Atkins della SEC traccia una nuova rotta per la regolamentazione delle criptovalute, nell’ultimo passo verso la chiarezza.

Il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, Paul Atkins, ha affermato che la commissione si sta allontanando da un approccio puramente repressivo nei confronti degli asset digitali per orientarsi verso regole più chiare e costruttive: un cambiamento che, a suo dire, è necessario per mantenere le attività legate alle criptovalute all'interno del territorio nazionale.

Un percorso più chiaro per la classificazione delle criptovalute

In un'intervista alla CNBC, Atkins ha criticato il precedente approccio della SEC, che si basava principalmente su azioni di contrasto piuttosto che sulla pubblicazione di norme concrete. Ha sostenuto che tale atteggiamento creava incertezza per le imprese e spingeva l'innovazione e l'attività verso altre giurisdizioni.

"Forse in nessun altro ambito il costo del non farlo è stato più evidente che nel nostro trattamento delle criptovalute", ha affermato, sottolineando che i messaggi passati si riducevano spesso a "adattatevi a noi, altrimenti…".

Atkins ha descritto le nuove linee guida interpretative pubblicate dall'agenzia, elaborate congiuntamente con la Commodity Futures Trading Commission (CFTC), come l'inizio di un percorso normativo più trasparente e pragmatico.

Le linee guida congiunte, pubblicate all'inizio di questa settimana, mirano a chiarire come le leggi federali sui titoli si applichino a una vasta gamma di token digitali. Secondo Atkins e l'interpretazione delle agenzie, le criptovalute non dovrebbero essere trattate come titoli.

Le linee guida illustrano inoltre come determinate transazioni in token o modifiche strutturali possano far rientrare un token nella regolamentazione dei titoli, o farne uscire tale regolamentazione, fornendo un quadro di riferimento per consentire ai mercati di valutare meglio le esigenze di conformità.

Nell'ambito di questa nuova posizione, la SEC ha individuato quattro categorie di criptovalute che non considera più titoli: materie prime digitali, strumenti digitali, oggetti da collezione digitali come i token non fungibili (NFT) e stablecoin.

Le agenzie hanno affermato che questa posizione riflette la collaborazione tra la SEC e la CFTC ed è in linea con le recenti proposte legislative, come il GENIUS Act, in materia di stablecoin. Allo stesso tempo, i titoli tokenizzati continuano a essere considerati titoli a tutti gli effetti.

Atkins svela i suoi prossimi progetti.

Atkins ha inoltre discusso di un'“esenzione per startup adatte allo scopo” per le criptovalute. Ha suggerito che l'agenzia valuti la possibilità di consentire agli imprenditori di criptovalute in fase iniziale di raccogliere capitali limitati o operare per un periodo definito senza essere pienamente soggetti alle norme dell'agenzia.

Il Commissario prevede inoltre che la SEC pubblicherà nelle prossime settimane una proposta sulle esenzioni per le criptovalute, da sottoporre al pubblico per commenti. Ha indicato che la proposta includerà l'esenzione per l'innovazione, che prevederebbe una temporanea deroga alle leggi sui titoli per consentire alle aziende di sperimentare nuovi modelli di business.

Atkins ha sottolineato che la precedente ambiguità aveva avuto conseguenze concrete. Lasciando le regole implicite e affidandosi all'applicazione delle norme, l'agenzia aveva creato incertezza, scoraggiando alcune aziende dall'operare negli Stati Uniti e complicando la conformità per quelle che vi avevano deciso di operare.

Secondo lui, le nuove linee guida rappresentano una misura correttiva volta a fare chiarezza e a mantenere l'innovazione degli asset digitali all'interno del quadro normativo statunitense.

Criptovalute

Immagine principale tratta da OpenArt, grafico da TradingView.com

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