Il quadro normativo "safe harbor" per le criptovalute della Securities and Exchange Commission (SEC) è stato inviato all'Ufficio per l'informazione e gli affari normativi della Casa Bianca (OIRA) per la revisione.
Confermato Crypto-Safe Harbor
Il presidente della SEC, Paul Atkins, ha confermato che la proposta di "porto sicuro" da lui presentata il mese scorso è giunta alla Casa Bianca per essere esaminata. La proposta è ora nelle mani dell'OIRA, un'unità interna all'Ufficio di gestione e bilancio che vaglia le normative federali prima della loro pubblicazione ufficiale.
Atkins ha fatto questa affermazione lunedì scorso al "Digital assets and Emerging Tech Policy Summit", un summit organizzato dalla Vanderbilt University e dalla Blockchain Association.
Il quadro normativo della SEC sui token suddivide le criptovalute in categorie (beni digitali, oggetti da collezione, strumenti, stablecoin, titoli digitali), con la maggior parte dei token che non rientrano nelle normative sui titoli a meno che specifiche strutture di raccolta fondi non ne determinino lo status di contratto di investimento.
Il regime di "porto sicuro" concede ai progetti un periodo di tempo prestabilito (un periodo di grazia pluriennale) per svilupparsi e decentralizzarsi prima che la piena conformità alle normative sui titoli diventi effettiva, a condizione che soddisfino i requisiti di trasparenza e antifrode.
Un nuovo “Reg Crypto” per l’innovazione
Atkins ha anche affermato al summit che la SEC è "vicina" alla pubblicazione di una norma specifica sul "reg crypto" (una regolamentazione delle criptovalute) incentrata sulle esenzioni per la raccolta fondi e le startup ai sensi del Securities Act del 1933. Inoltre, la SEC sta anche preparando un'"esenzione per l'innovazione" che gode di sostegno negli ambienti crypto ma sta suscitando resistenze da parte di alcuni settori di TradFi preoccupati per la tutela degli investitori e la sorveglianza del mercato.
PRESIDENTE DELLA SEC ATKINS: PROPORREMO PRESTO LA 'REG CRYPTO' PER LA RACCOLTA FONDI TRAMITE TOKEN AI SENSI DEL '33 ACT', E SARÀ APERTA AI COMMENTI
ATKINS: PRESTO AVRÀ UN'“ESENZIONE PER INNOVAZIONE” PER L'UTILIZZO DELLA DEFI AI SENSI DEL '34 ACT
— Alex Thorn (@intangiblecoins) 6 aprile 2026
La nuova normativa mirerà a disciplinare le questioni relative alla raccolta fondi ai sensi della legge del 1933, includendo un'apposita "esenzione per la raccolta fondi" che potrebbe consentire agli imprenditori di raccogliere fino a un limite massimo definito (circa 75 milioni di dollari) in un periodo di 12 mesi, pur continuando a usufruire di altre esenzioni.

L'obiettivo è chiarire quando le vendite di token costituiscono offerte di titoli e quando no, in modo che gli emittenti non debbano più brancolare nel buio ai limiti delle normative D e S. Si tratta di due diverse esenzioni della SEC che consentono alle società di vendere titoli senza dover effettuare una registrazione pubblica completa, ma si rivolgono a investitori diversi. La normativa D riguarda le offerte private, principalmente a investitori qualificati statunitensi. La normativa S riguarda le offerte effettuate interamente al di fuori degli Stati Uniti, consentendo agli emittenti di vendere a investitori non statunitensi senza registrarsi negli Stati Uniti, a condizione che rispettino specifiche condizioni.
Atkins invita apertamente il settore a fornire feedback, il che significa che la prima versione di queste regole non è quella definitiva.
Questa è la prima volta che la SEC raggruppa in un regime coerente una clausola di salvaguardia per i token, una "regolamentazione specifica per le criptovalute" e un'esenzione per l'innovazione, invece di applicare le norme caso per caso.
Non dimentichiamo che le linee guida congiunte emesse di recente dalla SEC e dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) hanno già affermato che la maggior parte delle criptovalute non sono titoli.
Cosa significa questo per il mercato
Atkins ha inoltre esortato la comunità delle criptovalute a partecipare alle prossime elezioni. Secondo lui, il futuro della regolamentazione delle criptovalute dipende dall'affluenza alle urne.
ULTIM'ORA: Il presidente della SEC, Paul Atkins, esorta la comunità delle criptovalute a partecipare alle prossime elezioni, sottolineando che il futuro della regolamentazione delle criptovalute dipende dall'affluenza alle urne. Con un Congresso favorevole, dobbiamo agire ora.
pic.twitter.com/JF4agj6R2A
—
ChartNerd
(@ChartNerdTA) 6 aprile 2026
Le dichiarazioni di Atkins rafforzano la narrativa della "fine della regolamentazione tramite l'applicazione coercitiva". Il trasferimento alla Casa Bianca del "porto sicuro" e della "cripto-regolamentazione" rappresenta il momento in cui tale retorica si trasforma in un processo normativo destinato a sopravvivere ai singoli presidenti di commissione, a meno che il Congresso non lo smantelli.
Tutte queste iniziative sono pensate per colmare il divario mentre il Congresso lavora a una legislazione più ampia sulla struttura del mercato, come il CLARITY Act.
Se le regole verranno attuate più o meno come proposto, è lecito aspettarsi un effetto positivo a medio termine per la liquidità on-chain, l'emissione di token e la tendenza a quotarsi negli Stati Uniti. Tuttavia, il mercato dovrà anche scontare una maggiore trasparenza e un trattamento più chiaro e preciso dei titoli digitali.

Immagine di copertina da Perplexity. Grafico BTCUSD da Tradingview.

ULTIM'ORA: Il presidente della SEC, Paul Atkins, esorta la comunità delle criptovalute a partecipare alle prossime elezioni, sottolineando che il futuro della regolamentazione delle criptovalute dipende dall'affluenza alle urne. Con un Congresso favorevole, dobbiamo agire ora.
ChartNerd
(@ChartNerdTA)