Il gestore patrimoniale statunitense Fidelity esplora il potenziale lancio di una stablecoin

Fidelity Investments, una delle più grandi società di gestione patrimoniale negli Stati Uniti, sta esplorando la possibilità di lanciare la propria stablecoin dopo il successo dell'introduzione dei suoi fondi negoziati in borsa (ETF) su Ethereum e Bitcoin lo scorso anno.

Le stablecoin aumentano di popolarità: 238 miliardi di dollari in circolazione

Le stablecoin sono una categoria unica di criptovaluta progettata per mantenere un valore stabile, generalmente ancorato a un rapporto 1:1 con il dollaro statunitense. Questa stabilità li rende un’opzione interessante per i trader che desiderano spostare fondi tra diverse criptovalute senza la volatilità spesso associata al mercato delle criptovalute.

La popolarità delle stablecoin è aumentata negli ultimi anni, con circa 238,5 miliardi di dollari attualmente in circolazione, secondo i dati di CoinGecko, soprattutto grazie al crescente sostegno da parte dell'amministrazione del presidente Donald Trump e dell'ormai repubblicano Congresso.

Come riportato in precedenza da Bitcoinist, nell'ultimo mese sono stati compiuti progressi significativi sulla legislazione sulle stablecoin, con il prossimo voto di approvazione previsto al Senato e alla Camera dei Rappresentanti entro la prossima settimana.

Tether, una stablecoin emessa da una società con sede in El Salvador, è leader nel mercato delle stablecoin con il suo token, USDT, del valore di oltre 140 miliardi di dollari. Tether ha avuto successo guadagnando interessi sulle riserve che sostengono la sua moneta, dimostrando la potenziale redditività dell’emissione di stablecoin.

Fidelity conferma le sperimentazioni sulle stablecoin mentre Trump rivela i piani per la sua moneta ancorata al dollaro

Un portavoce di Fidelity ha confermato al Financial Times che la divisione asset digitali della società sta testando attivamente una stablecoin, ma ha sottolineato che non ci sono piani immediati per un lancio pubblico.

Il Financial Times ha riportato per primo l'esplorazione di Fidelity nello sviluppo delle stablecoin, evidenziando la posizione dell'azienda all'interno di una tendenza più ampia di istituzioni finanziarie che approfondiscono il settore delle criptovalute.

Recentemente, anche il presidente Donald Trump ha fatto notizia con il suo sostegno all'industria delle criptovalute, svelando i piani per la sua stablecoin ancorata al dollaro attraverso la sua impresa, World Liberty Financial.

L'esplorazione di Fidelity nel campo delle stablecoin non è un incidente isolato; Anche altri gestori patrimoniali si sono avventurati nello spazio crittografico, in particolare attraverso il lancio di fondi negoziati in borsa (ETF) progettati per monitorare il prezzo del Bitcoin.

Questi prodotti hanno ricevuto l’approvazione normativa nel gennaio 2024, aprendo la strada a una più ampia partecipazione istituzionale al mercato delle criptovalute, con notevoli afflussi in questi fondi non solo da parte di operatori finanziari, ma anche di Stati statunitensi e fondi pensione.

Oltre ai test sulle stablecoin, Fidelity ha anche presentato istanza di lancio di un fondo del mercato monetario tokenizzato, che consentirebbe di registrare le azioni degli acquirenti su una blockchain insieme ai tradizionali record elettronici, riflettendo l'impegno dell'azienda nell'integrazione della tecnologia avanzata nelle sue offerte.

Fedeltà

Immagine in primo piano da DALL-E, grafico da TradingView.com

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