Sulla base dei dati del grafico settimanale dei prezzi, Bitcoin sta registrando una perdita significativa di oltre il 6% a seguito delle recenti liquidazioni diffuse del mercato. In particolare, la principale criptovaluta ha assunto una posizione di consolidamento negli ultimi giorni, come a voler dare credito alle crescenti speranze di una ripresa dei prezzi. Tuttavia, una recente analisi on-chain evidenzia che la dimostrazione di resilienza di Bitcoin potrebbe essere solo una mera messinscena e che la criptovaluta di punta potrebbe trovarsi di fronte a un futuro oscuro.
Bitcoin entra nella fase di perdita cumulativa realizzata di 30 giorni da ottobre 2023
In un recente post di Quicktake su CryptoQuant, il gruppo di ricerca e formazione sulle criptovalute XWIN Research Japan analizza l'attuale situazione on-chain di Bitcoin, concentrandosi in particolare sulla metrica Bitcoin Net Realized Profit/Loss, che mostra come la principale criptovaluta abbia registrato una perdita netta realizzata su base di 30 giorni per la prima volta da ottobre 2023.

Tuttavia, le perdite registrate nel 2023 sono state di breve durata e si sono rapidamente ritracciate, a differenza dell'attuale calo, che è più ampio e persistente, suggerendo un possibile cambiamento strutturale nelle dinamiche di mercato. Al momento, sembra che gli investitori siano meno interessati ad "acquistare durante il calo", né a "HODLare" attraverso l'andamento del prezzo di Bitcoin, e siano più disposti ad accettare le perdite.
Per questo motivo, il mercato può essere descritto più plausibilmente come in uno stato di cautela. Vale tuttavia la pena sottolineare che la fase attuale non precede necessariamente un crollo del mercato. Anzi, riflette il fatto che Bitcoin potrebbe entrare in una fase più volatile, indipendente dalle frenesie speculative.
I profitti realizzati segnalano la fase avanzata del ciclo rialzista
XWIN Research rafforza ulteriormente le ipotesi facendo riferimento all'andamento dei profitti realizzati. Secondo gli esperti di mercato, i profitti realizzati hanno raggiunto il picco a marzo 2024, con circa 1,2 milioni di BTC, per poi ridursi leggermente a 1,1 milioni a dicembre 2024.
A luglio 2025, i profitti realizzati erano scesi drasticamente a 517.000 BTC, riflettendo una crescente uscita dalle attività di presa di profitto sul mercato. Ma questo dato impallidisce in confronto al calo di 331.000 BTC registrato a ottobre. Il gruppo di analisi ha spiegato che questa contrazione si è verificata nonostante un aumento dei prezzi, suggerendo quindi l'assenza di un profondo slancio rialzista.
Il gruppo sottolinea inoltre che questo è un segnale rivelatore di un mercato rialzista in fase avanzata, come quello osservato nel 2021-2022. In questo periodo, i profitti realizzati sono lentamente diminuiti prima che il prezzo di Bitcoin si ritraesse. Ancora più sorprendentemente, l'orizzonte temporale annuale racconta una storia simile, con i profitti netti realizzati annuali che si sono contratti da 4,4 milioni di BTC a 2,5 milioni di BTC, proprio tra ottobre 2025 e inizio 2026. Anche questa è una situazione simile alla fase che ha preceduto il mercato ribassista del 2022.
In sostanza, Bitcoin si trova in una fase di transizione, da una fase rialzista matura a un contesto volatile. Al momento in cui scrivo, il prezzo di Bitcoin si attesta a 89.462 dollari.
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