Il CEO di Coinbase nega la rottura con la Casa Bianca sul disegno di legge sul mercato delle criptovalute – Dettagli

Il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha negato le tensioni esistenti tra l'exchange e la Casa Bianca sul contenuto del disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute, ovvero il Digital Asset Market Clarity Act. Questo sviluppo segue una serie di momenti controversi legati all'attesissimo disegno di legge sulla struttura del mercato delle criptovalute, a partire dalle preoccupazioni sollevate da Armstrong sulle sue disposizioni, che l'exchange di criptovalute preferirebbe contestare piuttosto che sostenere.

Il disegno di legge sul mercato delle criptovalute è ancora in vigore, le trattative con le banche sono in corso – CEO di Coinbase

Con una mossa sorprendente, il 15 gennaio Armstrong ha annunciato il ritiro del sostegno pubblico al Clarity Act. La figura chiave del settore crypto ha sostenuto che l'attuale contenuto della proposta di legge stava introducendo una struttura normativa che avrebbe prodotto un effetto negativo netto sul settore crypto. In particolare, Armstrong ha lanciato l'allarme sull'opposizione alla condivisione dei rendimenti delle stablecoin, tra le altre questioni, prima di sottolineare la preferenza per "nessuna proposta di legge piuttosto che una proposta di legge scadente".

In seguito a questo evento, la giornalista Eleanor Terrett ha riferito che la Casa Bianca si è infuriata per le critiche pubbliche di Armstrong e Coinbase, che hanno descritto come una "rivolta a tappeto". In particolare, ha affermato che l'amministrazione guidata da Donald Trump ha minacciato di ritirare il supporto al Clarity Act se l'exchange di criptovalute non riuscirà a tornare al tavolo delle trattative con soluzioni soddisfacenti al dilemma dei rendimenti delle stablecoin.

Tuttavia, Armstrong ha risposto apertamente a questa narrazione di una potenziale ricaduta tra Coinbase e il governo degli Stati Uniti. Armstrong ha piuttosto affermato che l'exchange di criptovalute ha solo chiesto di negoziare un accordo con le banche su come la condivisione dei rendimenti delle stablecoin possa integrarsi nell'attuale sistema finanziario.

In particolare, il settore bancario statunitense ha fatto pressioni per non consentire agli operatori di stablecoin di condividere i rendimenti con gli utenti, il che, secondo loro, potrebbe potenzialmente causare una fuga di depositi anche con tassi di interesse bassi fino al 5%. Armstrong afferma che Coinbase sta ora valutando un potenziale accordo che potrebbe avvantaggiare tutte le entità coinvolte, in seguito a quello che ha descritto come un incontro "super costruttivo" con la Casa Bianca, contrastando così la notizia di crescenti tensioni.

Terrett risponde al capo di Coinbase

In un altro post su X, Terrett ha replicato al CEO di Coinbase, sostenendo che il suo rapporto iniziale rimane accurato. La nota giornalista spiega che la replica di Armstrong supporta la sua precedente affermazione secondo cui la Casa Bianca ha ora basato il suo sostegno al Clarity Act sulla capacità di Coinbase di raggiungere un accordo con le banche sull'implementazione della condivisione dei rendimenti delle stablecoin.

Per contestualizzare, il Clarity Act è stato progettato per definire chiaramente come le risorse digitali sono regolamentate negli Stati Uniti e quali agenzie supervisionano i diversi segmenti del mercato delle criptovalute. Si tratta di un atto legislativo cruciale, la cui approvazione dovrebbe migliorare la tutela degli investitori e incoraggiarne l'adozione.

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