Jeremy Siegel di WisdomTree avverte che il Nasdaq Composite potrebbe subire un calo fino al 30%. Il rischio aumenta se la spesa per l'intelligenza artificiale non dovesse produrre i rendimenti attesi.
L'avvertimento giunge nel 39° anniversario del Lunedì Nero, quando i mercati stanno mettendo alla prova la capacità dell'intelligenza artificiale di riprendere slancio.
Perché la spesa per l'IA oggi influenza il rischio del Nasdaq
Il rischio di concentrazione è l'esposizione di un indice di mercato quando poche grandi aziende o temi ne dominano il valore. Il Nasdaq è fortemente ponderato verso i titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale, quindi un cambiamento in questo ambito può influenzare l'intero indice.
Siegel ha ripetutamente segnalato i rischi legati agli investimenti in intelligenza artificiale. Ha paragonato il ciclo attuale a episodi passati. In quei casi, esisteva una domanda reale, ma la capacità in eccesso ha successivamente compresso i rendimenti per chi aveva investito di più. Questa esperienza rende più difficile liquidare il dibattito attuale.
La volatilità della scorsa settimana è stata causata da diversi fattori. Le preoccupazioni relative al finanziamento dell'intelligenza artificiale e all'emissione di debito da parte delle società hyperscale hanno pesato sul sentiment di mercato.
L'aumento dei prezzi del petrolio, i rendimenti più elevati e l'impennata del VIX hanno esercitato ulteriore pressione. Il Nasdaq Composite ha chiuso venerdì a 26.140 punti dopo un calo del 2,15%, la sua peggiore settimana da giugno, con una flessione di circa il 4,5%.
Lunedì il Nasdaq ha guadagnato fino all'1,8%, raggiungendo un picco di circa 26.600 punti intorno a mezzogiorno, trainato dai titoli dei semiconduttori e delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale.
Nel pomeriggio l'indice ha rallentato, rimanendo però in territorio positivo e chiudendo a 26.430,89 punti, con un rialzo dell'1,11%. Anche l'S&P 500 ha registrato un aumento, mentre il Dow Jones è rimasto sostanzialmente invariato.
A breve saranno pubblicati i risultati trimestrali di Meta Platforms e Tesla, e gli investitori stanno monitorando se la spesa per l'intelligenza artificiale si tradurrà in crescita dei ricavi. Gli investitori hanno interpretato il recente calo come una pausa, e la ripresa si è mantenuta fino alla chiusura.
La delusione per l'intelligenza artificiale potrebbe innescare un crollo del 30% del Nasdaq?
L'interpretazione di Siegel indica una rivalutazione concentrata nei titoli ad alta intensità tecnologica.
Un prolungato insuccesso degli investimenti in IA nel generare profitti duraturi potrebbe innescare una brusca correzione. In tal caso, il calo potrebbe raggiungere circa il 30%.
Le società legate all'intelligenza artificiale detengono una quota storicamente elevata di capitalizzazione di mercato, pertanto qualsiasi risultato deludente potrebbe colpire in modo generalizzato i titoli azionari a forte crescita. È proprio questa concentrazione a rendere plausibile lo scenario. Anche i tassi di interesse sono importanti, poiché influenzano il costo del finanziamento di grandi progetti di intelligenza artificiale tramite debito.
L'ottimismo a lungo termine di Siegel sull'intelligenza artificiale non è cambiato, ma una brusca correzione a medio termine è diventata un rischio più concreto nel breve periodo.
Gli investitori terranno d'occhio i prossimi aggiornamenti sugli utili e sulle spese in conto capitale, alla ricerca di prove che confermino il mantenimento degli aumenti di produttività e di fatturato.
L'avvertimento di Siegel è condizionale, ma evidenzia quanto l'indice dipenda da un unico tema di investimento.
L'articolo " Se ciò dovesse accadere, le azioni del Nasdaq potrebbero crollare del 30%, avvertono gli esperti" è apparso per la prima volta su BeInCrypto.