In questa edizione della serie KOL, incontriamo V2Chenz, una figura influente nel settore delle criptovalute che osserva, costruisce e condivide pensieri che solitamente invecchiano meglio della maggior parte delle linee temporali.
V2Chenz racconta come si è avvicinato al mondo delle criptovalute e la sua opinione sulla cultura che si è formata attorno a questo settore. Con radici nel settore petrolifero e del gas, un profondo rispetto per la privacy digitale e un occhio di riguardo per il lavoro vero, Chenz è diventato una voce affidabile nel settore delle criptovalute.
Dalle piattaforme petrolifere al lavoro in criptovaluta
D: Cominciamo dall'inizio: qual è il tuo background e cosa ti ha spinto a interessarti al mondo delle criptovalute? È stato un momento, un progetto o un'idea specifica a spingerti a restare?
R: Il mio background è essenzialmente nel settore petrolifero e del gas. Ho trascorso anni dentro e fuori dalle piattaforme e lavorando su oleodotti di grandi dimensioni. Ho sempre avuto un approccio al mercato valutario e al day trading. Ho scoperto le criptovalute per la prima volta nel 2015 e mi sono innamorato dell'ideologia di unbanking nel settore finanziario.

D: Ricordi quando hai capito che le criptovalute non erano solo una tendenza?
R: Non ho mai considerato le criptovalute come un trend. Ma credo che dopo la crescita del 2017 e la depressione del 2019, abbiamo capito quanto questo settore possa essere fondamentale, considerando lo stato dell'economia globale.
D: Hai sempre adottato un approccio più concreto e fondamentale al settore. Qual è la tua opinione sulla cultura dei meme e su come ha plasmato il mondo delle criptovalute oggi?
R: La cultura dei meme, quella che ho sempre apprezzato, è la tradizione, non solo un concetto passeggero o una tendenza virale. Le scuderie. PEPE, DOGE, i personaggi iconici di questo spazio.
Perché Web3?
D: Hai dedicato molto tempo a progetti seri: privacy, infrastrutture e DePIN. Cosa ti ha spinto a interessarti a questo aspetto delle criptovalute invece che al trading o alle strategie a breve termine?
R: Sono sempre stato affascinato da quanto possa essere significativa la nostra impronta digitale. Le basi delle criptovalute sono per un internet privato e sovrano, che tolga il potere ai gatekeeper ed esprima il nostro diritto alla libertà senza essere limitati o governati.
D: Se si considera l'attuale livello di privacy nel settore delle criptovalute, cosa manca? Perché, secondo lei, gli utenti non lo prendono ancora sul serio?
A: Fluidità. Integrare un'infrastruttura per la privacy in una piattaforma facile da usare. Come Synk, è facile da usare come un browser e offre la privacy necessaria per garantire la sicurezza.
Regolamentazioni e tendenze delle criptovalute
D: Regolamentazione vs. privacy: pensi che troveremo mai una via di mezzo che funzioni?
R: Con la regolamentazione arrivano i dati. Personalmente, penso che una vera infrastruttura per la privacy andrà sempre contro le normative.
D: DePIN sta guadagnando terreno ultimamente, ma la maggior parte delle persone non lo comprende ancora appieno. Come lo definiresti con parole tue? E quali pensi siano i casi d'uso più realistici che vedremo diffondersi per primi?
R: Depin manterrà sempre la sua quota di mercato. Per espandere questo spazio, è necessaria un'infrastruttura fisica affidabile, inclusi miner, satelliti e apparecchiature di routing. La maggior parte di queste sono facili da configurare e offrono ricompense per l'uptime o la verifica della rete.
D: Hai lavorato a stretto contatto con molti team forti e KOL di alto livello. Cosa hai imparato da questa esperienza? Cosa distingue l'entusiasmo dal lavoro vero?
R: Questo cambia con l'evoluzione del mercato. In passato vedevamo molti educatori dedicare tempo alla suddivisione delle proprie competenze di nicchia. Ora assistiamo a un cambiamento, con molti che cercano di raggiungere la fama per attrarre team e acquisire competenze specifiche.
Lavorare presso Synk
D: Dopo anni di incubazione di progetti e collaborazioni in diversi settori, hai recentemente deciso di intraprendere una strada diversa: unirti a un team invece di rimanere al suo esterno. Cosa ti ha spinto a fare questo passo e ad assumere un ruolo di leadership?
R: Dopo aver lavorato in questo settore, aver contribuito all'incubazione e aver lavorato come connettore, ho scoperto un profondo amore per questo aspetto. Quando il team di Synk mi ha contattato, non ho potuto rifiutare. Mi sono allineato con ciò che veniva sviluppato e ho potuto intravedere il futuro di questa applicazione. Un sistema operativo Privacy First è stato il primo del suo genere e ha funzionato bene insieme a uno sviluppatore così talentuoso.
D: C'è un progetto a cui ti senti più legato o ispirato? Non necessariamente per l'andamento dei prezzi, ma per ciò che stanno realizzando o per la visione che c'è dietro.
R: Sì, questo progetto sarebbe Synk. Lo sviluppatore dietro questo progetto ha mantenuto vivo il mio interesse per questo settore. Kard si presenta ogni giorno e continua a riscrivere la storia, indipendentemente dal mercato.
D: Essere in una posizione di leadership oggi comporta una certa pressione, soprattutto quando il mercato non sempre rispecchia il lavoro svolto. Come gestisci personalmente questa responsabilità? E quali consigli daresti alle community o ai KOL quando si tratta di pubblicare e supportare progetti in modo sano?
R: Operare sempre con integrità. Non si tratta di un video di presentazione o di un elenco cumulativo di chi realizza i profitti migliori. Il lavoro di KOL è quello di educare le persone sulle lacune della tecnologia. L'andamento dei prezzi generalmente si allinea. Ma l'innovazione è rara e dovrebbe essere lodata.
La serie Cryptopolitan KOL (Key Opinion Leader) mette in luce figure influenti che plasmano opinioni e tendenze nel settore delle criptovalute e ne traducono i concetti in risultati concreti su cui le persone possono agire: conversazioni oneste e brevi con voci che vale la pena ascoltare.