Giovedì, a New York è stata proposta una nuova legge che mira a imporre ulteriori regolamentazioni alle società di asset digitali. La legge proposta, nota come "CRYPTO" Act – abbreviazione di "Cryptocurrency Regulation Yields Protections, Trust, and Oversight" – renderebbe illegale per le società di asset digitali operare senza le necessarie licenze.
L'annuncio è stato dato dal procuratore distrettuale di Manhattan (DA) Alvin L. Bragg, Jr., e dal senatore dello Stato di New York Zellnor Myrie, che hanno sottolineato l'urgenza di regolamentare il mercato delle criptovalute nello Stato.
Proposta di legge sulle criptovalute da New York
Secondo il comunicato stampa del duo, le organizzazioni che scambiano, commerciano o trasportano criptovalute a New York sono tenute a registrarsi per ottenere una licenza per valuta virtuale. La mancata registrazione ha comportato sanzioni puramente civili.
Al contrario, la proposta di legge CRYPTO introdurrebbe sanzioni penali per chi opera senza licenza, avvicinando il quadro normativo di New York a quello del sistema federale, in cui le condotte non autorizzate possono comportare fino a cinque anni di carcere.
La nuova legge mira a garantire che le aziende che operano nel settore degli asset digitali aderiscano agli stessi livelli di diligenza e trasparenza dei tradizionali operatori di trasferimento di denaro.
In base alla nuova legislazione , le operazioni senza licenza rientrerebbero nella categoria delle attività commerciali di valuta virtuale senza licenza, il che porterebbe a una serie di sanzioni graduate in base al valore delle transazioni coinvolte.
I trasgressori potrebbero dover affrontare accuse che vanno da un reato minore di classe A a un reato grave di classe C per attività che comportano un valore pari o superiore a 1 milione di dollari nell'arco di un anno, con condanne potenzialmente da 5 a 15 anni di carcere statale.
Un “sistema finanziario ombra”
Il procuratore distrettuale Bragg ha espresso preoccupazione per la crescita delle criptovalute, descrivendole come un "sistema finanziario ombra" che facilita il riciclaggio di denaro e altre attività criminali. "Le criptovalute sono il mezzo preferito dai malintenzionati per spostare e nascondere i proventi del crimine", ha affermato.
Bragg ha inoltre sottolineato che è giunto il momento per le aziende di criptovalute senza licenza di affrontare conseguenze penali per non aver rispettato i requisiti di due diligence.
Il senatore Myrie ha fatto eco ai sentimenti di Bragg, osservando: "Con l'aumento dell'uso delle criptovalute, sono aumentate anche le attività illecite". Ha sottolineato che New York, in quanto importante centro finanziario, deve prendere sul serio le proprie responsabilità normative.
Il disegno di legge di Myrie mira ad allineare lo Stato alle altre 18 giurisdizioni che hanno reso reati penali le transazioni non autorizzate con valuta virtuale, per migliorare la tutela dei consumatori contro potenziali frodi e truffe.
Questa spinta legislativa coincide con una lettera dei democratici della Camera al presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), Paul Atkins, in cui diversi legislatori hanno sollecitato il ripristino delle misure coercitive contro le società di asset digitali.
La lettera inviata giovedì e firmata dai rappresentanti Maxine Waters, Sean Casten e Brad Sherman, esprime profonda preoccupazione in merito al recente ritiro della SEC dal perseguire le violazioni relative ai "titoli di asset digitali".
Immagine in evidenza da DALL-E, grafico da TradingView.com