Per due decenni, la Silicon Valley ha operato secondo il modello "zero-uno", una teoria aziendale ossessionata dall'estrazione di valore, dalla creazione di monopoli centralizzati e dalla cattura dell'attenzione degli utenti. Ma nell'era dei sistemi autonomi, questo modello classico viene sistematicamente ottimizzato dagli agenti di intelligenza artificiale.
Questa rottura radicale dei modelli tradizionali di startup sta costringendo i fondatori a ripensare il modo in cui creano, scalano e monetizzano.
Una nuova tesi, intitolata "Zero to Many", della società di investimenti Outlier Ventures, guidata dalla ricerca, sostiene che gli agenti di intelligenza artificiale stanno sistematicamente smantellando la teoria classica delle startup.
Questo cambiamento radicale segna l'inizio del "Post Web": un'Internet in cui gli agenti autonomi sono i principali attori economici e il successo è definito dalla capacità delle macchine di scoprire, effettuare transazioni ed eseguire attività in modo fluido e su larga scala attraverso ecosistemi decentralizzati.
Il progetto dell'Agentic Web
Per comprendere questo cambiamento, si consideri un protocollo di finanza decentralizzata maturo come Aave. Sebbene Aave sia nato come una piattaforma per prestiti e prestiti tra esseri umani, oggi la maggior parte del suo utilizzo è gestito dalle macchine.
Aave funziona come un'infrastruttura finanziaria o un protocollo componibile, consolidando liquidità, dati oracolari (come Chainlink), portafogli, bot e distribuzioni cross-chain in un unico sistema.
Gli esseri umani possono impostare i parametri iniziali (ad esempio, "ottimizzare per il massimo rendimento sulle mie stablecoin"), ma agenti e bot eseguono le complesse strategie in modo continuativo. Funzioni come le strategie di looping e le liquidazioni vengono eseguite dai bot a velocità che nessun essere umano potrebbe eguagliare. Questo rende Aave un primo esempio concreto di Agentic Web, dimostrando un'evoluzione critica da un prodotto progettato per l'interazione umana (UX) a uno progettato per sistemi e agenti (AX).
Le conseguenze di questa Internet agentiva ridefiniscono radicalmente il modo in cui i fondatori progettano, costruiscono, scalano e operano.
Il nuovo utente è una macchina: da UX ad AX
Il fulcro di questa trasformazione è il passaggio definitivo dalla User Experience (UX) all'Agent Experience (AX). Quando gli agenti di intelligenza artificiale diventano i clienti principali, i fondatori devono sviluppare i loro prodotti per un'integrazione perfetta con le macchine ed essere selezionati dagli agenti.
L'attenzione tradizionale rivolta a interfacce intuitive e persistenti (come dashboard e GUI) sta svanendo. Al contrario, i prodotti vengono sempre più sviluppati per gli agenti, spostando l'accesso ai prodotti dalle interfacce utente a un'esecuzione invisibile e machine-first tramite API.
In questa economia basata sugli agenti, i prodotti non vengono più visualizzati, ma attivati. Il fattore più critico per la selezione non è più la reputazione del marchio o il design persuasivo, ma la prova verificabile, tramite la Distributed Ledger Technology (DLT). Se un risultato non può essere dimostrato, un agente sceglierà semplicemente un concorrente in grado di fornire tale verificabilità. Questo fa parte dell'Agentic Product Lifecycle, in cui i prodotti sono accessibili tramite l'Agent Experience.
La fine dei fossati e l'ascesa della velocità delle macchine
La teoria classica delle startup si basa sulla costruzione di fossati; si basa sul lock-in dell'utente e sugli elevati costi di cambio, che creano dinamiche in cui il vincitore prende tutto. Questi fossati si stanno lentamente dissolvendo, poiché gli utenti possono cambiare servizio all'istante, rendendo le prestazioni continue e in tempo reale il segnale più importante. Ciò significa che l'unico fossato rimasto ai fondatori è la velocità con cui possono costruire e iterare.
La velocità di avviamento ora aumenta proporzionalmente alla velocità della macchina. Questa accelerazione è alimentata da due forze combinate:
1. L'intelligenza artificiale riduce i tempi di progettazione, iterazione e distribuzione di un prodotto. Esempi concreti come Devin AI, un "ingegnere informatico di intelligenza artificiale" autonomo, dimostrano come i cicli di esecuzione e crescita siano compressi.
2. La DLT riduce i tempi di formazione del capitale e gli incentivi al coordinamento (tramite token e contratti intelligenti).
