Bitcoin rimane forte nonostante gli afflussi di capitale più lenti: un esperto svela la crescita della liquidità

Bitcoin ha riconquistato il livello degli 85.500 dollari dopo un forte movimento al rialzo, riaccendendo le speranze di una spinta verso la soglia psicologica dei 90.000 dollari. Tuttavia, nonostante il recente slancio rialzista, l’incertezza continua a pesare pesantemente sui mercati finanziari globali. I timori di un’escalation della guerra commerciale e di una più ampia instabilità macroeconomica tengono gli investitori cauti, anche se Bitcoin mostra segni di forza.

Nel mezzo di questo contesto volatile, sono emerse preoccupazioni per il calo della liquidità del mercato. Recenti resoconti dei media hanno affermato che la liquidità di Bitcoin sta drasticamente diminuendo a causa del rallentamento degli afflussi di capitale. Tuttavia, i dati on-chain di CryptoQuant suggeriscono il contrario. Il rallentamento della crescita della capitalizzazione realizzata di Bitcoin – attualmente al +0,6% al mese – riflette una riduzione del nuovo capitale che entra nel mercato, non un’effettiva diminuzione della liquidità.

Trarre conclusioni sul calo della liquidità basandosi esclusivamente su una decelerazione della crescita è fuorviante. Mentre BTC si aggira sotto i 90.000 dollari , i partecipanti al mercato osservano attentamente l’azione dei prezzi e i segnali macroeconomici. Per ora, le speranze rialziste rimangono vive, ma la cautela degli investitori non mostra segni di svanire.

Bitcoin sale sopra gli 86.000 dollari in mezzo all'incertezza

Bitcoin ha registrato un’impennata tranquilla ma notevole, superando il livello di 86.000 dollari mentre i rialzisti tentano di dare il via a un rally di ripresa più ampio. Dopo settimane di movimenti laterali e pressioni al ribasso, questa mossa porta un cauto ottimismo negli investitori. Il mercato resta comunque in tensione. Dalla fine di gennaio, il settore delle criptovalute è stato scosso dall’instabilità globale, con i timori di una guerra commerciale e i segnali politici irregolari del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che alimentano la volatilità in tutte le classi di attività.

Nonostante questo movimento al rialzo, la pressione di vendita continua a persistere. Gli investitori stanno iniziando a chiedersi se il ciclo attuale abbia più margine di manovra o se sia previsto un periodo di recupero più lungo. Alcuni analisti avvertono ora di un potenziale mercato ribassista della durata di 6-12 mesi, citando l’indebolimento dello slancio e l’aumento dei rischi macroeconomici.

In aggiunta alla confusione, sono circolati rapporti su un presunto calo della liquidità del mercato Bitcoin a causa del rallentamento degli afflussi di capitale. Il principale analista Axel Adler ha affrontato questo argomento su X , chiarendo che la preoccupazione è eccessiva. Secondo i dati CryptoQuant, la capitalizzazione realizzata di Bitcoin continua a crescere, attualmente in crescita dello 0,6% al mese e attestandosi a circa 866 miliardi di dollari.

Bitcoin ha realizzato una variazione della posizione netta massima | Fonte: Axel Adler su X

Questa crescita indica un rallentamento dell’ingresso di nuovi capitali nel mercato, non un calo della liquidità. Trarre conclusioni sul calo della liquidità basandosi esclusivamente su questo parametro è fuorviante. I dati suggeriscono che il mercato si sta raffreddando, non crollando: una distinzione sottile ma fondamentale poiché Bitcoin cerca di riconquistare una posizione più elevata.

Il test del prezzo di BTC è cruciale per l'offerta

Il Bitcoin viene attualmente scambiato a 88.200 dollari, dopo giorni di speculazioni su un potenziale rally di ripresa. Anche se il recente movimento al rialzo ha infuso ottimismo nel mercato, i rialzisti devono ancora affrontare un test critico. Per confermare un nuovo trend rialzista e segnalare l’inizio di una nuova fase rialzista, Bitcoin deve recuperare e mantenersi al di sopra del livello di 90.000 dollari, una resistenza psicologica e tecnica chiave.

BTC testa la fornitura cruciale | Fonte: grafico BTCUSDT su TradingView

Questo livello ha agito come una forte barriera nelle ultime settimane e un breakout decisivo potrebbe incoraggiare maggiori afflussi di capitali e spostare il sentiment a favore degli acquirenti. Il rischio di rigetto resta comunque alto. Se BTC non riuscisse a superare i 90.000 dollari e a chiudere in modo convincente al di sopra sia della media mobile a 200 giorni (MA) che della media mobile esponenziale a 200 giorni (EMA), la pressione al ribasso potrebbe ritornare rapidamente.

L’incapacità di mantenere lo slancio in questa fase potrebbe innescare un pullback al di sotto del livello di 84.000 dollari, dove si prevede che il supporto a breve termine sarà messo alla prova. Gli operatori di mercato stanno osservando da vicino mentre Bitcoin si muove in questa zona critica, con i prossimi giorni che probabilmente determineranno se l’attuale rally si evolverà in una completa inversione di tendenza – o si fermerà sotto resistenza. La battaglia tra tori e orsi è lungi dall’essere finita.

Immagine in primo piano di Dall-E, grafico di TradingView

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