Avviso sulle criptovalute: l’attacco hacker al dominio Bonk.fun espone i trader di Solana al rischio di furto di dati.

Una piattaforma di criptovalute ha confermato che il suo sito web principale è stato hackerato, esponendo i suoi utenti a una vulnerabilità che ha permesso di svuotare i portafogli digitali.

Un dirottamento di criptovalute per niente divertente

È un fatto universalmente riconosciuto che, a prescindere dalla portata di una crisi geopolitica globale, gli hacker continueranno a devastare il mercato delle criptovalute. Questa volta, la vittima è stata la piattaforma di emissione di memecoin Bonk.fun. In un post del 12 marzo sul social network X, Tom (@SolportTom), uno dei suoi gestori, ha avvertito gli utenti di non interagire con il dominio "fino a nuovo avviso", poiché gli hacker vi avevano iniettato un malware per svuotare i portafogli di criptovalute.

Anche l'account ufficiale X della piattaforma di lancio del token Solana, supportata da Raydium e dalla comunità BONK, ha annunciato l'attacco hacker e ha ribadito il drammatico avvertimento di Tom:

Chi è interessato e in che modo

Tom ha spiegato che la truffa di phishing prevedeva la creazione di una falsa richiesta di firma per i "Termini di Servizio" (TOS) che, una volta firmata, permetteva al truffatore di trasferire i fondi dell'utente ignaro. Secondo Tom, gli unici utenti compromessi sono stati quelli che hanno interagito con i falsi TOS. Ha chiarito che né gli utenti precedentemente connessi né i trader di token bonk fun su terminali di terze parti sono stati interessati. Ha inoltre assicurato che la violazione della sicurezza è stata individuata tempestivamente, quindi "le perdite sono minime fino ad oggi".

Non si tratta di una vulnerabilità degli smart contract di Raydium o BONK, bensì di un guasto all'infrastruttura Web2 che ha avuto ripercussioni dirette sul Web3. Questo tipo di dirottamento di dominio e script di phishing mirati funzionano grazie agli aggressori che prendono il controllo del frontend e presentano richieste apparentemente normali che sfruttano le autorizzazioni del portafoglio.

Uno schema di vulnerabilità sfruttate

Negli ultimi anni, gli attacchi di phishing basati sull'approvazione e le "fake UI" hanno sottratto miliardi di dollari: un'indagine di Chainalysis ha riportato un afflusso di 14 miliardi di dollari in truffe on-chain nel 2025, con proiezioni che indicano un superamento dei 17 miliardi di dollari man mano che vengono identificati nuovi wallet.

Con la crescita dei profitti derivanti dalle truffe e la diffusione dell'impersonificazione basata sull'intelligenza artificiale, la sicurezza delle criptovalute nel 2026 non si concentrerà più tanto sul codice perfetto, quanto sulla difesa di tutto ciò che lo circonda: dai domini agli account social, dai dipendenti ai processi decisionali degli utenti. Nel febbraio dello scorso anno, alcuni hacker hanno violato l'account X di Pump.fun per diffondere un falso token PUMP, come riportato dal nostro sito gemello NewsBTC. Non molto tempo fa, il trader veterano Sillytuna è stato costretto ad abbandonare il mercato delle criptovalute dopo un furto multimilionario che ha combinato l'avvelenamento degli indirizzi online con azioni violente offline.

I tempi attuali mettono a dura prova i trader, sia online che offline, all'interno e all'esterno del blocco. Con la crescente complessità del panorama delle criptovalute, i trader farebbero bene ad aumentare la cautela: è preferibile interagire direttamente con i contratti o affidarsi ad aggregatori di fiducia, e utilizzare strumenti per monitorare e revocare regolarmente le autorizzazioni dei token.

Solana, SOL SOLUSDT

Immagine di copertina da Perplexity, grafico SOLUSDT da Tradingview

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