Secondo il fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, le mosse pubbliche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in materia di criptovalute hanno cambiato radicalmente il modo in cui legislatori e leader del settore considerano le risorse digitali.
Sostiene che il lancio di un memecoin legato al presidente, avvenuto pochi giorni prima del suo ritorno alla Casa Bianca, ha contribuito a trasformare una spinta un tempo bipartisan per le regole fondamentali delle criptovalute in una patata bollente politica.
L'ottica politica cambia rapidamente
Secondo Hoskinson, le criptovalute stavano guadagnando slancio bipartisan e un disegno di legge noto come Clarity Act sembrava destinato a ottenere un ampio sostegno: si prevedeva che circa 70 senatori avrebbero votato a favore a un certo punto.
Hoskinson ha affermato che tale slancio è svanito quando il mercato ha visto il presidente entrare nell'arena con il suo token, rendendo politicamente rischioso per molti democratici sostenere misure sulle criptovalute.
CHARLES HOSKINSON: IL MEMECOIN DI TRUMP HA FALLITO LA REGOLAMENTAZIONE DELLE CRIPTOVALUTE
Charles Hoskinson afferma che le criptovalute erano sulla buona strada per una vittoria normativa bipartisan, finché TrumpCoin non ha cambiato prospettiva.
Secondo Hoskinson, si prevedeva che il CLARITY Act sarebbe stato approvato con ampio sostegno alla fine del 2024. Circa 70… pic.twitter.com/zpA7TRilqV
— CryptosRus (@CryptosR_Us) 19 dicembre 2025
Linguaggio forte
Hoskinson ha definito l'argomento "terza rotaia", intendendo con ciò che i politici e molti personaggi del settore lo evitano perché comporta grandi rischi politici.
Ha dichiarato ai giornalisti che, a suo avviso, il lancio del memecoin ha cambiato il modo in cui il pubblico e i legislatori collegano le criptovalute a una figura politica, un cambiamento che ha reso più difficile l'emanazione di norme trasparenti.
Silenzio all'interno dell'industria
I rapporti hanno rivelato che molti dirigenti del settore delle criptovalute hanno mantenuto le distanze dalle critiche pubbliche. Hoskinson ha affermato che i leader del settore temevano di perdere l'accesso ai colloqui politici o di essere esclusi dalle riunioni private se avessero parlato apertamente.
Questa preoccupazione, ha sostenuto, ha portato a una risposta silenziosa da parte del settore, nonostante il dibattito sulle regole si facesse più urgente.

Tempistica e ordine delle regole sollevano preoccupazioni
Hoskinson ha anche criticato i precedenti progetti legati al presidente, tra cui World Liberty Financial , e ha messo in dubbio la tempistica del lancio di un prodotto crittografico commerciale, quando era possibile influenzare le politiche.
"Non si dovrebbe prima lanciare un prodotto e poi stabilire le regole", ha affermato, sostenendo che le normative dovrebbero intervenire prima che i grandi attori politici spingano le imprese private sul mercato.
Cosa significa questo per i legislatori
Secondo quanto riportato, le ricadute hanno reso il lavoro delle commissioni e i relativi ricarichi più ardui. I legislatori che un tempo vedevano l'opportunità di scrivere regole chiare ora si trovano ad affrontare costi politici maggiori, apparentemente schierati dalla parte di una figura di alto profilo. Questa dinamica potrebbe posticipare ulteriormente il calendario delle votazioni formali e delle audizioni, affermano funzionari e analisti.
Hoskinson ha formulato la sua critica come un avvertimento sul rischio di mescolare iniziative personali e potere politico in un momento in cui il settore ha bisogno di regole stabili.
Non è certo se la sua opinione cambierà il dibattito. Ciò che è chiaro è che collegare le criptovalute a un unico marchio politico ha complicato gli sforzi per garantire un quadro giuridico generale, e questo potrebbe rallentare un processo che molti nel mercato speravano sarebbe stato semplice.
Immagine in evidenza da Getty Images, grafico da TradingView