Huawei svela il mistero della scarsità di chip per l’intelligenza artificiale che si cela dietro l’enorme valutazione di Nvidia.

Huawei svela il mistero della scarsità di chip per l'intelligenza artificiale che si cela dietro l'enorme valutazione di Nvidia.

Huawei potrebbe aver appena messo in discussione uno dei principali presupposti alla base del boom dell'intelligenza artificiale, ovvero che i chip avanzati rimarranno rari, costosi e dominati da aziende occidentali come Nvidia e TSMC.

Al simposio internazionale IEEE sui circuiti e sistemi del 2026 a Shanghai, Huawei ha presentato un nuovo approccio ai semiconduttori chiamato legge di scala Tau (τ) insieme a un'architettura di chip nota come LogicFolding.

Huawei cerca una via alternativa per aggirare le sanzioni statunitensi.

L'azienda sostiene che la tecnologia potrebbe eventualmente produrre chip con una densità di transistor equivalente a 1,4 nm entro il 2031, senza dover dipendere dalle limitate apparecchiature di litografia occidentali.

L'annuncio ha immediatamente alimentato il dibattito nei mercati tecnologici e finanziari, poiché l'enorme valutazione di Nvidia è stata in gran parte sostenuta dall'idea che la potenza di calcolo avanzata per l'intelligenza artificiale rimarrà difficile e costosa da produrre.

Le sanzioni statunitensi imposte dal 2019 hanno impedito a Huawei di accedere a strumenti avanzati per la produzione di semiconduttori, tra cui le macchine per la litografia a ultravioletti estremi di ASML.

Tali restrizioni erano state concepite per rallentare i progressi della Cina nell'intelligenza artificiale e nel calcolo avanzato.

Anziché affidarsi esclusivamente a transistor di dimensioni più ridotte, il nuovo approccio di Huawei si concentra sulla riduzione del ritardo del segnale attraverso l'impilamento verticale dei chip e connessioni interne più corte.

Secondo Huawei, LogicFolding aumenta la densità e l'efficienza dei transistor, migliorando al contempo le prestazioni del chip, senza richiedere le apparecchiature di fabbricazione più avanzate al mondo.

L'azienda ha dichiarato che i primi prodotti commerciali che utilizzeranno questa tecnologia appariranno nei chip per smartphone Kirin, in uscita entro la fine dell'anno. Huawei prevede inoltre di integrare l'architettura nei suoi chip Ascend AI entro il 2030.

"Se la Cina riuscisse a produrre potenza di calcolo avanzata a basso costo e su vasta scala, il premio di scarsità che giustifica la valutazione di Nvidia scomparirebbe del tutto", ha sottolineato l'analista Bull Theory.

Il paragone richiama alla mente la rivoluzione dell'IA DeepSeek dello scorso anno, quando gli sviluppatori cinesi hanno rilasciato modelli di intelligenza artificiale a basso costo che hanno messo in discussione le ipotesi relative agli elevati requisiti di calcolo.

Nvidia mantiene ancora importanti vantaggi a livello globale

Nonostante l'entusiasmo suscitato dall'annuncio di Huawei, gli analisti avvertono che, per ora, il dominio di Nvidia rimane intatto.

"…il dominio del produttore di chip nel campo dell'intelligenza artificiale era ineguagliabile perché, a differenza dei suoi rivali a corto di capitali, aveva le risorse per superarli", ha riportato Reuters, citando Chris Rossbach di J Stern.

Huawei non ha ancora pubblicato benchmark indipendenti che dimostrino che la sua nuova architettura sia in grado di competere con i chip AI di fascia alta di Nvidia in ambienti di addestramento su larga scala.

Anche la resa produttiva, l'efficienza energetica, la gestione termica e l'integrazione della memoria rimangono sfide irrisolte.

Nvidia continua a dominare il mercato globale dell'IA grazie al suo ecosistema software CUDA, alle partnership con Taiwan Semiconductor Manufacturing Company e alla sua leadership nelle infrastrutture di IA su larga scala al di fuori della Cina.

Tuttavia, questo sviluppo evidenzia come le sanzioni statunitensi potrebbero aver accelerato la spinta della Cina verso l'autosufficienza nel settore dei semiconduttori, anziché escludere permanentemente il Paese dall'informatica avanzata.

I prossimi anni saranno probabilmente decisivi per stabilire se l'innovazione architetturale di Huawei diventerà una vera alternativa al dominio hardware di Nvidia o se rimarrà principalmente una soluzione destinata al mercato interno cinese.

L'articolo Huawei svela il mistero della scarsità di chip AI dietro l'enorme valutazione di Nvidia è apparso per la prima volta su BeInCrypto .

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