La senatrice statunitense Elizabeth Warren ha inviato una nota tagliente alle autorità di regolamentazione, mettendo in guardia contro qualsiasi mossa che possa consentire al denaro pubblico di sostenere il mercato delle criptovalute. Sostiene che tali misure garantirebbero una manna dal cielo ai detentori più ricchi del settore e rischierebbero di alimentare la rabbia dell'opinione pubblica.
Secondo quanto riportato , la sua lettera mirava a impedire quello che lei definisce un ingiusto trasferimento di ricchezza dai contribuenti comuni ai possessori di criptovalute ben inseriti.
Richiede confini chiari
Il messaggio di Warren era scarno di dettagli tecnici ma intenso nei toni. Ha invitato i funzionari a evitare di acquistare o garantire criptovalute e di tenersi alla larga da strutture di emergenza che potrebbero sostenere i prezzi.
La sua posizione esercita una pressione politica sui supervisori, che si trovano a dover scegliere tra la calma del mercato e il controllo pubblico.
Un forum privato, una domanda pubblica
Secondo quanto riportato, la spinta è arrivata in concomitanza con un nuovo forum sulle criptovalute tenutosi a Mar-a-Lago, dove si sono riuniti esponenti del settore e alleati politici. L'evento è stato ospitato da World Liberty Financial , società legata al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Questa coincidenza ha dato ulteriore peso alle preoccupazioni sui conflitti e su come potrebbe apparire qualsiasi aiuto se fornito mentre un'azienda collegata a un presidente è attiva nel settore.
Beni sequestrati e limiti
Durante una riunione di vigilanza federale, sono stati sollevati interrogativi su cosa potessero fare i funzionari. Durante quella sessione, al Segretario del Tesoro Scott Bessent sono state poste domande mirate sulla possibilità per il Tesoro di intervenire o utilizzare i beni sequestrati in modi che avrebbero potuto influenzare i mercati.
Ha affermato che il governo sta conservando i Bitcoin ottenuti tramite sequestri, definendo tali partecipazioni un bene degli Stati Uniti e non denaro dei contribuenti.
La questione è stata sollevata dal deputato Brad Sherman e la discussione si è svolta sotto l'egida del Financial Stability Oversight Council.
Anche il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, era nell'elenco dei destinatari della lettera di Warren, a dimostrazione di come la questione coinvolga più agenzie.
Movimento del prezzo del Bitcoin
Di recente il Bitcoin è sceso al di sotto di importanti livelli di supporto, con i prezzi che sono scesi sotto i 67.000-70.000 dollari a causa del sentimento di avversione al rischio del mercato.
Il sentimento generale di avversione al rischio nel mercato è stato alimentato dalle crescenti tensioni geopolitiche, in particolare in Medio Oriente, dove i prezzi del Bitcoin sono scesi insieme alle azioni e ad altri asset legati al rischio.
I trader stanno osservando attentamente l'attuale andamento dei prezzi, che sta testando i livelli di supporto a breve termine, indicativi dell'impatto degli eventi globali sul sentiment del mercato delle criptovalute.
Nonostante il contesto difficile, alcuni investitori hanno citato la capacità di Bitcoin di resistere ai precedenti eventi geopolitici, che hanno visto riemergere tendenze generali e forze macroeconomiche dopo periodi di iniziale volatilità del mercato.
Questioni politiche e denaro pubblico
Warren inquadra il dibattito come un test di equità. Qualsiasi programma progettato per stabilizzare le criptovalute, a suo avviso, verrebbe percepito in primo luogo dagli addetti ai lavori più ricchi, proprio il gruppo da lei individuato.
Ha avvertito che anche solo parlare di agevolazioni speciali o di acquisti garantiti avrebbe infiammato gli elettori e creato l'impressione che i funzionari stessero proteggendo una ristretta classe economica.
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