Goldman Sachs, una delle principali società finanziarie globali, ha presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense una proposta per un ETF legato al Bitcoin, con l'obiettivo di generare rendimento e al contempo mitigare l'esposizione alla volatilità della criptovaluta. La notizia è stata diffusa poco dopo che alcune fonti avevano segnalato un'impennata del prezzo del Bitcoin, che aveva superato i 74.000 dollari.
Ciononostante, gli analisti di Wall Street hanno espresso preoccupazione per questo aumento, sostenendo che la recente impennata sia solo un rally di breve termine nel contesto dell'attuale recessione delle criptovalute, dato che il token è ancora scambiato a circa il 40% al di sotto del suo picco di ottobre.
Nel frattempo, un prospetto preliminare datato 14 aprile ha indicato che il proposto ETF Goldman Sachs Bitcoin Premium Income mira a fornire reddito corrente e crescita del capitale attraverso un portafoglio incentrato su prodotti negoziati in borsa (ETP) su Bitcoin spot e opzioni correlate, piuttosto che sul possesso diretto di BTC.
Goldman Sachs punta a rimanere competitiva nel mercato delle criptovalute.
Riguardo alla recente proposta di Goldman Sachs per un ETF sul reddito derivante da Bitcoin , fonti a conoscenza della situazione hanno rivelato in forma anonima che la strategia del fondo prevede la vendita di opzioni call su ETP legati a Bitcoin per generare reddito. Questa strategia può generare un reddito da premi; tuttavia, potrebbe rappresentare un ostacolo ai potenziali guadagni durante le fasi rialziste.
All'epoca, un rapporto affermava che il fondo a gestione attiva avrebbe avuto un'allocazione minima dell'80% in attività legate al Bitcoin e avrebbe potuto detenere fino al 25% dei suoi investimenti tramite una filiale nelle Isole Cayman, citando informazioni contenute nella documentazione.
In particolare, il fondo gestirà attivamente la propria esposizione al Bitcoin (40%-100%) vendendo opzioni call per apportare modifiche sostanziali alla strategia in base alle condizioni di mercato. Inoltre, potrebbe distribuire una parte significativa dei suoi rendimenti sotto forma di reddito o rimborso di capitale.
Nel frattempo, il fondo mira a ottenere un'esposizione attraverso una combinazione di ETP spot su Bitcoin e derivati, unendo la proprietà diretta a strategie con opzioni. Diversi analisti hanno condiviso le loro opinioni in merito a questo approccio. Secondo loro, la strategia è adatta a mercati stabili o in moderata crescita, ma è vulnerabile a performance inferiori durante i periodi di forte crescita a causa del suo limitato potenziale di rialzo.
Mentre il dibattito sulla proposta di Goldman Sachs continuava a infiammarsi, l'analista di ETF Eric Balchunas ha pubblicatoun post su X. Nel post, Balchunas ha definito questo prodotto "una delizia per i baby boomer", spiegando che avrebbe attratto investitori orientati al reddito che preferiscono una minore volatilità a un rischio con un elevato potenziale di crescita.
In un altro aggiornamento, David Solomon, Presidente e CEO di Goldman Sachs, ha informato gli analisti del recente completamento dell'acquisizione di Innovator Capital Management. Innovator Capital Management è un'azienda leader e pionieristica nella gestione di ETF, riconosciuta per la creazione di fondi negoziati in borsa a rendimento definito.
Riguardo a questa operazione, Solomon ha osservato che l'aggiunta dei 170 ETF di Innovator garantisce a Goldman Sachs un posto tra i primi 10 fornitori globali di ETF a gestione attiva, come emerso durante la presentazione dei risultati del primo trimestre.
A questo punto, le fonti hanno sottolineato che Goldman Sachs detiene già una posizione significativa negli ETF spot su BTC, con documenti che rivelano oltre 1 miliardo di dollari investiti in vari fondi, tra cui l'iShares Bitcoin Trust di BlackRock e il Wise Origin Bitcoin Fund di Fidelity.
Pertanto, creando il proprio ETF Bitcoin Premium Income, Goldman Sachs potrebbe passare dal semplice ruolo di custode di prodotti di terzi all'offerta ai clienti di un investimento in Bitcoin specializzato e in grado di generare reddito.
Le incertezze sul destino del Bitcoin suscitano preoccupazioni tra gli individui
Riguardo al recente aumento del prezzo del Bitcoin, gli analisti hanno osservato che l'incremento è stato determinato dalla chiusura di posizioni short da parte dei trader di derivati, piuttosto che da una reale domanda sottostante.
Per chiarire meglio questa affermazione, hanno spiegato che questa situazione implica che i trader che scommettevano sul ribasso dei prezzi sono stati costretti a chiudere le loro posizioni, facendo temporaneamente salire il prezzo del Bitcoin. D'altro canto, i volumi di scambio spot sulle piattaforme di scambio di criptovalute rimangono ai minimi pluriennali.
A questo punto, Ed Engel di Compass Point ha dichiarato: "Questa situazione indica una debole domanda di fondo e ci rende cauti riguardo ai prezzi del BTC nel prossimo futuro". In particolare, il prezzo del BTC ha oscillato tra i 64.000 e i 74.000 dollari negli ultimi due mesi.
In risposta a questa scoperta, Engel ha affermato: "Questo intervallo di trading è simile a quello delle precedenti fasi ribassiste delle criptovalute, e troviamo difficile immaginare che il BTC superi i 78.000 dollari senza un evento importante". In seguito alla sua dichiarazione, alcune fonti hanno notato che l'analista vede un'alta probabilità di un ritorno all'intervallo compreso tra i 54.000 e i 78.000 dollari.
In questo momento, Sean Farrell, responsabile della strategia per gli asset digitali presso Fundstrat Global Advisors, ha considerato la tendenza al rialzo temporanea, ma ha mantenuto una prospettiva ottimistica per ulteriori guadagni, poco dopo che la società di asset digitali Strategy ha raccolto oltre 1 miliardo di dollari per acquistare Bitcoin la scorsa settimana.
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