Crollo del mining di Bitcoin: Bitmain taglia i costi dell’hardware per restare a galla

Sulla base di resoconti provenienti da fonti del settore e listini prezzi interni, Bitmain ha ridotto drasticamente i prezzi richiesti per diversi modelli di Bitcoin ASIC, una mossa legata al calo dei ricavi derivanti dal mining e all'aumento delle scorte.

I tagli portano alcune unità di fascia alta a livelli prossimi al pareggio per gli operatori che pagano tariffe elettriche standard.

Dopo l' halving di aprile 2024, che ha ridotto la ricompensa per blocco di Bitcoin a 3,125 BTC, le società di mining stanno adottando sempre più energie rinnovabili per ridurre i costi operativi.

Normalmente, prezzi più elevati del BTC aiutano a compensare la riduzione dei sussidi, ma il 2025 ha deluso le aspettative: dopo aver raggiunto un picco di oltre 126.000 dollari a ottobre, il prezzo del Bitcoin è crollato a 80.000 dollari a novembre.

Offerte S19e XP Hydro e Bundle

Secondo i listini prezzi dei rivenditori, l'S19e XP Hydro e l'S19 XP Hydro 3U vengono offerti a circa 3 $ per TH/s in alcune promozioni e saldi di fabbrica.

I dati di mercato indicano che le unità S19 XP+ Hydro si aggirano intorno ai 4 dollari per TH/s. I modelli più datati e adatti all'immersione, come S21 Immersion e S21+ Hydro, sono quotati a circa 7-8 dollari per TH/s in alcune offerte, mentre alcune aste sono partite con offerte vicine ai 5,5 dollari per TH/s per le varianti S19k Pro.

Operatori di compressione dei margini di mining

Secondo gli analisti di mercato, il reddito da mining per unità di hashpower è sceso a livelli mai visti da diversi anni. Questo calo ha spinto molti operatori a rivalutare i piani di espansione e a cercare attrezzature più economiche o tariffe di hosting più basse.

Le oscillazioni dei prezzi di Bitmain sembrano orientate a un rapido spostamento delle azioni piuttosto che a sostenere i margini. Alcuni miner hanno riferito che i tagli di prezzo sono stati sufficientemente ampi da far apparire nuovamente accettabili implementazioni precedentemente non redditizie, ma solo se i costi dell'energia elettrica rimarranno bassi e i prezzi di Bitcoin si riprenderanno.

Reazione del mercato e vendite secondarie

Il mercato dell'usato ha reagito rapidamente. Alcuni rivenditori hanno ulteriormente abbassato i prezzi per adeguarsi ai tagli delle fabbriche, dando vita a una cascata di offerte al ribasso e a un maggior numero di macchine che hanno cambiato proprietario.

I formati d'asta e le vendite all'ingrosso sono emersi negli elenchi pubblici, il che, secondo gli analisti, è un segnale che i produttori stanno cercando di svuotare l'inventario senza pubblicare forti sconti su tutti i canali.

Gli operatori più piccoli hanno espresso sollievo; le aziende più grandi hanno affermato di monitorare attentamente la situazione, valutando se acquistare nuove unità o rimandare gli acquisti.

Contesto della concorrenza e del settore

I report indicano una domanda debole in tutto il settore, non solo presso un singolo produttore. I marchi concorrenti hanno adattato le offerte di conseguenza e l'offerta di prodotti di seconda mano è aumentata.

L'effetto complessivo è stato un ciclo di sostituzione più rapido per i minatori più efficienti e una demolizione o rivendita accelerata delle piattaforme più vecchie.

Le metriche Hashprice , che misurano i ricavi per TH/s, sono ai minimi da diversi anni, lasciando meno spazio alla ripresa a meno che il prezzo di Bitcoin non migliori o i costi dell'elettricità non scendano.

Nuove piattaforme più economiche e a breve termine potrebbero alleviare la pressione di liquidità per alcuni operatori che possono operare a tariffe energetiche vantaggiose. Nel lungo termine, il mercato potrebbe assistere a un consolidamento con l'uscita di società minerarie sottocapitalizzate.

Immagine in evidenza da Pexels, grafico da TradingView

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