In breve: i legislatori francesi hanno approvato un emendamento al bilancio 2027 con 38 voti favorevoli e 37 contrari, che modificherebbe la tassazione dei guadagni derivanti dalla conversione di criptovalute in stablecoin . La proposta non è ancora definitiva.
Per gli investitori francesi in criptovalute, il passaggio da Bitcoin a una stablecoin potrebbe diventare un evento tassabile prima ancora che i singoli euro raggiungano un conto bancario.
L'Assemblea Nazionale ha approvato a stretta maggioranza un emendamento al bilancio 2027 che mira a eliminare l'attuale agevolazione fiscale sulle conversioni da criptovalute a stablecoin. Il voto è stato di 38 favorevoli, 37 contrari e 25 astensioni. Nicolas Sansu, che ha presentato l'emendamento n. 3898, ha sostenuto che il passaggio da una criptovaluta volatile a una stablecoin ancorata a valuta fiat non dovrebbe essere trattato diversamente rispetto alla conversione in valuta ordinaria.
Questa distinzione è stata importante per i trader attivi. Nell'ambito del quadro normativo vigente, descritto nel dibattito parlamentare, lo scambio di una criptovaluta con un'altra generalmente non genera immediatamente la stessa imposta sulle plusvalenze che si applica alla conversione in valuta fiat o all'acquisto di beni con il ricavato.
Le stablecoin complicano questo quadro perché, pur essendo criptovalute, sono progettate per replicare il valore di valute come l'euro o il dollaro. La proposta limiterebbe il vantaggio fiscale derivante dal loro utilizzo come investimento temporaneo per reinvestire i profitti.
È necessario tuttavia fare una precisazione importante: un emendamento approvato non equivale a una legge fiscale promulgata. L'iter di approvazione del bilancio deve ancora superare le fasi parlamentari e la formulazione finale potrebbe subire modifiche prima che la legge entri in vigore.
Per ora, i detentori francesi di criptovalute devono seguire con attenzione una proposta politica, non un'indicazione a ricalcolare le dichiarazioni dei redditi passate. Il voto dimostra con quanta attenzione i legislatori stiano esaminando il confine tra il trading di criptovalute e un prelievo di denaro tassabile.