Lo scenario apocalittico di Ethereum: all’interno della simulazione di crisi della Banca d’Italia

La Banca d'Italia ha condotto un'analisi tecnica che pone una domanda cruciale: cosa succede se Ethereum (ETH) scende a zero e rimane a quel livello?

L' articolo, pubblicato di recente, è scritto da Claudia Biancotti per la collana Mercati, Infrastrutture, Sistemi di Pagamento della Banca. È classificato al numero 74 e si compone di 11 pagine.

Banca d'Italia pubblica l'analisi tecnica

Secondo la Banca, le blockchain permissionless come Ethereum fungono da sistemi di regolamento per un'ampia gamma di token e contratti. L'istituzione considera la questione come uno stress test sull'infrastruttura piuttosto che solo sui prezzi degli asset.

La nota avverte che se un token nativo perde gran parte del suo valore di mercato e il calo persiste, gli incentivi economici che mantengono attivi i validatori potrebbero svanire. I validatori potrebbero uscire, afferma il documento, e questo potrebbe rallentare o addirittura bloccare il regolamento.

Cosa ha scoperto il documento

Secondo quanto riportato nel documento della Banca, la catena di effetti è semplice e preoccupante. I validatori vengono pagati in ETH. Se l'ETH non ha quasi alcun valore, quel pagamento non motiva più gli operatori.

Di conseguenza, il regolamento delle transazioni potrebbe rallentare drasticamente o, in casi estremi, bloccarsi. Il documento evidenzia inoltre che altri asset che utilizzano la blockchain, ad esempio titoli tokenizzati o stablecoin completamente garantite, potrebbero diventare difficili da spostare o potrebbero riscontrare problemi di sicurezza se le difese della rete si indebolissero.

Ethereum: contesto e reazione

Le autorità di regolamentazione italiane hanno recentemente intensificato l'analisi dei rischi legati alle criptovalute. I rapporti mostrano che il Ministero dell'Economia ha ordinato una revisione delle misure di salvaguardia e il documento della Banca d'Italia si inserisce in questo più ampio sforzo per quantificare i rischi legati ai nuovi sistemi di pagamento.

Reuters e altri organi di stampa hanno parlato della revisione a livello di ente regolatore a dicembre e gennaio, mentre le autorità facevano pressione sulle aziende affinché rispettassero le nuove normative.

Potenziali rischi del sistema

Gli autori non sostengono che lo scenario sia probabile. Piuttosto, l'esercizio è strutturato come un modo per dimostrare come il rischio di mercato possa trasformarsi in rischio infrastrutturale. L'articolo sottolinea che non esiste un meccanismo formale per "chiudere" una catena senza autorizzazioni in modo ordinato.

Qualsiasi mitigazione si baserebbe sull'azione volontaria dei validatori, delle principali società di staking o sulle modifiche al protocollo proposte e adottate dalla comunità. Questa incertezza è la principale preoccupazione politica.

La nota della Banca d'Italia analizza in modo tecnico e misurato lo scenario peggiore. Basandosi su dati concreti, sostiene che un crollo del valore di mercato di Ethereum non solo colpirebbe i possessori, ma potrebbe anche compromettere il funzionamento dei sistemi che ora si basano su Ethereum.

Immagine in evidenza da Gemini, grafico da TradingView

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