
La senatrice Cynthia Lummis ha presentato una proposta di legge fiscale sulle criptovalute che esenta le plusvalenze pari o inferiori a 300 dollari e prevede un tetto massimo di esenzione annuale di 5.000 dollari. La senatrice statunitense ha presentato la proposta di legge per affrontare quello che ritiene essere il trattamento ingiusto riservato ai trader di criptovalute. Lummis ha affermato che la sua proposta di legge fiscale consentirà ai cittadini statunitensi di interagire con l'economia delle criptovalute senza accumulare inavvertitamente un debito fiscale. Lummis giustifica la fattibilità della sua proposta di legge affermando che la Commissione Congiunta del Congresso sulla Tassazione stima che genererà 600 milioni di dollari entro il 2035. Si tratta di un passo significativo per la comunità delle criptovalute, che da tempo si trova ad affrontare incertezze e ostacoli normativi e vorrebbe abbracciare le innovazioni finanziarie senza dover affrontare requisiti fiscali draconiani.
"Questa legge rivoluzionaria", ha affermato il senatore Lummis, "è interamente finanziata, elimina la burocrazia e stabilisce regole di buon senso che riflettono il funzionamento delle tecnologie digitali nel mondo reale. Non possiamo permettere che le nostre arcaiche politiche fiscali soffochino l'innovazione americana, e la mia legge garantisce che gli americani possano partecipare all'economia digitale senza involontarie violazioni fiscali".
Il disegno di legge Lummis sulla tassa sulle criptovalute aderisce all'attuale programma, reso popolare sotto il Presidente Trump, introducendo una legislazione fiscale basata sul buon senso che consente alle aziende americane di prosperare in un mercato globale competitivo. Lummis ha introdotto una soglia pratica di esenzione fiscale per le transazioni in asset digitali inferiori a 300 dollari, con un limite annuo di transazioni di 5.000 dollari. In molti paesi, le criptovalute non sono considerate valute, nonostante chiare indicazioni, incluso il nome, sulle vere intenzioni del loro creatore. Permane una notevole incertezza riguardo alla regolamentazione delle criptovalute, in particolare per quanto riguarda i requisiti fiscali. Il disegno di legge del senatore Lummis, quindi, potrebbe rappresentare una svolta importante per i trader di criptovalute di tutto il mondo. Con la tassa sulle criptovalute di Lummis, una persona potrebbe comprare un caffè senza dover pagare plusvalenze. Dovrebbe essere una questione di buon senso che una persona che usa le criptovalute per comprare un caffè non stia effettuando un investimento serio, ma stia invece trattando la propria criptovaluta come una valuta.
La Commissione Congiunta del Congresso sulla Tassazione stima che il disegno di legge di Lummis genererebbe 600 milioni di dollari entro il 2034, una cifra che la senatrice Lummis ama ricordare. Lummis sottolinea che il disegno di legge riflette il modo in cui le criptovalute vengono utilizzate nel mondo reale. Ha descritto il suo disegno di legge come un approccio basato sul buon senso. L'attuale governo degli Stati Uniti si è concentrato sulla riduzione della burocrazia e sulla creazione di normative volte a deregolamentare il mercato. Lummis, pertanto, sta elaborando una legislazione tempestiva che potrebbe avere buone probabilità di successo. Le implicazioni per i trader di criptovalute americani sarebbero immense e certamente alleggerirebbero il peso dell'incertezza dalle loro spalle. Lummis teme che sanzioni fiscali involontarie scoraggino gli americani dall'adottare l'innovazione tecnologica. La senatrice Lummis è una politica repubblicana del Wyoming. Potrebbe benissimo riuscire ad approvare il disegno di legge grazie alla notevole portata dell'esenzione fiscale.
L'America potrebbe benissimo diventare una superpotenza delle criptovalute se al settore venissero concessi incentivi fiscali adeguati. La senatrice Lummis ne è convinta e sottolinea la necessità di fornire agli americani requisiti fiscali basati sul buon senso. Lummis si è spesso espressa a favore di Bitcoin e di altre risorse digitali. Ritiene che i requisiti fiscali draconiani impediscano alle persone di sperimentare con le criptovalute. Lummis mira a creare leggi che incoraggino le persone a utilizzare le criptovalute senza incorrere in ingenti spese fiscali. Il fisco dovrebbe ricorrere a incentivi piuttosto che a sanzioni per sostenere il settore tecnologico. Dopotutto, le sanzioni sono meno efficaci degli incentivi.