Questa convergenza ha accelerato drasticamente i cambiamenti di paradigma tecnologico. Ad esempio, ChatGPT ha raggiunto 100 milioni di utenti in meno di tre mesi, a dimostrazione di questo ritmo accelerato di cambiamento di paradigma tecnologico. Questa compressione costringe i progetti a iterare, ottimizzare e adattarsi rapidamente per rimanere competitivi.
Il collasso dell'imbuto di marketing: attenzione all'intenzione
Il tradizionale funnel Business-to-Consumer (B2C), basato sulla scoperta, sul coinvolgimento e sulla conversione attraverso la persuasione, sta crollando man mano che gli agenti prendono il controllo delle interazioni economiche.
Gli agenti non navigano, non interagiscono con annunci pubblicitari, prove sociali o persuasione emotiva. Invece, confrontano e selezionano l'opzione più efficiente sulla base di dati strutturati e prestazioni dimostrabili. Questa transizione segna la fine definitiva dell'"economia dell'attenzione" e l'inizio di un'"economia dell'intenzione".
In questo nuovo paradigma, gli agenti ottimizzano i risultati desiderati dagli utenti in modo affidabile e verificabile tramite la Distributed Ledger Technology (DLT). Le aziende devono quindi monetizzare i risultati positivi, non il tempo trascorso davanti allo schermo o l'interazione. La fidelizzazione si ottiene attraverso una selezione continua guidata dagli agenti, in cui i fornitori devono costantemente superare i concorrenti in tempo reale a ogni transazione.
Perché la criptovaluta è il tassello mancante
L'Internet agentico, di per sé, è privo di infrastrutture essenziali. Senza garanzie verificabili su identità, proprietà ed esecuzione, esiste un limite a ciò che gli utenti possono delegare in sicurezza agli agenti. Gli agenti rimangono vincolati, incapaci di svolgere compiti di alto valore o di operare in autonomia su larga scala a causa della mancanza di fiducia.
La Distributed Ledger Technology (DLT), che include blockchain, smart contract e token, fornisce questo livello essenziale di coordinamento trustless. Il Post Web è esplicitamente definito come l'Internet Agentico più un'infrastruttura decentralizzata (blockchain, smart contract, token). Questo livello fornisce la verificabilità, la componibilità e il coordinamento trustless necessari ai sistemi agentici distribuiti.
In questo ambiente nativo delle macchine, i token fungeranno da interfaccia fondamentale tra l'intento umano e l'esecuzione delle macchine. Governeranno incentivi programmabili, partecipazione verificabile e regole auto-applicative che gli agenti autonomi richiedono per funzionare in modo efficiente nei sistemi distribuiti.
Conclusione: dalle startup ai sistemi auto-ottimizzanti
Il modello classico di startup sta cedendo il passo a sistemi adattabili e autonomi che si autoreferenziano e si auto-ottimizzano alla velocità della macchina. Il software sta diventando autonomo, il capitale si sta trasformando da statico a dinamico e i modelli di business si stanno evolvendo dall'estrazione di valore alla massimizzazione dello stesso.
Considerando la realtà del settore, diventa chiaro che i prodotti di successo probabilmente passeranno da applicazioni centralizzate e statiche, progettate per l'interazione umana, ad architetture modulari e incentrate sulle macchine. In questo paradigma, il successo sarà misurato dall'integrazione fluida degli agenti, dalla componibilità e dall'esecuzione continua. I fondatori devono valutare attentamente le implicazioni di tale cambiamento e adattare il loro approccio, passando dalla creazione di "startup" alla creazione di "sistemi".
Mentre gli agenti sostituiscono gli utenti umani come principali motori di Internet, i fondatori devono dare priorità all'integrazione modulare, alle prestazioni verificabili e ai sistemi su misura per le macchine. Questi cambiamenti rappresentano fondamentalmente inevitabilità che i fondatori devono iniziare a pianificare fin da ora, poiché diventeranno mainstream nel prossimo decennio.
Il futuro appartiene a coloro che costruiscono sistemi resilienti e componibili, capaci di prosperare in un ambiente machine-native. Non si tratta di un semplice aggiornamento; si tratta di un riallineamento strutturale del modo in cui il valore viene creato, coordinato e sostenuto nell'economia digitale.
L'articolo La morte di "Zero to One": l'intelligenza artificiale sta uccidendo la teoria classica delle startup? è apparso per la prima volta su BeInCrypto .