Bitcoin a 100.000 dollari? Le probabilità di mercato per questa previsione salgono al 40%.

Gli ETF sul Bitcoin spot hanno raccolto 53 milioni di dollari in un solo giorno questa settimana, portando gli afflussi mensili a oltre 1,16 miliardi di dollari: un'inversione di tendenza netta dopo quattro mesi consecutivi di deflussi che avevano prosciugato oltre 6 miliardi di dollari da questi stessi fondi.

Gli afflussi negli ETF segnalano un cambiamento nel comportamento degli investitori

L'inversione di tendenza viene interpretata dagli analisti come un segnale del ritorno degli investitori dopo una prolungata fase di ribasso. Sabato, Bitcoin veniva scambiato intorno ai 70.850 dollari, in rialzo rispetto ai minimi di inizio anno, e gli indicatori tecnici puntano in direzione rialzista.

L'indice di forza relativa (RSI) è salito da un minimo estremo di 15 a gennaio a 56, e l'indicatore Supertrend è passato da ribassista a rialzista sul grafico giornaliero.

I mercati delle previsioni riflettono questo miglioramento del sentiment. Su Kalshi, la probabilità che Bitcoin raggiunga i 100.000 dollari prima di gennaio 2027 è salita al 40%, il valore più alto da febbraio. Polymarket stima le probabilità addirittura al 50%. Per raggiungere tale obiettivo, Bitcoin dovrebbe guadagnare circa il 35% rispetto ai livelli attuali.

Le tensioni geopolitiche aggiungono una nuova dimensione al rally del Bitcoin.

Parte della vicenda che si sta svolgendo nei mercati delle criptovalute ha uno sfondo geopolitico. Tuttavia, il conflitto in corso tra Iran, Stati Uniti e Israele ha spinto i prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al barile, alimentando i timori di inflazione. In questo contesto, la domanda è se la Federal Reserve ridurrà i tassi di interesse quest'anno.

A quanto pare, gli ETF sull'oro e sul mercato azionario hanno registrato deflussi, mentre Bitcoin sta sperimentando afflussi netti. In questo contesto, la situazione viene utilizzata come prova del fatto che Bitcoin stia fungendo da bene rifugio.

Il quadro è leggermente cambiato venerdì dopo un dato sull'inflazione PCE inferiore alle attese e un modesto calo dei prezzi del petrolio, a seguito delle notizie secondo cui gli Stati Uniti avrebbero sospeso le sanzioni che consentivano ad alcune aziende di acquistare petrolio russo. Bitcoin è salito in seguito a questa notizia.

Il quadro tecnico indica livelli chiave in arrivo

Sul grafico, Bitcoin sta tentando di riconquistare la sua media mobile esponenziale a 50 giorni, che funge da supporto anziché da resistenza. L'oscillatore percentuale del prezzo si sta avvicinando a un incrocio rialzista della linea dello zero, un segnale che i trader osservano attentamente in quanto indicatore di momentum.

Secondo gli analisti, la prossima prova per i rialzisti di Bitcoin sarà se la criptovaluta riuscirà a mantenersi al di sopra dei 70.000 dollari la prossima settimana. Se la pressione d'acquisto continuerà ad aumentare, le barriere psicologiche a 80.000 e 90.000 dollari diventeranno le prossime tappe fondamentali sulla strada verso un possibile prezzo a sei cifre.

Resta da vedere se ciò accadrà entro la fine dell'anno, una questione che, almeno, i mercati delle previsioni non escludono più a priori.

Immagine in evidenza da Unsplash, grafico da TradingView

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