L’attività di trasferimento di Bitcoin verso Binance crolla ai minimi pluriennali: ecco cosa c’è da sapere.

Mentre il prezzo del Bitcoin ha risentito di una nuova volatilità in seguito alle notizie sulla guerra tra Stati Uniti e Iran, l'attività degli investitori, soprattutto sulle piattaforme di scambio di criptovalute, sta iniziando a subire un cambiamento cruciale. In questo periodo di flessione, l'attività di trasferimento di BTC verso le piattaforme di trading ha registrato uno dei cali più marcati degli ultimi tempi.

Binance registra depositi di Bitcoin storicamente bassi.

Lunedì, verso la fine della giornata, il prezzo del Bitcoin ha registrato un breve rimbalzo, superando nuovamente la soglia dei 73.000 dollari e riportando il sentiment di mercato al rialzo. Questo nuovo rialzo può essere attribuito a diversi fattori sottostanti, come l'attività di trasferimento di BTC verso gli exchange di criptovalute.

Attualmente, gli afflussi su Binance, la più grande piattaforma di trading al mondo, sono scesi a livelli minimi storici, indicando un cambiamento significativo nelle dinamiche dei flussi di Bitcoin. Darkfost, esperto di mercato e analista di dati, ha annunciato che gli afflussi di BTC hanno raggiunto livelli che non si vedevano dal 2022, mentre il mercato rimane in una fase di stallo.

Il calo si scontra con la crescente incertezza del mercato, alimentata dagli eventi globali, rendendo l'attuale contesto particolarmente difficile da interpretare. Tale mancanza di visibilità impedisce agli investitori di assumere posizioni basate su convinzioni precise, soprattutto in asset rischiosi come Bitcoin.

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Nonostante queste condizioni sfavorevoli, non si sta diffondendo il panico tragli investitori in BTC . Secondo i dati del grafico, la media mobile a 30 giorni si attesta ora intorno ai 3.998 BTC, segnando il livello più basso degli ultimi 6 anni rispetto ai livelli osservati nel ciclo del 2020.

Questo drastico calo implica che un numero minore di detentori sta trasferendo i propri BTC sugli exchange di criptovalute, un fenomeno talvolta collegato a una diminuzione della propensione a vendere immediatamente. Inoltre, questa tendenza può portare a una riduzione dell'offerta disponibile di BTC su queste piattaforme, il che potrebbe modificare l'andamento del mercato nel breve termine.

Una netta differenza rispetto ai periodi di stress o di euforia

Anche in periodi di stress o euforia, la cifra menzionata è ben lontana da quelle registrate in quel momento. Nel luglio 2023, la media giornaliera di BTC trasferiti agli exchange era di 19.000. Allo stesso modo, nel maggio 2023, la media giornaliera di BTC trasferiti agli exchange superava i 25.000.

Con una media storica di circa 11.000 BTC, i livelli attuali sono circa tre volte inferiori. Pertanto, questa forte contrazione degli afflussi riflette una dinamica chiara. Gli investitori non mostrano alcun interesse a spostare i propri BTC sugli exchange per venderli.

Tuttavia, sembra che stiano adottando una strategia di mantenimento delle posizioni, che riduce meccanicamente la pressione di vendita a breve termine. Man mano che l'afflusso di capitali si esaurisce, questa situazione potrebbe essere un segnale di rinnovata fiducia o una fase di raffreddamento prima che la prossima ondata di volatilità colpisca il mercato, come dimostrato domenica.

Darkfost sostiene che in questo caso potrebbe essere in gioco anche un cambiamento strutturale, con alcuni flussi attualmente trasferiti attraverso strumenti alternativi come gli ETF (Exchange-Traded Funds). L'utilizzo di questi strumenti, in definitiva, riduce i movimenti visibili di BTC verso gli exchange di criptovalute.

In definitiva, questo tipo di segnale indica un mercato più in una fase di attesa che di capitolazione. Allo stesso tempo, i detentori di BTC rimangono in gran parte passivi piuttosto che in preda al panico, anche in una situazione di incertezza.

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