Bitcoin fatica a stabilizzarsi intorno al livello di 65.000 dollari, poiché la persistente pressione di vendita continua a gravare sul sentiment del mercato. Il recente calo ha rafforzato l'incertezza tra gli investitori, con un aumento della volatilità e un inasprimento delle condizioni di liquidità sulle principali piattaforme di trading. In questo contesto, i dati on-chain stanno iniziando a rivelare cambiamenti nella struttura del mercato che potrebbero contribuire a spiegare l'attuale debolezza.
Un rapporto di CryptoQuant evidenzia un notevole cambiamento nei flussi di Bitcoin su Binance nei primi giorni di febbraio. I dati mostrano che il tasso di afflusso di whale – che misura la quota di depositi provenienti da grandi wallet – ha raggiunto il livello più alto dal 2022. Ciò suggerisce una rinnovata presenza di importanti detentori sul lato dei depositi dell'exchange, uno sviluppo spesso associato al riposizionamento, alla riduzione del rischio o alla preparazione per il trading attivo.
Secondo il rapporto, gli afflussi totali di Bitcoin su Binance hanno raggiunto circa 78.500 BTC, mentre i soli afflussi di whale hanno rappresentato circa 38.100 BTC. Di conseguenza, le whale hanno rappresentato circa il 48,5% di tutti i depositi durante questo periodo. Ciò significa che quasi la metà dei Bitcoin inviati all'exchange proveniva da indirizzi di grandi dimensioni, il che rappresenta un segnale strutturale significativo che potrebbe influenzare le dinamiche dei prezzi a breve termine e il sentiment di mercato più ampio.
L'attività delle balene segnala la transizione del mercato, non la vendita automatica
Il rapporto sottolinea che il recente aumento del tasso di afflusso di whale non deve essere automaticamente interpretato come un'imminente pressione di vendita. I grandi investitori spesso trasferiscono fondi in borsa per molteplici ragioni operative che vanno oltre la liquidazione. In questo contesto, alcune whale potrebbero semplicemente riallocare il capitale, adeguare l'esposizione del portafoglio o posizionare la liquidità per il trading di derivati, piuttosto che preparare vendite spot immediate.
Un'altra spiegazione plausibile è il posizionamento difensivo. Dopo periodi di elevata volatilità, i partecipanti istituzionali o ad alto patrimonio netto trasferiscono frequentemente asset in borsa per coprirsi dal rischio, garantire profitti o mantenere flessibilità in condizioni di mercato incerte. Questo comportamento tende ad aumentare durante le fasi correttive, quando il sentiment si indebolisce e la liquidità diventa più frammentata.

Storicamente, i picchi negli afflussi di whale si sono verificati tipicamente durante le fasi di transizione del mercato, piuttosto che in corrispondenza di massimi o minimi definitivi. In diversi cicli passati, dati simili hanno preceduto ondate di vendita a breve termine, in quanto i grandi operatori hanno ridotto l'esposizione. Tuttavia, ci sono stati anche casi in cui modelli di afflusso comparabili hanno coinciso con fasi di accumulo, riflettendo un riposizionamento prima di un rinnovato slancio al rialzo.
In definitiva, i dati attuali suggeriscono un fragile equilibrio tra domanda e offerta, piuttosto che un chiaro segnale direzionale. Monitorare il follow-through – in particolare i deflussi di borsa, il posizionamento sui derivati e la domanda spot – sarà essenziale per determinare se questa attività evolverà in una distribuzione o in un accumulo a lungo termine.
La rottura al di sotto del supporto di tendenza aumenta il rischio strutturale
L'andamento del prezzo di Bitcoin in questo grafico riflette un cambiamento decisivo nella struttura del mercato a seguito di una prolungata fase correttiva. Dopo non essere riuscito a mantenere lo slancio al di sopra della zona dei 110.000-120.000 dollari, il prezzo è gradualmente passato a una sequenza di massimi decrescenti, accelerando infine al ribasso con un brusco crollo al di sotto dell'area dei 70.000 dollari. Il movimento più recente verso la fascia media dei 60.000 dollari rappresenta il livello più debole registrato dalla fine del 2024, a conferma che i venditori attualmente dominano il trend.

Da un punto di vista tecnico, il prezzo è sceso al di sotto delle medie mobili chiave, comprese quelle che sembrano essere le linee di tendenza a 50, 100 e 200 periodi. Questo allineamento segnala in genere un andamento ribassista piuttosto che un pullback a breve termine. Inoltre, il rigetto in prossimità della media a lungo termine prima dell'ultimo calo suggerisce che il precedente supporto si è trasformato in resistenza, rafforzando la pressione al ribasso.
Anche le dinamiche di volume indicano stress. Il picco che accompagna il crollo implica vendite forzate o attività di liquidazione piuttosto che una distribuzione ordinata. Storicamente, tali condizioni spesso precedono un picco di volatilità o una prolungata fase di consolidamento mentre il mercato cerca l'equilibrio.
Per ora, la domanda cruciale è se la regione tra i 60.000 e i 65.000 dollari possa reggere come supporto strutturale. Un cedimento in quella zona potrebbe aprire la strada a un ritracciamento più profondo, mentre una stabilizzazione potrebbe indicare le fasi iniziali di una formazione di base piuttosto che un'inversione immediata.
Immagine in evidenza da ChatGPT, grafico da TradingView.com