Robinhood ha lanciato la testnet pubblica per Robinhood Chain e ha selezionato Chainlink come partner per l’infrastruttura oracolare.

Robinhood Chain è entrata nella sua fase di testnet pubblica, un importante passo avanti nell'impegno dell'azienda per offrire asset reali tokenizzati e servizi finanziari on-chain. La piattaforma di trading statunitense ha confermato che la nuova blockchain è un Ethereum Layer 2 basato su Arbitrum, con Chainlink come fornitore dell'infrastruttura oracolare.

Di conseguenza, gli sviluppatori possono ora iniziare a testare le applicazioni su infrastrutture con casi d'uso di livello finanziario. Chainlink offrirà feed di dati, strumenti di interoperabilità e standard di conformità per promuovere prodotti di tokenizzazione avanzati.

Robinhood attiva la testnet pubblica

Secondo il post del blog, la testnet pubblica consente agli sviluppatori di testare, identificare vulnerabilità e sottoporre a stress test la stabilità della rete prima di distribuirla sulla rete principale. Robinhood ha confermato che i provider di infrastrutture, come Alchemy, Allium, Chainlink, LayerZero e TRM, si stanno già integrando nella rete.

Johann Kerbrat, Senior Vice President e General Manager of Crypto di Robinhood, ha affermato che la testnet getta le basi per un ecosistema incentrato su asset reali tokenizzati e liquidità nella finanza decentralizzata. Ha aggiunto che l'azienda intende collaborare con i partner infrastrutturali per portare più servizi finanziari on-chain.

Nei prossimi mesi, gli sviluppatori avranno accesso ad asset esclusivamente testnet, inclusi token azionari, per i test di integrazione. Saranno supportati anche i test diretti tramite Robinhood Wallet. In particolare, l'azienda ha introdotto le azioni tokenizzate per i suoi clienti europei a giugno 2025 su Arbitrum One, che fornisce accesso a oltre 2.000 azioni quotate sulle borse statunitensi con trading 24 ore su 24, 5 giorni su 7.

Robinhood Chain prevede inoltre di supportare il trading 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e l'autocustodia tramite il suo portafoglio crittografico nativo. Gli utenti potranno collegare asset tra diverse catene e interagire con applicazioni di finanza decentralizzata basate su Ethereum. Di conseguenza, la piattaforma si sta posizionando per essere più direttamente competitiva nel settore della tokenizzazione e delle infrastrutture DeFi.

Steven Goldfeder, CEO di Offchain Labs, ha affermato che Robinhood Chain è pronta a consentire il prossimo passo verso la tokenizzazione e la finanza permissionless. Ha aggiunto: "Lavorando a fianco del team di Robinhood, siamo entusiasti di contribuire a costruire la prossima fase della finanza".

Come la maggior parte degli ambienti di test, la testnet consente di effettuare sperimentazioni e stress test in vista del lancio della mainnet previsto entro la fine dell'anno. In questo modo, gli sviluppatori possono individuare problemi tecnici e perfezionare le applicazioni prima di distribuirle in produzione.

Il dibattito sui social media evidenzia problemi di visibilità

L'annuncio ha suscitato reazioni immediate su X. Un utente ha commentato che il token LINK sembrava "imperturbabile". Un altro commentatore ha chiesto perché il post originale di Robinhood si concentrasse su Arbitrum ma non menzionasse specificamente Chainlink nell'annuncio.

Nonostante l'annuncio, il token nativo di Chainlink non ha mostrato una risposta immediata. LINK era scambiato a 8,44 dollari, in calo del 2,94% nelle 24 ore e del 12,88% nella settimana. L'andamento dei prezzi ha mostrato un rigetto intorno al livello di 8,70 dollari, con massimi intraday di 8,71 dollari e minimi di 8,47 dollari, con conseguente consolidamento. Inoltre, LINK è ancora ben al di sotto del suo massimo storico di 52,88 dollari, con un calo di quasi l'84%.

La strategia più ampia di Robinhood in ambito crypto si sta sviluppando in un contesto di risultati finanziari contrastanti. L'azienda ha dichiarato che i ricavi derivanti dalle transazioni in criptovalute sono diminuiti del 38% su base annua, attestandosi a 221 milioni di dollari nel quarto trimestre. Questa cifra rappresenta un rallentamento rispetto al trimestre precedente, quando i ricavi derivanti dalle criptovalute ammontavano a 268 milioni di dollari.

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