L’impatto della Cina sui prezzi del Bitcoin: un esperto rivela le vere ragioni del calo

L'esperto di mercato Mr. Crypto Whale, della piattaforma social X (ex Twitter), ha attribuito il recente calo del prezzo di Bitcoin, sceso sotto la soglia dei 90.000 dollari, a importanti sviluppi in Cina. Secondo questo analista, la situazione è stata innescata dalle rinnovate restrizioni al mining di Bitcoin a livello nazionale.

La Cina reprime il mining di Bitcoin

Nello specifico, è stato riferito che la Cina ha intensificato la repressione delle attività minerarie, in particolare nella regione dello Xinjiang, dove un'ampia parte delle operazioni è stata interrotta a dicembre.

L'esperto ha osservato che questa brusca chiusura ha portato alla disconnessione di circa 400.000 miner in un lasso di tempo molto breve, il che riflette un notevole sconvolgimento nella capacità di mining della rete.

Le conseguenze di questa scomparsa dei miner sono già evidenti nei dati: l'hashrate della rete Bitcoin è diminuito di circa l'8%.

In particolare, quando i miner vengono improvvisamente costretti a chiudere, le conseguenze immediate possono essere gravi. I ricavi si bloccano e i costi associati al trasferimento delle attività possono causare pressioni sul flusso di cassa. Di conseguenza, alcuni miner sono costretti a liquidare le proprie riserve di BTC, contribuendo ad aumentare la pressione di vendita sul mercato.

Nonostante queste attuali sfide, il signor Crypto Whale suggerisce che questo non dovrebbe essere visto come un segnale ribassista a lungo termine per Bitcoin. L'esperto ritiene che si tratti di uno shock temporaneo dell'offerta causato da cambiamenti politici, piuttosto che di un calo della domanda di criptovaluta.

Potenziale calo del 60% in vista

Gli andamenti storici indicano una natura ciclica di questi eventi: dopo che la Cina ha imposto misure restrittive sul mining, i miner sono costretti a chiudere, l'hashrate subisce un duro colpo e il prezzo di Bitcoin subisce volatilità. Tuttavia, la rete in genere si adatta, consentendo a Bitcoin di riprendersi.

Nel breve termine, è prevedibile una maggiore volatilità. Tuttavia, il signor Crypto Whale afferma che nel lungo termine i fondamentali del prezzo di Bitcoin rimarranno intatti.

L'analisi tecnica condotta dal noto analista Ali Martinez sottolinea l'attenzione immediata degli investitori, in particolare per quanto riguarda il livello di prezzo critico di $ 86.738, ritenuto essenziale per evitare un nuovo crollo.

Martinez osserva che storicamente, ogni volta che Bitcoin è sceso al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 50 settimane, ha subito un calo medio del 60%.

Attualmente, Bitcoin si attesta appena sopra quella soglia cruciale, a 87.930 dollari. Se questo livello venisse superato, l'analisi di Martinez avverte che il prezzo potrebbe crollare fino a 40.000 dollari.

Bitcoin

Immagine in evidenza da DALL-E, grafico da TradingView.com

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