Perplexity, un motore di ricerca americano basato sull'intelligenza artificiale, ha concluso un accordo da 750 milioni di dollari con Microsoft Corp., una delle principali multinazionali tecnologiche americane. In base a questo accordo, la startup di intelligenza artificiale utilizzerà il servizio cloud Azure di Microsoft.
Tuttavia, vale la pena notare che questo accordo è stato stipulato in un momento in cui Perplexity era coinvolta in una controversia legale con Amazon.com Inc., il suo partner cloud di lunga data.
Nonostante questa controversia legale, fonti vicine alla situazione, che hanno parlato in condizione di anonimato, hanno riconosciuto che l'accordo triennale rappresenta una pietra miliare significativa per Perplexity, offrendo diversi vantaggi chiave. Uno dei principali vantaggi è che l'accordo consentirà all'azienda di motori di ricerca basati sull'intelligenza artificiale di utilizzare modelli di intelligenza artificiale tramite il servizio Foundry di Microsoft, inclusi quelli sviluppati da OpenAI, Anthropic e xAI.
A questo proposito, un rappresentante di Perplexity ha commentato: "Siamo entusiasti di collaborare con Microsoft per accedere ai modelli avanzati di X, OpenAI e Anthropic".
Microsoft e Perplexity siglano un importante contratto tecnologico
In seguito alle dichiarazioni del portavoce, diversi investitori di Perplexity hanno sollevato preoccupazioni in merito al rapporto dell'azienda con Amazon, scatenando accese discussioni nel settore. Nel tentativo di risolvere questa controversia, il rappresentante ha sostenuto che la startup di intelligenza artificiale manterrà i suoi investimenti con Amazon Web Services, da tempo il fornitore cloud preferito dall'azienda, nell'ambito dell'accordo con Microsoft .
"AWS continua a essere il fornitore di infrastrutture cloud preferito da Perplexity e non vediamo l'ora di annunciare ulteriori espansioni di questa partnership nelle prossime settimane", ha affermato il portavoce, mantenendo l'anonimato.
A questo punto, diverse segnalazioni hanno dimostrato un crescente interesse per l'argomento, chiedendo chiarimenti a Microsoft e Amazon. Tuttavia, quando hanno contattato entrambe le aziende per un commento sulla situazione, si sono rifiutate di rispondere.
Nel frattempo, i report hanno evidenziato che Perplexity ha consolidato la sua posizione come una delle aziende di alto livello, ma deve affrontare una dura concorrenza da parte di giganti della tecnologia, tra cui Google di Alphabet Inc. e OpenAI, nel suo obiettivo di rivoluzionare l'esperienza di ricerca online. Un altro problema è che il totale dei finanziamenti della startup di intelligenza artificiale è inferiore a quello di OpenAI e Anthropic, che hanno permesso loro di assicurarsi diversi accordi infrastrutturali significativi.
D'altro canto, alcune fonti sostengono che l'accordo recentemente finalizzato tra Perplexity e Microsoft rivela una tendenza crescente secondo cui le grandi aziende spesso noleggiano infrastrutture da diversi fornitori di servizi cloud per sbloccare funzionalità esclusive e ridurre la loro dipendenza da un unico fornitore.
In particolare, questa tendenza ha acquisito un notevole slancio con l'ascesa dell'intelligenza artificiale, poiché le aziende sperimentano nuovi strumenti e stipulano accordi sia con gli sviluppatori di modelli sia con i fornitori di servizi cloud, che svolgono un ruolo fondamentale in quanto host del software.
Sebbene questa pratica continui nel settore, alcuni report hanno evidenziato che Perplexity si è affidata ad AWS per la maggior parte delle sue operazioni, utilizzando il servizio Bedrock di Amazon per integrare i modelli Anthropic nel suo motore di ricerca. Questa scoperta è stata resa pubblica in seguito a una dichiarazione di Aravind Srinivas, Amministratore Delegato di Perplexity, rilasciata in occasione delle conferenze AWS.
Perplessità: la battaglia legale di Amazon scatena accesi dibattiti nel settore tecnologico
Nel 2023, durante un evento cruciale, Srinivas ammise di aver deciso di impegnarsi completamente nei servizi cloud di Amazon. In cambio, AWS identificò Perplexity come uno dei suoi principali clienti nel settore dell'intelligenza artificiale.
Tuttavia, recenti resoconti hanno evidenziato che i due colossi della tecnologia sono coinvolti in un conflitto legale. La battaglia legale è iniziata a novembre, quando Amazon ha presentato un reclamo contro la società di motori di ricerca basati sull'intelligenza artificiale per impedirle di concedere agli utenti l'autorizzazione ad acquistare articoli specificamente dal marketplace online di Amazon utilizzando i suoi strumenti di intelligenza artificiale.
In risposta a questa mossa, Perplexity ha reagito definendo il comportamento dell'azienda come intimidatorio e denunciando le sue azioni come una violazione della libertà di scelta degli utenti. Successivamente, Srinivas ha rilasciato una dichiarazione in cui affermava che la sua azienda aveva generato centinaia di milioni di dollari in impegni di investimento in AWS.
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