La presidente di Ripple, Monica Long, afferma che il 2026 sarà l'anno in cui l'utilizzo istituzionale delle criptovalute passerà decisamente dai progetti pilota alla produzione, poiché infrastrutture regolamentate e regole più chiare spingeranno banche, aziende e intermediari di mercato a essere sempre più presenti sulla blockchain. In un post sul blog del 20 gennaio, Long inquadra la prossima fase dell'adozione attorno a quattro forze: stablecoin, asset tokenizzati, consolidamento della custodia e automazione basata sull'intelligenza artificiale.
#1 Stablecoin (Ripple USD) come livello di regolamento
La previsione centrale di Long è che le stablecoin smetteranno di essere considerate un "sistema alternativo" e diventeranno fondamentali per i pagamenti globali. "Entro i prossimi cinque anni, le stablecoin saranno pienamente integrate nei sistemi di pagamento globali, non come un sistema alternativo, ma come quello fondamentale", ha scritto . "Stiamo assistendo a questo cambiamento non in teoria, ma nella pratica, con pesi massimi come Visa e Stripe che integrano questi sistemi nei flussi tradizionali".
Long collega questa traiettoria allo slancio politico statunitense, sostenendo che il GENIUS Act "ha inaugurato l'era del dollaro digitale" e posizionando "le stablecoin statunitensi altamente conformi, tra cui Ripple USD (RLUSD)" come standard per pagamenti programmabili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e per l'utilizzo di garanzie nei mercati. Long sottolinea anche "l'approvazione condizionata dell'OCC per fondare la Ripple National Trust Bank" come parte della strategia di conformità di Ripple.
Il motore della domanda a breve termine, secondo lei, è il B2B, non il commercio al dettaglio. Long cita una ricerca che sostiene che i pagamenti B2B sono diventati il principale caso d'uso reale delle stablecoin lo scorso anno, raggiungendo un tasso di esecuzione annualizzato di 76 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto ai livelli di inizio 2023. Sostiene che le stablecoin possano sbloccare liquidità e ridurre il peso del capitale circolante, citando "oltre 700 miliardi di dollari" di liquidità inutilizzata nei bilanci dell'S&P 1500 e "oltre 1,3 trilioni di euro in tutta Europa".
#2 Esposizione istituzionale e tokenizzazione
Long sostiene che le criptovalute siano sempre più utilizzate come infrastruttura finanziaria piuttosto che come semplice asset speculativo. "Le criptovalute si sono evolute da asset speculativo a livello operativo della finanza moderna", ha scritto. "Entro la fine del 2026, i bilanci conterranno oltre 1.000 miliardi di dollari in asset digitali e circa la metà delle aziende Fortune 500 avrà formalizzato strategie per gli asset digitali".
Fa riferimento a un sondaggio di Coinbase del 2025 che, a suo dire, ha rilevato che il 60% delle aziende Fortune 500 sta lavorando a iniziative blockchain e segnala "oltre 200 società quotate" che detengono bitcoin in tesoreria. Sottolinea inoltre l'ascesa delle società di "tesoreria di asset digitali", sostenendo che sono cresciute da quattro nel 2020 a oltre 200 oggi, con quasi 100 costituite solo nel 2025.
Per quanto riguarda la struttura del mercato, Long prevede che la "mobilità delle garanzie" sia un caso d'uso istituzionale chiave, con depositari e stanze di compensazione che utilizzano la tokenizzazione per modernizzare il regolamento. La sua aspettativa dichiarata è che "il 5-10% del regolamento sui mercati dei capitali" si sposti on-chain nel 2026, supportato dallo slancio normativo e dall'adozione di stablecoin da parte di istituzioni di importanza sistemica.
#3 Accelerazione del consolidamento della custodia
Long definisce la custodia di asset digitali come la rampa di lancio istituzionale e prevede un consolidamento man mano che le offerte di custodia si standardizzano. "L'attività di M&A in questo settore è un segnale di maturità, non solo di slancio", ha scritto, citando 8,6 miliardi di dollari di M&A nel settore delle criptovalute nel 2025. Sostiene che la regolamentazione spingerà le banche verso configurazioni multi-custodian e prevede che "più della metà delle prime 50 banche al mondo" aggiungerà almeno un nuovo rapporto di custodia nel 2026.
Sottolinea inoltre la convergenza tra criptovalute e finanza tradizionale attraverso accordi come l'acquisto di NinjaTrader da parte di Kraken e le acquisizioni di GTreasury e Hidden Road da parte di Ripple, posizionandoli come passi verso flussi di lavoro istituzionali più sicuri e integrati.
#4 Blockchain e intelligenza artificiale convergono
L'ultimo tema di Long è l'automazione: contratti intelligenti abbinati a modelli di intelligenza artificiale che gestiscono in modo continuo i processi di tesoreria e gestione patrimoniale. "Le stablecoin e i contratti intelligenti consentiranno alle tesorerie di gestire la liquidità, eseguire margin call e ottimizzare il rendimento dei contratti di riacquisto on-chain, il tutto in tempo reale senza intervento manuale", ha scritto.
Sostiene che la tecnologia per la privacy è fondamentale per un'implementazione regolamentata, indicando le prove a conoscenza zero come un modo per l'intelligenza artificiale di valutare il rischio o l'affidabilità creditizia senza esporre dati sensibili.
L'affermazione principale di Long è che il 2026 segna una transizione dalla sperimentazione all'infrastruttura: stablecoin come regolamento e garanzia, tokenizzazione nel core market plumbing, custodia come ancora di fiducia e automazione basata sull'intelligenza artificiale come livello di efficienza.
Al momento della stampa, XRP veniva scambiato a 1,905 $.
