ULTIM’ORA – Goldman Sachs scommette sui profitti derivanti dal Bitcoin con la presentazione di un nuovo ETF

La più grande banca di Wall Street vuole guadagnare con i Bitcoin, senza però possederne alcuno.

Goldman Sachs: un tipo diverso di investimento in Bitcoin

Goldman Sachs ha depositato presso la Securities and Exchange Commission la documentazione relativa a un ETF Bitcoin Premium Income, un fondo progettato per offrire agli investitori un'esposizione al Bitcoin generando al contempo un reddito periodico attraverso il trading di opzioni.

La banca prevede di investire almeno l'80% del patrimonio del fondo in prodotti legati al prezzo del Bitcoin, tra cui quote di ETF spot sul Bitcoin già esistenti e opzioni su tali fondi, anziché acquistare Bitcoin direttamente.

Per generare reddito, Goldman Sachs intende vendere opzioni call sulle partecipazioni in ETF Bitcoin a un premio. Questa strategia consente al fondo di incassare commissioni dagli acquirenti delle opzioni. Il rovescio della medaglia è rappresentato da un limite al potenziale rialzo che gli investitori possono ottenere qualora il prezzo del Bitcoin dovesse salire vertiginosamente.

La seconda banca a fare una mossa

La richiesta di Goldman Sachs giunge sulla scia di un'iniziativa simile da parte di Morgan Stanley, che la scorsa settimana ha lanciato il proprio ETF sul Bitcoin spot, rendendolo il primo ETF sul Bitcoin emesso da una banca in assoluto.

Goldman Sachs è ora la seconda grande banca ad entrare in questo settore, sebbene il suo prodotto adotti un approccio diverso. Morgan Stanley ha optato per la via diretta con un fondo spot. Goldman sta invece sviluppando la propria offerta attorno alle opzioni e all'esposizione indiretta.

La presentazione della documentazione è avvenuta proprio mentre Bitcoin era in fase di rialzo. La principale criptovaluta ha raggiunto un massimo di 76.000 dollari il giorno in cui la dichiarazione di registrazione di Goldman Sachs è stata presentata alla SEC, per poi ritracciare a circa 75.000 dollari.

Goldman Sachs: cosa copre la documentazione

Secondo il documento della SEC, il fondo può detenere direttamente quote spot di ETF su Bitcoin e opzioni su ETF su Bitcoin. Goldman Sachs ha specificato nel suo prospetto che il meccanismo di generazione di reddito del fondo si basa sulla vendita di opzioni call coperte su tali partecipazioni.

Questo tipo di struttura è già comune nei fondi azionari a reddito, ma applicarla al Bitcoin rappresenta una direzione relativamente nuova per una banca delle dimensioni di Goldman Sachs.

Non sono stati resi noti i dettagli relativi alle commissioni né la data di lancio. Il fondo non è ancora stato approvato dalla SEC. Goldman Sachs gestisce circa 3.600 miliardi di dollari di asset in tutte le sue attività.

La richiesta di autorizzazione si inserisce in una più ampia ondata di coinvolgimento istituzionale nei prodotti di investimento legati al Bitcoin. Con due delle maggiori banche di Wall Street ora formalmente coinvolte, la spinta a integrare il Bitcoin nella finanza tradizionale attraverso strumenti regolamentati non accenna a rallentare.

Immagine principale di Michael Nagle/Bloomberg/Getty Images, grafico di TradingView

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