Il senatore Alsobrooks avverte che la via di mezzo del CLARITY Act lascerà tutti “un po’ infelici”

Intervenendo al summit dell'American Bankers Association a Washington, la senatrice statunitense del Maryland, Angela Alsobrooks, si è rivolta senza mezzi termini a una sala piena di banchieri della comunità, avvertendoli che il CLARITY Act probabilmente renderà tutti "un po' infelici".

L'avvertimento giunge mentre la CFTC e la SEC hanno annunciato ufficialmente una collaborazione che eliminerà il contesto eccessivamente restrittivo che ha costretto le piccole imprese a chiudere.

La partnership garantirà che l'innovazione non venga estromessa dagli Stati Uniti, poiché la CFTC ha anche sottolineato l'importanza di proteggere i mercati delle previsioni dalle cause legali promosse dagli Stati.

Perché il CLARITY Act renderebbe infelici i banchieri?

La senatrice Angela Alsobrooks ha avvertito un pubblico di banchieri comunitari al summit dell'ABA a Washington che il CLARITY Act , il disegno di legge bipartisan di cui è promotrice insieme al senatore Thom Tillis, probabilmente renderà tutti "un po' infelici".

Perché? Perché i banchieri temono che, se diventasse troppo facile e sicuro per le persone trasferire il proprio denaro in stablecoin o asset digitali, i loro conti di risparmio tradizionali potrebbero svuotarsi. Alcune stime suggeriscono che fino a 500 miliardi di dollari potrebbero abbandonare il sistema bancario tradizionale entro il 2028.

Il settore bancario vorrebbe che il disegno di legge impedisse alle piattaforme di criptovalute di pagare interessi agli utenti o di erogare ricompense solo per aver lasciato le loro stablecoin inutilizzate in un portafoglio. Il settore delle criptovalute ha respinto questo ostacolo, sostenendo che crei uno svantaggio competitivo.

Il compromesso del senatore Alsobrooks è quello di consentire agli emittenti di stablecoin come Circle e Ripple di offrire ricompense se queste sono vincolate ad azioni specifiche, come effettuare un pagamento, fornire liquidità a un mercato o utilizzare un'app specifica.

La SEC e la CFTC collaborano per far progredire il settore degli asset digitali

In occasione dell'evento della Futures Industry Association (FIA) tenutosi a Boca Raton, in Florida, la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) e la Securities and Exchange Commission (SEC) hanno annunciato una partnership storica.

Nell'ambito del Project Crypto Initiative, entrambe le agenzie si impegnano ora a proteggere l'integrità del mercato senza delocalizzare l'innovazione americana.

Il Project Crypto Initiative ha istituito un quadro di cooperazione formale tra il presidente della SEC Atkins e il presidente della CFTC Selig, incentrato su tre pilastri principali: una tassonomia crittografica unificata, la conformità sostitutiva e la riforma dei dati.

La tassonomia unificata è una guida che aiuta gli operatori di mercato a capire se il loro prodotto è un titolo, una merce o un ibrido.

Eliminando le congetture, le agenzie mirano a incoraggiare le acquisizioni nazionali. Inoltre, la partnership include un modello di conformità sostitutivo che evita alle aziende registrate sia presso la SEC che presso la CFTC di dover destreggiarsi tra due serie di normative pressoché identiche ma leggermente diverse.

Le agenzie stanno attualmente rivedendo uno strumento di reporting fondamentale per i fondi privati, noto come Modulo PF. L'obiettivo è calibrare la raccolta dati in modo che monitori solo il rischio sistemico, anziché raccogliere informazioni eccessive che potrebbero essere vulnerabili ad attacchi informatici.

Il presidente della CFTC Selig, parlando nel suo stato d'origine, la Florida, ha spiegato che la sua agenzia sta fornendo nuove linee guida per gli sviluppatori di portafogli digitali e app di finanza decentralizzata (DeFi).

L'obiettivo è chiarire che la semplice scrittura di codice software non dovrebbe necessariamente obbligare qualcuno a registrarsi come intermediario finanziario e, auspicabilmente, incoraggiare gli sviluppatori a realizzare i propri progetti in America anziché trasferirsi all'estero per evitare problemi legali.

Perché la CFTC si sta intromettendo nei mercati predittivi?

La CFTC sta adottando una strategia di ritorno alle origini che prevede il reindirizzamento delle risorse dai progetti politici verso le sue preoccupazioni principali, come l'integrità del mercato, la tutela dei clienti e la determinazione dei prezzi.

La Commissione ha formalmente disconosciuto il rapporto del 2020 sui rischi climatici e ha ufficialmente sciolto la sua Unità sui rischi climatici. Ha inoltre ritirato una richiesta di informazioni del 2022 sui rischi finanziari legati al clima.

La Commissione ha affermato che il rischio climatico è già affrontato dalle autorità esistenti e non richiede normative specifiche separate.

La commissione sta dando priorità all'espansione dei mercati di previsione che consentono ai partecipanti di fare trading sull'esito di eventi futuri, come le elezioni.

Le piattaforme di previsione sono considerate macchine della verità che raccolgono informazioni con maggiore accuratezza rispetto ai sondaggi tradizionali o ai media. Durante il ciclo elettorale del 2024, hanno mostrato i cambiamenti nel sentiment degli elettori che i sondaggisti non avevano notato.

La CFTC sta affermando la propria giurisdizione esclusiva su queste “macchine della verità” per proteggerle da diversi stati che hanno intentato cause legali contro di loro.

Anche altre giurisdizioni hanno tentato di vietarli o limitarli pesantemente. La Commissione sta attualmente elaborando un quadro formale per garantire che questi mercati siano trasparenti e liberi da manipolazioni.

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