Gli utenti di Polymarket protestano dopo che una scommessa da 85 milioni di dollari sulla vendita di Bitcoin di MicroStrategy si è rivelata un fallimento.

Su Polymarket è scoppiata una controversia con in ballo un volume di scambi totale di oltre 85 milioni di dollari, dopo che Strategy Inc. (precedentemente MicroStrategy) ha confermato di aver venduto 32 Bitcoin tra il 26 e il 31 maggio 2026. Il mercato delle previsioni ha però proposto una risoluzione negativa, sostenendo che la conferma pubblica è arrivata un giorno dopo la scadenza prevista.

Strategy ha reso nota la vendita di 32 BTC, la sua prima cessione di Bitcoin segnalata da dicembre 2022, in un modulo 8-K depositato presso la SEC il 1° giugno. Il documento stesso data la transazione "al 31 maggio 2026, ore 16:00 Eastern Time", con la vendita effettuata a un prezzo medio di circa 77.135 dollari per moneta in un arco di sei giorni terminato il 31 maggio, generando circa 2,5 milioni di dollari di proventi destinati alla distribuzione di azioni privilegiate, secondo quanto riportato nel documento.

Tale importo rappresenta circa lo 0,0038% del patrimonio di Strategy, pari a 843.706 BTC: una cifra irrisoria in termini di entità, ma di grande importanza simbolica, considerate le ripetute dichiarazioni pubbliche di Michael Saylor secondo cui non avrebbe mai venduto.

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Il fulcro della controversia

Il mercato di Polymarket ha posto una domanda semplice: MicroStrategy ha venduto Bitcoin entro il 31 maggio 2026? Secondo la documentazione depositata da MicroStrategy presso la SEC, la vendita è avvenuta dal 26 al 31 maggio, quindi interamente entro il periodo previsto. Il problema, secondo la soluzione proposta da Polymarket, è che il modulo 8-K non è stato depositato fino al 1° giugno.

La bacheca della piattaforma ha dichiarato che nessuna informazione proveniente da documenti MSTR, dati on-chain o report credibili ha confermato una vendita di Bitcoin entro i tempi previsti dal mercato e che "le conferme ottenute al di fuori dei tempi previsti dal mercato non sono valide", secondo la pagina ufficiale del mercato di Polymarket.

Questa impostazione ha generato una reazione furiosa da parte dei trader che hanno sostenuto il "Sì". La loro argomentazione è altrettanto semplice: il linguaggio del mercato si riferisce al momento in cui è avvenuta la vendita, non a quando è stata annunciata pubblicamente, e il documento depositato presso la SEC colloca esplicitamente la transazione prima della scadenza.

Due diverse proposte di risoluzione "No" sono state contestate dagli utenti, costringendo i detentori di token UMA a sottoporre la decisione a una votazione vincolante, che dovrebbe concludersi entro 48-96 ore, secondo le regole di risoluzione di Polymarket. Il prezzo attuale del token "No" è di 99,8 centesimi, come indicato nella pagina dell'evento di Polymarket da te fornita.

Come riportato da Wu Blockchain (@WuBlockchain) su X, la reazione della community è stata forte: alcuni utenti hanno dichiarato di aver perso completamente fiducia nella piattaforma, mentre altri hanno avvertito che una soluzione errata danneggerà in modo permanente la credibilità di Polymarket presso i trader professionisti.

Un problema più profondo con l'oracolo

Il meccanismo di voto basato sui token UMA, al centro di questa controversia, presenta delle problematiche strutturali, secondo un'inchiesta del Wall Street Journal pubblicata a maggio. Il giornale ha scoperto che nella maggior parte dei mercati Polymarket oggetto di controversia, oltre la metà del potere di voto UMA è concentrata nei dieci wallet più grandi.

Circa il 60% degli utenti attivi del sistema UMA può essere collegato a un account Polymarket attivo. Inoltre, in circa un quinto delle controversie, almeno un utente ha un interesse finanziario nel contratto su cui sta pronunciandosi: un conflitto di interessi intrinseco alla struttura stessa del sistema.

Dall'inizio del 2026, Polymarket ha registrato oltre 1.150 mercati contestati, superando già il totale dell'intero anno 2025, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Il mercato MicroStrategy rappresenta il test live di maggior valore che la piattaforma abbia affrontato dalla controversia Zelenskyy da 237 milioni di dollari dello scorso anno.

Questo sviluppo segna un momento critico per il nascente settore dei mercati predittivi, e in particolare per Polymarket, che si trova contemporaneamente ad affrontare un'indagine formale del Congresso, due arresti federali per insider trading legati alla sua piattaforma e ora una controversia di risoluzione che ha messo in luce una questione strutturale fondamentale: in un mercato basato sulla trasparenza, chi controlla l'oracolo?

Immagine di copertina da ChatGPT, grafico ETHUSD da Tradingview

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