JPMorgan ha presentato un nuovo prodotto finanziario: un titolo strutturato con leva finanziaria direttamente collegato all'iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock. Questo annuncio arriva dopo un'attenta analisi della banca per presunti attacchi a Strategy (ex MicroStrategy), la società proxy per Bitcoin guidata da Michael Saylor.
Nuove obbligazioni collegate all'IBIT di JPMorgan
Secondo quanto depositato dalla banca presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, questa nota strutturata è strategicamente allineata al ciclo di dimezzamento quadriennale di Bitcoin, con scadenza fissata per il 2028.
Gli investitori che acquistano queste obbligazioni collegate all'IBIT possono potenzialmente realizzare rendimenti attraverso un processo di auto-call che si attiva dopo un anno o al raggiungimento della data di scadenza finale nel 2028, che coincide con il prossimo dimezzamento di Bitcoin.
Le caratteristiche principali di questo prodotto includono un rendimento fisso minimo garantito del 16% se l'IBIT supera determinati livelli di prezzo dopo un anno.
Tuttavia, è prevista una protezione del capitale contro cali fino al 30% del valore di IBIT, oltre a rendimenti massimi limitati per mantenere un profilo rischio-rendimento adeguato. In particolare, se IBIT scende di oltre il 30% rispetto ai livelli iniziali, si innesca un'esposizione alle perdite.
Il lancio di questo prodotto riflette una rinnovata prospettiva su Bitcoin e sulle risorse digitali da parte di JPMorgan, nonostante il costante scetticismo del CEO Jamie Dimon nei confronti della criptovaluta.
All'inizio della settimana, la banca ha commentato la natura delle criptovalute, suggerendo che si stanno spostando da un ecosistema simile al capitale di rischio a una macro-classe di asset più negoziabile, supportata dalla liquidità istituzionale piuttosto che dalla mera speculazione al dettaglio. Un analista ha ipotizzato che Bitcoin potrebbe raggiungere i 240.000 dollari nel lungo termine.
Un esperto mette in guardia dai rischi della nuova offerta di Bitcoin della banca
L'esperto di mercato Simon Dixon ha espresso sui social media le sue preoccupazioni in merito alla nuova offerta di JPMorgan, criticando il prodotto come una scommessa complessa e asimmetrica che consente a JPMorgan di trarne vantaggio, esponendo al contempo i singoli investitori a rischi significativi.
Secondo Dixon, se il valore di Bitcoin dovesse scendere del 40%, i singoli investitori ne sopporterebbero le conseguenze, mentre la banca manterrebbe i vantaggi della liquidità e delle commissioni, posizionandosi favorevolmente sul mercato.
Nel contesto di questi sviluppi, i resoconti di NewsBTC indicavano che la banca aveva avvertito che Strategy avrebbe potuto essere rimossa dai principali indici azionari, in particolare dall'indice MSCI USA.
Gli analisti di JPMorgan hanno sottolineato che le sfide che Strategy deve affrontare vanno oltre i recenti cali dei prezzi delle criptovalute, che hanno visto il Bitcoin scendere di oltre il 30% rispetto ai suoi massimi storici.
Se la decisione prevista da MSCI dovesse essere presa entro il 15 gennaio, si potrebbero verificare deflussi passivi stimati tra 2,8 e 8,8 miliardi di dollari.
Al momento in cui scriviamo, Bitcoin veniva scambiato a 87.247 dollari. Negli ultimi giorni si è consolidato tra questo livello e gli 85.000 dollari, dopo l'ultima correzione che ha visto la criptovaluta ritracciare fino a 80.000 dollari venerdì scorso.
Immagine in evidenza da DALL-E, grafico da TradingView.com