Steak ‘N Shake aumenta le partecipazioni in Bitcoin dopo un aumento del 18% nelle vendite nei negozi

Steak 'n Shake ha annunciato questa settimana di aver aumentato silenziosamente la sua scorta di Bitcoin, in concomitanza con l'aumento delle vendite nei negozi. La catena ha aggiunto 5 milioni di dollari in BTC a quella che definisce una Riserva Strategica di Bitcoin, portando il totale delle criptovalute a circa 15 milioni di dollari.

Secondo alcuni rapporti, l'azienda ha indicato i pagamenti in criptovaluta come uno dei motivi per cui le vendite nei negozi fisici sono aumentate del 18% dall'inizio del 2026.

La mossa di Steak 'N Shake su Bitcoin

Secondo i post sui social del marchio, ogni pagamento in criptovaluta effettuato nei suoi ristoranti finisce direttamente in quella riserva anziché essere incassato.

Ciò ha permesso alla riserva di crescere sia grazie agli acquisti dei clienti che agli occasionali acquisti di titoli del Tesoro. L'ultimo post ha annunciato l'aumento di 5 milioni di dollari, dopo una precedente comunicazione secondo cui la riserva era stata aumentata di 10 milioni di dollari a gennaio.

Cosa significano i numeri

Sulla carta, 15 milioni di dollari sono pochi rispetto ai grandi titoli aziendali che detengono BTC. Tuttavia, per una catena di ristoranti, è una scommessa evidente.

Secondo quanto riportato, l'azienda ha iniziato ad accettare criptovalute in alcune sedi nel maggio 2025 e sostiene che questa opzione di pagamento abbia contribuito ad attrarre una certa tipologia di clientela e a ridurre le commissioni di pagamento. Questa combinazione, afferma l'azienda, ha contribuito ad aumentare il traffico e le vendite.

Bitcoin

Bonus e pubblicità per i dipendenti

La storia delle criptovalute è stata utilizzata anche nei discorsi del personale. Steak 'n Shake ha annunciato un piccolo piano bonus in BTC per i lavoratori orari, retribuito in BTC e soggetto a regole di acquisizione dei diritti.

Questa mossa ha fatto notizia e suscitato un certo dibattito, poiché pagare i lavoratori in criptovalute solleva questioni pratiche e legali. La catena ha affermato chiaramente di volere che la riserva sostenga gli obiettivi aziendali piuttosto che essere una mossa di trading veloce.

Un esperimento pratico

Non si tratta di una moda passeggera tecnologica. L'azienda ha condotto un semplice esperimento: accettare BTC, conservare la criptovaluta e vedere se questo aumenta le vendite o la fidelizzazione.

Alcuni punti vendita hanno segnalato aumenti delle vendite a parità di punti vendita a due cifre in diversi trimestri dell'anno scorso, e la narrativa dell'azienda collega tali guadagni al programma crypto. Audit indipendenti o documenti formali che confermino pienamente il collegamento tra vendite e criptovalute non sono ancora pubblici.

Come lo vedono gli osservatori

Analisti e osservatori di mercato hanno trattato la mossa come un caso di studio interessante. Alcuni la vedono come una vittoria di marketing; altri la definiscono una piccola ma simbolica mossa di tesoreria.

Ci sono dei rischi: le oscillazioni del prezzo del BTC possono modificare rapidamente il valore della riserva e i problemi operativi relativi al pagamento tramite criptovaluta possono creare attriti allo sportello.

Tuttavia, per ora la catena sembra impegnata e questa coerenza è importante in un settore della vendita al dettaglio così affollato.

Immagine in evidenza da NSU Dining Services , grafico da TradingView

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