L'Australia ha manifestato un'ambizione coraggiosa in materia di intelligenza artificiale, con l'intenzione di implementare quasi 6 gigawatt di capacità di data center per un valore di circa 150 miliardi di dollari australiani (105 miliardi di dollari), il che indica che la capacità installata quest'anno sarà tre volte maggiore entro il 2030, secondo una dichiarazione della Commonwealth Bank of Australia (CBA).
La regione sta emergendo come un importante hub globale per le infrastrutture di intelligenza artificiale, trainata da una massiccia espansione dei data center e da impegni di investimento record che la collocano tra le principali destinazioni mondiali per l'informatica e le infrastrutture digitali legate all'intelligenza artificiale.
In seguito a questo annuncio , recenti rapporti hanno evidenziato che l'Australia ha consolidato la sua posizione di attore chiave nell'ecosistema dell'intelligenza artificiale, assicurandosi la terza posizione più grande dopo Stati Uniti e Cina in termini di investimenti nell'intelligenza artificiale.
Con questo importante traguardo raggiunto, gli analisti hanno previsto che la crescita economica del Paese sarebbe aumentata in modo sostanziale, compensando l'attuale debole tasso di crescita e l'aumento dell'inflazione.
Il crescente interesse dell'Australia per l'intelligenza artificiale alimenta la speranza per la crescita economica del Paese
La Reserve Bank ha riferito che, tra le nazioni sviluppate , l'Australia registra la crescita economica più debole, esprimendo preoccupazione per il rischio di inflazione qualora dovesse superare l'obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale. Nel tentativo di affrontare questo problema, la banca centrale ha aumentato i tassi di interesse quest'anno.
Riguardo a questa mossa, Luke Yeaman, responsabile del team di ricerca economica e di mercato della Commonwealth Bank, ha sottolineato che "se l'intelligenza artificiale riesce ad aumentare costantemente la produttività e ad aumentare la crescita del PIL fino a 1 punto percentuale ogni anno, migliorerà significativamente i risultati economici e di mercato".
Per rafforzare ulteriormente la sua tesi, Yeaman ha affermato che se ciò avesse successo, l'intelligenza artificiale potrebbe incrementare il tasso di crescita del Paese di circa il 3% negli anni a venire.
Nel frattempo, alcune fonti hanno notato che l'impennata degli investimenti in intelligenza artificiale in Australia arriva subito dopo che Michele Bullock, governatrice della Reserve Bank of Australia, ha sottolineato l'importanza di stimolare la crescita della produttività per stabilizzare l'inflazione e mantenerla a livelli più bassi.
Considerati i vantaggi, i rapporti hanno evidenziato che il governo intende emanare un bilancio entro maggio di quest'anno. Di conseguenza, i funzionari hanno notato la crescente pressione per ridurre la spesa e attuare misure volte a migliorare la produttività.
La dichiarazione dei funzionari ha spinto la Commissione per la produttività del Paese a prevedere che la produttività del lavoro legata all'intelligenza artificiale aumenterà di 0,4 punti percentuali all'anno, collocando l'Australia in fondo alle previsioni di crescita.
Firmus intende avviare la fase successiva del suo Progetto Southgate
Mentre il governo prevede un aumento della produttività del lavoro legata all'intelligenza artificiale, recenti rapporti hanno evidenziato che Firmus, la società australiana di intelligenza artificiale, ha annunciato un pacchetto di finanziamento del debito da 10 miliardi di dollari dalla società di private equity globale Blackstone e Coatue Management, una società americana di gestione degli investimenti focalizzata sulla tecnologia.
Con questo finanziamento, Firmus intende avviare la fase successiva del suo Progetto Southgate. L'obiettivo principale di questa iniziativa è creare un'infrastruttura di formazione e inferenza sull'intelligenza artificiale, comprendente data center in tutta l'Australia.
Inoltre, l'azienda ha reso pubblica la sua collaborazione con CDC Data Centers e Nvidia, un'azienda tecnologica americana con sede a Santa Clara, in California. Questa partnership mira a raggiungere una capacità di 1,6 gigawatt entro tre anni.
John Watson, amministratore delegato senior del Tactical Opportunities Group di Blackstone, ha dichiarato: "Gli strumenti che guidano la rivoluzione dell'intelligenza artificiale sono uno dei nostri principali obiettivi di investimento e siamo entusiasti di supportare la continua crescita di Firmus".
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