da parte delle basi di costo a lungo termine. Storicamente, questi livelli hanno funzionato come zone di riferimento per gli investitori istituzionali e orientati alla macroeconomia.

Insieme, questi indicatori non garantiscono un ulteriore ribasso, ma indicano una struttura di mercato fragile. Tali condizioni richiedono in genere nuovi afflussi di liquidità o un accumulo sostenuto prima che possa svilupparsi una convincente fase di ripresa.

Il prezzo del Bitcoin testa il supporto chiave mentre persiste il trend al ribasso

La struttura settimanale di Bitcoin continua a riflettere una fase correttiva, con il prezzo che fatica a stabilizzarsi intorno alla fascia media dei 60.000 dollari, dopo un netto calo dalla zona dei 110.000-120.000 dollari registrato alla fine dello scorso anno. Il grafico mostra una chiara transizione dall'espansione rialzista alla distribuzione, seguita da una sequenza sostenuta di massimi e minimi decrescenti, un andamento tipicamente associato a un indebolimento del momentum piuttosto che a un consolidamento.

BTC testa un livello di domanda critico | Fonte: grafico BTCUSDT su TradingView

Tecnicamente, Bitcoin è ora scambiato al di sotto delle principali medie mobili che in precedenza fungevano da supporto dinamico. La media a breve termine ha già superato nettamente il limite, mentre la linea di tendenza a lungo termine rimane in rialzo, ma sempre più distante dall'attuale andamento dei prezzi. Un trading sostenuto al di sotto di questi livelli riflette solitamente un sentiment cauto e una ridotta convinzione al rialzo.

I picchi di volume durante le recenti vendite suggeriscono una distribuzione attiva piuttosto che una deriva passiva al ribasso. Tuttavia, un successivo calo della partecipazione potrebbe indicare un parziale esaurimento dei venditori aggressivi, aprendo potenzialmente le porte a una fase di stabilizzazione in caso di ritorno della domanda.

Da una prospettiva strutturale, la zona tra i 60.000 e i 62.000 dollari sembra fungere da supporto immediato, mentre l'intervallo tra i 70.000 e i 75.000 dollari rappresenta la prima significativa fascia di resistenza. A meno che Bitcoin non rivendichi in modo deciso livelli più alti con volumi elevati, il trend più ampio rimane fragile, con un consolidamento o un ulteriore rischio di ribasso ancora plausibili.

Immagine in evidenza da ChatGPT, grafico da TradingView.com

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