Il co-fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha dichiarato di aver trascorso l'ultimo anno sostituendo i software tradizionali con alternative decentralizzate e attente alla privacy, sostenendo che gli utenti dovrebbero smettere di inviare grandi volumi di dati personali a servizi centralizzati.
I commenti inquadrano gli strumenti per la privacy non come prodotti crittografici di nicchia, ma come scelte software quotidiane, collegando le abitudini informatiche personali a dibattiti più ampi sull'autonomia digitale.
Dalla blockchain alle scelte software quotidiane
In un post condiviso su X il 22 gennaio, Buterin ha scritto che "il 2026 è l'anno in cui riprenderemo il terreno perduto nell'autosovranità informatica", aggiungendo che l'idea si estende ben oltre i sistemi blockchain. Ha descritto nel dettaglio una serie di cambiamenti apportati dal 2025, tra cui un passaggio quasi completo a Fileverse per l'archiviazione crittografata dei documenti e un passaggio da Telegram a Signal, SimpleX e Session per la messaggistica.
Lo sviluppatore ha aggiunto di aver sostituito Google Maps con strumenti basati su OpenStreetMap come Organic Maps, sottolineando il valore dell'archiviazione locale dei dati e la riduzione del tracciamento della posizione. È anche passato da Gmail a Proton Mail, sottolineando che la messaggistica crittografata rimane l'opzione più sicura per le comunicazioni sensibili.
Buterin ha anche parlato del lavoro in corso con modelli linguistici locali di grandi dimensioni, affermando che i progressi sono stati rapidi, ma l'esperienza utente rimane frammentata. Ha osservato che, sebbene esistano molti modelli locali validi, mancano di strumenti integrati paragonabili ai servizi tradizionali per la traduzione, la trascrizione e la ricerca di documenti. Gestire modelli locali a tempo pieno, ha aggiunto, comporta comunque costi pratici come l'elevato consumo energetico.
Il post si basa sui commenti di inizio mese, quando Buterin aveva dichiarato di voler fare affidamento completamente sui social media decentralizzati nel 2026. All'epoca, il trentunenne aveva affermato di pubblicare già tramite Firefly, una piattaforma multi-client che si collega a X, Lens, Farcaster e Bluesky, e aveva criticato le piattaforme social che ottimizzano l'interazione limitando la concorrenza attraverso sistemi di dati chiusi.
Preoccupazioni per la privacy e la spinta verso un Web sovrano
L'attenzione di Buterin sugli strumenti di privacy di uso quotidiano segue una serie di avvertimenti sulla raccolta di dati da parte delle principali piattaforme. Nel novembre 2025, ha criticato la funzionalità di X che identifica il paese, sostenendo che anche segnali di posizione parziali potrebbero mettere a rischio alcuni utenti. Ha affermato che i sistemi di geo-inferenza possono essere manipolati da attori sofisticati, esponendo al contempo gli utenti meno protetti a attenzioni indesiderate.
Nello stesso mese, ha donato 256 ETH ai progetti di messaggistica crittografata Session e SimpleX, sostenendo gli sforzi per rimuovere i requisiti relativi ai numeri di telefono e ridurre la fuga di metadati. Pur elogiando Signal per la sua adozione, ne ha anche riconosciuto i limiti, soprattutto dopo che i funzionari della Difesa statunitense hanno sollevato preoccupazioni nel marzo 2025 circa gli attacchi di phishing mirati collegati ai dispositivi.
Nel complesso, i suoi recenti commenti evidenziano una visione coerente: gli strumenti per la privacy esistono già, ma un utilizzo più ampio dipende dall'usabilità, dall'integrazione e da un cambiamento nelle abitudini degli utenti. Anziché invocare nuove leggi o piattaforme, Buterin si è concentrato sull'adozione attraverso la scelta personale, sostenendo che l'invio di tutti i dati personali a servizi centralizzati è facoltativo, non inevitabile.
Il post Vitalik Buterin chiede l'adozione di massa di strumenti di privacy decentralizzati è apparso per la prima volta su CryptoPotato .